Il brano più bello del confronto a tre per la segreteria del PD

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Civati, Renzi, Cuperlo sui diritti civili.

E’ la prima volta che un candidato alla segreteria del maggior partito italiano dice esplicitamente: “Sono assolutamente per la parità di diritti. Matrimonio egualitario con affido e adozione, pensi un po’”. Bravo Pippo Civati-candidato alle primarie del Pd. Deludenti gli altri due.

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Un giorno nella Storia d’Italia

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E’ davvero emozionante ciò che è finalmente accaduto ieri. Riassume bene tutto l’intervento della senatrice Taverna (M5S) che ha rappresentato nel Senato della Repubblica circa il 75% degli italiani. Grazie.

E ora speriamo che si realizzi il motto di questo blog: aspettando la latitanza di Silvio Berlusconi.

Insegnare italiano in una scuola di Philadelphia

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Northeast High School, in the Philadelphia School District, is tentatively searching for a teacher of Italian who could begin teaching in January 2014.
If interested, please contact Dr. G. Chicco at gianni.chicco at verizon.net. If
candidate satisfies the administrative requirements of the District, he/she
may obtain a permanent position at NEHS. In this high school there are
currently two Italian teachers. Candidate should teach three Italian One
and two Italian Two classes.

Se Dallas non rimane una telenovela

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indexInsomma, la notizia di oggi è che sono finito in shortlist per un’università del Texas. Che per carità, è sempre una bella notizia da celebrare, chi lo mette in dubbio. Epperò. Il Texas, diotassista, inteso con e senza apostrofo.

Oltretutto, la cosa entra in frittata con la possibilità di far domanda per la cittadinanza canadese, che sarà richiedibile dal 19 luglio 2015 se non esco dal territorio del Gigante del Nord da qui a quella data. E per ogni giorno che metto piede fuori dal Paese, la data in cui potrò far domanda per il passaporto della Foglia d’Acero s’allontana in modo algoritmico, a causa di un delizioso sistema di conteggio del ministero dell’immigrazione canadese che pare ideato con un concorso fra burocrati specializzati nel rendere complicate le cose aritmeticamente semplici. Un sistema così arzigogolato che anche quelli del ministero, a un certo punto, hanno rinunciato a spiegarlo sul loro apposito sito.

Una roba tipo: nel gioco dell’Oca della cittadinanza, sei arrivato alla casella Permanent Residentship. Bravo! Ora, con soli ulteriori 1095 giorni di permanenza su territorio canadese, potrai far domanda per la Citizenship. E se per caso hai vissuto 10 anni in Canada prima di ottenere la PR? Niente paura: puoi conteggiare fino a 4 anni prima del raggiungimento della PR. Però, però: ogni giorno di questi 4 anni vale mezza giornata. E siam stati buoni, che si poteva fare che ogni giorno valeva solo una mattinata, o una mezza serata. Quindi, è come se potessi conteggiare solo i precedenti 2 anni solari all’ottenimento della PR. E però, golosone che non sei altro, se per caso sei stato in Canada per tutti e 4 gli anni precedenti, e dunque ti cacci in tasca 1460:2 = 730 giorni, ecco che per ottenere i tuoi 1095 non bastano mica altri 1095-730= 365 giorni. No, no, no. Troppo comodo. Dovrai comunque far trascorrere 2 anni dal momento dell’ottenimento della PR. Ma questi due anni sono effettivi o solari? Mistero della fede, ma mi sa tanto che non sono solari manco per il ciufolo. Sono anni canadesi, con quella faccia un po’ così che abbiamo a Ottawa.

Ecco, tutti questi bei calcoletti vanno a farsi benedire nel caso che uno debba trasferirsi all’estero per lavoro. A quel punto, entra in gioco uno di quei termini temporali in stile mutuo da page. Hai tipo 5 anni per rientrare in Canada e passare sti hazzo di due anni su suolo canadese e quindi fare domanda di cittadinanza. Sennò perdi tutto e torni alla casella “chiedere la PR” con tanti saluti ai soldi spesi fin qui in domande e bolli (non ho fatto i conti precisi, ma siamo sui 1500, anche 1600, come diceva quello).

Tutto questo per andare a vivere dove? Nello Stato dei Bush? E dire che avevo appena finito di vedere quel capolavoro di film che è Bernie, ambientato nell’Est Texas. Lo consiglio a tutti, così potrete ridere meglio alle mie spalle, in caso mi assumano in quei lidi.

