Nuova recensione di “Fuori i rossi da Hollywood”

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Antonello Cresti ha letto per Megachip il mio saggio del 2004, “Fuori i rossi da Hollywood! Il maccartismo e il cinema americano”, recentemente ripubblicato fra i successi Lindau, e gli è piaciuto.

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Studiare l’arte rinascimentale a Firenze, con una borsa USA

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Syracuse University invites applications for admission to the Florence Master of Arts program, devoted to the study of Renaissance Art.

For exactly fifty years the Department of Art & Music Histories at Syracuse University has conducted a special Master of Arts program devoted to the study of Renaissance art in Florence. This is the only MA art history program accredited in the United States where most of the study—two of the three semesters—is conducted in Italy.

By focusing on Italian Renaissance art, the program allows students to explore one period in depth from a variety of perspectives. Courses promote careful analyses of stylistic and technical information, detailed consideration of original audiences and historical settings, and close readings of Renaissance documents and texts.  Students make original contributions to the field: they collaborate in a research project and present the results of their study at an annual Symposium in Florence. This experience serves as a point of departure for employment in the art world or continued studies in a Ph.D. program.

Candidates for this program should have pursued undergraduate studies in cultural history with emphasis on the visual arts and already acquired a working knowledge of the Italian language. Traditionally, the top four accepted candidates each year are offered full tuition remission and a living stipend for the duration of the degree program.

For further information about this program, please visit:
http://suflorence.syr.edu/graduate-studies/ma-in-ren-art/

For information about admission requirements and a link to the on-line application through the regular admissions process of Syracuse University’s Graduate School, go to:
http://amh.syr.edu/graduate/Admissions.html

The application deadline is January 1, 2014.

Molly Bourne
Professor and Coordinator, Art History Department and Graduate Program in Renaissance Art
Syracuse University in Florence
Piazza Savonarola, 15
50132 Firenze, Italy
+39 055 503 1377
mhbourne@syr.edu

“Di dove sei? – Di Kansassiti!”

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Pubblico questa offerta di lavoro per gli amanti di Alberto Sordi e di Kansas City.

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The Department of Modern Languages at Kansas State University is seeking a Graduate Teaching Assistant (GTA) for the Italian program beginning in August 2014.

US applicants for the position will need to have a BA in Italian, applied linguistics or secondary education (foreign language acquisition) plus have experience living/studying in Italy for an extended period and have a GPA of 3.0 or higher on a 4.0 scale or GPA of 3.0 in the last 60 hours of coursework; Italian applicants must hold an Italian laurea in lingua moderna (English) or Italian; pedagogia or scienza della formazione; or hold a US BA in the fields previously stated.  For complete details on enrollment requirements, please visit: http://www.k-state.edu/grad/graduate_handbook/chapter1.html#Entrance%20Requirements

Native or near-native fluency in Italian is required. The GTA will complete a Masters in Second Language Acquisition – Teaching English as a Foreign Language.  Length of appointment: 2 academic years.

GTA positions normally carry a 3-course teaching load per academic year, however, for this position, the TA will co-teach Italian 1 and 2 with the instructor of record and will lead discussion labs (small groups of 4 – 6 students) for Italian 1 and 2 in addition to working with the Italian Club, grading, research, their graduate courses, etc.

The position provides a stipend of $10,800 per academic year (9 months) and includes tuition ($8,900 out-of-state) but does not include the cost of textbooks and student fees.

Candidates need to have knowledge of and apply brain-based learning models to their teaching; use a communicative pedagogical approach; and, be able to adapt their instruction style to the learning styles of the students (i.e., Multiple Intelligence theory).

For general information about the Master programs with the Department of Modern Languages, please visit: http://www.k-state.edu/mlangs/programs/masters/

For information on the Master in Second Language Acquisition – TEFL, please visit: http://www.k-state.edu/mlangs/programs/masters/TEFL.html

International Students must submit application by January 1, 2014.  For complete information on the application process for international students including English language fluency requirements, please visit: http://www.k-state.edu/grad/students/international.html

The Italian program at K-State is growing with the establishment of a Minor going into effect this year.  For the past two years, the Italian courses have seen a steady enrollment with approximately 120 students per academic year in four levels.  For the 2014 – 2015 academic year we will begin offering 6 levels of Italian.  Enrollment in Italian 1 and 2 is between 24 – 28 students per course per semester.  Only one section of each level is offered per semester.

