Lo scudo fiscale passa grazie alle assenze del PD

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Ieri si votava la pregiudiziale di incostituzionalità dell’Italia dei valori contro scudo fiscale (tutte le opposizioni si erano associate). Risultato: presenti 485, votanti 482, astenuti 3, maggioranza 242. Contro lo scudo 215, a favore 267. Traduzione: malgrado la ressa sui banchi del governo, Pdl e Lega sarebbero andati sotto (70 assenze su 329) e lo scudo sarebbe stato bocciato. Peccato che in aiuto del centrodestra sia arrivato il soccorso “rosa”. Quasi un deputato Pd su quattro era altrove (28% di assenze, 59 su 216). Quasi al completo i dipietristi (24 su 26). Più virtuosa del Pd è stata persino l’Udc (8 assenti, 29 al voto su 37). Bastavano 27 deputati di opposizione, quindi, per seppellire il mega-condono. Domani pubblicheremo i nomi degli assenteisti salvascudo. Ma quattro a caso ve li anticipiamo: Franceschini, Bersani, Rutelli e D’Alema. I veri leader.

tratto da “Il fatto

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Il razzismo di Berlusconi fa notizia in Canada

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Lo ripeto: non accade quasi mai che i media canadesi si occupino di Italia. Ultimamente accade spesso, e solo per riportare le frasi razziste che il Sultano regala a destra e manca. Non potete capire l’effetto dirompente che hanno queste frasi sull’opinione pubblica canadese. E’ il modo migliore per spingere milioni di consumatori a boicottare le merci italiane nel mondo.

Molto soddisfatto del voto in Germania

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Il dato delle elezioni in Germania è davvero molto buono (qui la grafica del risultato) per una serie di ragioni. Anzitutto, viene sconfitto il modello di grande coalizione che secondo me è innaturale e pericoloso, perché origina consociativismo e tende alla cristallizzazione della democrazia e perfino alla creazione di un pericoloso parteienstaat, come la DC italiana degli anni passati.

Secondo, perché segna la grandissima vittoria dei Liberaldemocratici tedeschi, guidati a livello nazionale da un uomo apertamente gay, che ha delle idee secondo me molto moderne e chiare, in particolare riguardo ai diritti civili e ai diritti delle minoranze. Inoltre, segna una non crescita della Destra xenofoba, e di questi tempi in Europa c’è da celebrare una loro non crescita.

Terzo, perché segna una importante avanzata della Linke e dei Verdi, entrambi con percentuali a doppia cifra.

Quarto, perché segna un crollo della SPD, punita dal suo elettorato per aver fatto un’alleanza innaturale alla sua destra. La prossima volta i socialdemocratici tedeschi ci penseranno due volte a ignorare ciò che esiste alla loro sinistra, vale a dire il 25% dell’elettorato tedesco. Non possiamo pretendere che i capi del PD italiano capiscano l’antifona, ma chi ha orecchie per intendere dovrebbe sapere intendere.

Quinto: perché CDU e FDP sono partiti espressione di un centrodestra competente, moderato, rispettoso e ultra-europeista. Sono certo che sapranno fare bene gli interessi della Germania e quelli della UE.

Come finirà il congresso PD

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Potevo mancare di dare una sbirciatina alla mia sfera di cristallo per leggere il futuro del PD? Non potevo. Ed ecco qui il responso del vostro mago blogger preferito…

Finirà che non si andrà alle primarie. Nel congresso dei circoli, vincerà Bersani con almeno il 51% sia nel caso che i voti li abbia per davvero, sia che gliene manchi un quid per avere la maggioranza assoluta. In tal caso, interverranno dei sapienti brogli. Marino sarà attorno al 10% e Franceschini sul 39%.

Nelle primarie aperte, che pare si terranno in ogni caso (anche se nel congresso dei circoli qualcuno prende il 50+1% dei voti) prevedo che Bersani non scenderà sotto il 51% sia che i voti li abbia, sia che non li abbia. Le uniche percentuali che varieranno saranno quelle di Franceschini e di Marino. Lì penso e spero che Marino possa alzarsi dal suo “quasi 10%” a un 12-13%, e Franceschini scendere di conseguenza.