Sì, dovrei proprio scrivere sul sindaco di Toronto, ma…

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Probabilmente anche in Italia vi sarà giunta l’eco degli enormi casini e scandali e assurdità di cui si sta rendendo protagonista Rob Ford, ribattezzato dalla CBC come “il sindaco più controverso del mondo”. Si è arrivati al punto che tra il 15 e il 18 novembre il consiglio comunale ha praticamente messo in scena un colpo di Stato per votare questa inedita privazione dei poteri del sindaco, in un sistema dove naturalmente il sindaco è eletto direttamente dal popolo e come tale avrebbe diritto a rimanere in carica finché non commette un reato. Qui di reati forse ancora non ce ne sono, ma di figure di merda, bugie al popolo, errori marchiani, contraddizioni mostruose, ulteriori figure di merda, squalifiche del nome della città, parolacce, pesantissime allusioni sessuali, gaffe istituzionali e contorno di nuove figure di merda, sì. Per cui, l’articolo per Il Fatto prima o poi mi metto a scriverlo, ma sono giornate molto piene e di voglia di parlare di questo ulteriore clown della politica mondiale non è che ci sia molta voglia.

Abbiate pazienza e ne parlerò.

GoogleSurf, rimpianti e rimorsi

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Chi di voi non ha mai fatto un po’ di GoogleSurf? Vale a dire, scrivere il nome e cognome di una persona sul motore di ricerca Google. Al netto degli omonimi, che in alcuni casi sono molto limitati (tipo se ti chiami Sciltian) vengono fuori un po’ di novità e notizie varie su persone perse di vita da sempre, che magari sono resistite anche alle mode dei socialcosi, per cui non le trovi con un profilo Facebook, Twitter o similari. Bene, non so come funzioni per voi, ma io ogni volta che faccio questo esercizio scopro che tutte le persone di cui sono stato molto innamorato hanno avuto delle carriere bellissime. Erano persone eccezionali, e devo dire che me n’ero reso conto già da pre-adolescente, e hanno confermato, a se stesse e al mondo, di avere dei numeri eccezionali, puntualmente messi in mostra. Se da un lato non posso non essere molto contento per loro e per ciò che hanno meritato, da un altro lato c’è sempre un senso di insoddisfazione, perché si sarebbe potuti essere felici insieme per un periodo più lungo e duraturo di quello che è effetivamente stato, mentre alla fine le nostre strade si sono divise per non unirsi mai più.

Che dire? A vederla dalla parte del bicchiere mezzo pieno, è già bello che abbiamo avuto l’opportunità di condividere le stesse risate, gli stessi baci, le stesse lenzuola per alcuni anni, e che in quel periodo ci siamo formati uno con l’altra, fino al diventare ciò che siamo oggi: quarantenni magari con qualche gran rimpianto, ma proprio senza rimorsi.

The Sons of Italy urges members to support Italian exam

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WASHINGTON, D.C. Nov. 8, 2013 – The Order Sons of Italy in America (OSIA) is urging
its members to support the Advanced Placement Examination in Italian, using a strategic
plan outlined by Claudio Bisogniero, Italy’s ambassador to the U.S., in his recent
letter to Italian American organizations.

“In 2013, about 2,000 students took the exam, but an additional 500 are needed to
meet the goal for 2016 set by the College Board,” he noted in his letter, which
included a “strategic plan of action” for his embassy, Italian American organizations
and institutes as well as concerned citizens. [See below.]  The College Board administers
these high school advanced placement programs in languages and other subjects

Cost is a factor affecting applications to take the exam, according to Joseph Sciame,
a former Sons of Italy national president and the current chair of the Conference
of Presidents of Major Italian American Organizations.  “Students must pay about
$85.00 to take it and some just cannot afford that,” he says.  But Sciame points
out that as the biggest national Italian American organization, the Sons of Italy
is in a unique position to help.

“We have 214 U.S. high schools that offer Italian,” says Amb. Bisogniero.  “If just
two more students in each school take the exam, we can meet our target of 2,500
students.”

STRATEGIC PLAN FOR THE ITALIAN ADVANCED PLACEMENT EXAM

* Expand Italian Studies. Organizations and institutions should lobby and fund-raise
to introduce or expand Italian classes in their local high schools.
* Support Existing Programs. Clubs and lodges can adopt a school, a class or a teacher,
giving financial aid to buy teaching materials, DVDs and other tools to make learning
more exciting.
* Assist Needy Students. Clubs can help students pay for the AP Italian exam.
* Teacher Study Grants. Give scholarships solely to teachers of Italian at the AP
level so they can perfect their teaching methods and command of Italian.
* Reward AP Students. Give students who take the exam a financial reward just if
they take it, with larger amounts going to those who pass it with high marks.