Kansas State University was the first land grant university in the United States and its academic programs are among the best in the nation.  Manhattan Kansas is a community of approx. 60,000 with university enrollment of approx. 23,000.  A small but vibrant Italian community exist locally with Italians working in the engineering, philosophy and mathematics departments and we have Italian graduate students in human nutrition, veterinary science, and viral biology.

Please direct inquiries about the position to:

Christopher E. Renner
Instructor of Italian
Kansas State University
Department of Modern Languages
Eisenhower Hall 308
Manhattan, Kansas 66506
E-mail: renner@ksu.edu

Un’importante recensione di “Angeli da un’ala soltanto”

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JFMastinu ha letto Angeli da un’ala soltanto, e sembra gli sia piaciuto.

Fra l’altro, si legge una conclusione che – se verrà riconosciuta come ragionevole dai futuri critici della letteratura – avrà dato un senso alla mia vita di autore:

Considerazioni finali: Tralasciando le peculiari vicende che questo romanzo ha attraversato e che ce lo restituisce, oggi, alla memoria dei lettori nella forma e nell’edizione che adesso conosciamo, non si può comunque dimenticare che l’esordio di Sciltian Gastaldi con “Angeli da un’ala soltanto” ha contribuito, in modo apprezzabile, ad aprire nuovi orizzonti nel raccontare/raccontarsi in termini LGBT sul versante delle storie moderne. Molti giovani allora, nell’oramai lontano 2004, hanno avuto modo di rispecchiarsi nell’estrema normalità di Francesco ed Emanuele imparando a viversi e ad accettarsi con meno paura dell’ambiente circostante. Ma il merito di questo libro, come degli altri dell’epoca immediatamente precedente, è di sicuro quello di far uscire l’omosessualità da torbidi binari delle relazioni licenziose sbattendo in faccia ai più storie di estrema normalità, appetibili e alla portata di tutti, con l’unica criticità della società attorno ai protagonisti, non pronta allora (e ahimè ancora adesso) a far esprimere i sentimenti senza che questi siano oggetto di giudizi di valore da chi non accetta che due ragazzi come Lele e Chicco possano amarsi e desiderare di farlo per il resto della loro vita. Angeli da un’ala soltanto è un regalo per chi lo legge, che fa versare qualche lacrima sui propri ricordi, o su come il lettore avrebbe voluto che fossero. Un libro denso e avvolgente, dedicato a chi non vuole dimenticare e a chi ha bisogno di rispecchiarsi nel proprio passato per guardare al futuro con fiducia, e semplicità.

La molla dell’insoddisfazione

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Ne parlavo pochi giorni fa con un amico iraniano-canadese. Quella maledetta e benedetta molla dell’insoddisfazione che molti di noi sentono dentro, fin da quando hanno 12 anni. Una molla che è un pregio fenomenale se la hai quando sei giovanissimo o giovane, perché è la cosa che ti spinge a essere curioso, mai soddisfatto di quello che hai. La cosa che ti spinge a sperimentare. A cambiare. A vedere che succede se cambi questo e quest’altro fattore. A provarci. Arrivi ai 20, ai 25 anni, e quella molla è davvero preziosa. E l’energia interiore che ti fa accettare dei rischi più o meno calcolati, in università, poi nel lavoro e anche nelle relazioni personali.

Passi i 30, i 35. La molla c’è ancora. Ti fa dire di no a offerte di lavoro che magari non sono il massimo, ma insomma, manco il minimo. Vai avanti, continui a cambiare. Magari, pur di non omologarti in qualcosa di non tanto eccitante, è l’energia che un giorno ti fa fare le valigie ed emigrare in un altro Paese. Tu e la tua molla, da soli. Arrivi nel posto nuovo, impari la cultura, perfezioni la lingua. Ti dai da fare. Ti migliori. Poi arrivi alla fine dei 30 anni, ti avvicini ai 40. La molla la senti ancora. E lì diventa un problema. Perché se continui a seguire tua molla, più che tua stella, finisce che mandi a pallino quello che hai costruito fino a quel punto. La molla, a 40 anni, ti suggerisce di ricominciare da capo. Un’altra carriera, magari. O un’altra vita, proprio. E allora, arrivato a quella soglia, ti chiedi: cosa fare? La molla dell’insoddisfazione dovrebbe atrofizzarsi, passata una certa età. Come la ghiandola del timo, presente? Ma se non si atrofizza, noi che si fa? La continuiamo a seguire?