In novembre, Rutelli se ne andrà nel partito di Casini e Bersani poi ci dovrà parlare per costruire la nuova alleanza. Il primo banco di prova sarà il Lazio, dove il Centrosinistra senza UDC probabilmente perde, ma con l’UDC dovrebbe vincere.

Un lettore del Giornale invoca di sparare su Travaglio, Santoro e altri

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Questa invocazione alla violenza contro Travaglio, Santoro & co. è stata scritta da Mario Tallarico, lettore de Il Giornale, e pubblicata da Mario Cervi nella sua rubrica “La stanza di”. Sentite il pezzo:

Non riesco a capacitarmi del fatto che si tolleri con tanta leggerezza il proliferare di giornali nuovi, vedi quello di Marco Travaglio, l’uomo più viscido della sinistra disfattista e sempre alla ricerca di nuovi modi per indebolire il premier, vista la continua ascesa dello stesso nel consenso degli italiani. Possibile che l’avvocato Ghedini non riesca a trovare un reato plausibile per la chiusura di queste «vipere» che strisciano con il continuo intento di mordere il premier e causarne la morte politica? Un giornale che palesemente offende e denigra il capo del governo va subito chiuso. Lasciamo poi le critiche a chi è nato per criticare tutti gli avversari politici. Una volta creato l’esempio gli altri giornali di sinistra si guarderanno dal continuare ad offendere il premier e la sua coalizione. Possibile che non si riesca a trovare una norma che preveda l’attentato morale al capo del governo? Io credo che l’unica soluzione a questo continuo stillicidio di calunnie sia quello di rispondere con i sistemi usati (che io non approvo) da Putin nei confronti della Georgia, e della Cina nei confronti dei monaci tibetani: «La forza». Dopo una serie di bastonate inflitte a Franceschini, D’Alema, Travaglio, Santoro e Maurizio Mannoni, si vedrebbero subito i risultati, si vedrebbe il ritorno del rispetto nei confronti di Berlusconi.

Questo è il commento che Mario Cervi ha dedicato al suo lettore-criminale.

Nani e ballerine, finalmente riuniti

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nano

demichelis

La cosa incredibile è che questi due, finalmente riuniti, rispetto ai loro colleghi di governo, sono davvero i due più intelligenti in carica. Tra i due, cmqe, meglio De Michelis: Brunetta ha dimostrato di essere inadatto agli incarichi politici pubblici, poiché carico di complessi (l’unico uomo capace di avere allo stesso tempo complessi sia di superiorità che di inferiorità) non ha freni inibitori e non sa evitare di insultare la gente che non la pensa come lui, augurandole magari anche di “andare a morire ammazzata”. Cosa che, naturalmente, noi cittadini gli rigiriamo con tantissimi auguri.

Di nuovo in finale al “Tondelli”

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Ricevo e molto contento pubblico:

Sono lieto di comunicarvi che la giuria del “Premio Tondelli”
Presieduta da:
Ezio Raimondi, insigne studioso della letteratura italiana e Presidente dell’Istituto per beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna
e composta da:
Alberto Bertoni docente presso l’Università di Bologna,
Roberto Daolio docente presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna,
Fabrizio Frasnedi, docente presso l’Università di Bologna,
Viller Masoni direttore del centro di documentazione “Pier Vittorio Tondelli2,
Elisabetta Mondello, docente presso l’Università “La Sapienza” di Roma,
Fulvio Panzeri, critico e curatore dell’opera tondelliana,
Antonio Spadaro, rettore de “La Civiltà Cattolica” e docente presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma,

ha selezionato come finalisti del concorso Tondelli per opere edite:

Ade Zeno, Argomenti per l’inferno

Giorgio Fontana, Babele 56

Sciltian Gastaldi, Coppie

Marco Missiroli, Bianco

Davide Musso, Vita di traverso

Giorgio Nisini, La demolizione del mammut