Fini: si applica, ma non è intelligente

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Ho trovato sul blog di Leonardo questo grafico che mi pare perfetto:

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Se nasce un governo Gomorra, resistere con ogni mezzo

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Lo scoop de Il Fatto Quotidiano di oggi è di quelli che fanno accaponare la pelle. Sembra che il piduista-pitreista stia cercando di sostituire i 33 finiani con i voti del condannato per associazione esterna di stampo mafioso Cuffaro: una dozzina di deputati dell’UDC di osservanza cuffariana, per mettere in piedi una commissione d’inchiesta contro la magistratura. Sostanzialmente un colpo di Stato dei condannati per mafia contro i giudici. Se fossi Napolitano, farei quella telefonata all’amico Generale.

Tenerissimo Fini

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Ho appena ascoltato le dichiarazioni di Gianfranco Fini alla stampa, all’indomani della sua epurazione dal PDL. E’ davvero tenero che scopra all’alba del 30 luglio 2010 che l’On. Berlusconi ha un atteggiamento “non propriamente liberale”. Tenerissimo. Molti auguri, Gianfrà, che ne hai bisogno, per dove hai cacciato il Paese e te stesso.

Impressionante Vendola, Di Pietro si svegli

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Non ho altre parole per descrivere i risultati del sondaggio di Repubblica sulla popolarità di Vendola e Bersani. Alla fine, nonostante Bersani sia percepito meglio in alcuni settori fondamentali – e in particolare stravinca tra gli elettori indecisi se votare Centrosinistra o no – pare che tutti siano convinti, anche gli elettori di Centro, che Nichi Vendola vincerebbe le primarie contro Bersani e vincerebbe le elezioni contro Berlusconi. Non posso che esserne contento: questo blog ha fatto il suo endorsement per Nichi Vendola e la sua insopportabile ma necessaria retorica oratoria, già da qualche settimana. Oltretutto, leggendo gli ultimi sviluppi di questi giorni, siamo convinti che Massimo D’Alema sia il male assoluto. Ma ne scriveremo in un post, presto.

In genere, il PD ci ha insegnato che quando si trova un leader con forti capacità di attrazione delle folle, si sceglie un cavallo diverso. Accadde già nei DS all’epoca del primo dualismo fra Veltroni, voluto dalla base dei segretari, e D’Alema, voluto dall’assemblea chiamata a votare. Conoscendo in modo piuttosto profondo la mentalità dei dalemiani, non credo che permetteranno la vittoria di Vendola. E quindi, probabilmente, il leader sarà Bersani contro (di nuovo?) Berlusconi. Se questo dovesse accadere, spero almeno che Bersani si legga con attenzione questo sondaggio qui, e faccia per intero una campagna che cerchi di portare al voto gli elettori di Sinistra. Se Bersani facesse una campagna in stile 1970, da comunista e non da piddino, potrebbe infatti smuovere le coscienze che già oggi sono smosse da Vendola, e giocarsi bene le sue carte.

Ultima nota: poiché mi capita proprio raramente di condividere un’analisi di Francesco Costa, sottolineo che stavolta siamo d’accordo su un fatto: il motivo per cui Di Pietro è così fieramente contro Vendola è semplice: Nichi fa breccia alla grandissima nell’elettorato di Italia dei Valori. Anzi, possiamo tranquillamente dire che IDV in questi anni ha succhiato i tre quarti dei suoi voti (e anche moltissimi personaggi di piano nazionale) dall’area della Sinistra non piddina. Di Pietro lo sa meglio di tutti noi messi assieme, ma fa un errore politico non da poco: si mette contro il cavallo vincente, mentre a me pare chiaro che contro questo cavallo non si può vincere. Di Pietro dovrebbe dunque fare una bella manovra di 180° e schierarsi anema e ccore al fianco di Vendola, magari anche proponendogli di fondere SeL con Idv in un soggetto politico nuovo. I voti si sommerebbero poiché sono omogenei al massimo, e Vendola potrebbe essere il segretario di un cartello del 12% minimo, e Di Pietro magari presidente dello stesso cartello.

Speriamo che De Magistris abbia capacità di persuasione su Tonino, a questo riguardo. Altrimenti, finirà che IDV avrà una giusta scissione in favore di Vendola.

Di nuovo in volo, en attendant Bosé

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E insomma, fra poche ore sarò di nuovo in volo. Quest’anno ho volato molto di più del solito e a quanto pare la faccenda non è finita qui. Grazie a delle clamorose novità che riguardano l’uscita di Tutta colpa di Miguel Bosé, in ottobre sarò di ritorno in Italia per seguire la promozione del romanzo, che a quanto pare sta diventando un affare molto serio per la Fazi, e quindi anche per me. Per ora non do altre notizie, ma prossimamente penso di scrivere una mail agli iscritti della mia newsletter.

Lunedì si ricomincia a lavorare, come formatore di insegnanti universitari. La maggioranza di voi, anellidi, lunedì invece dovrebbe cominciare le sue vacanze estive o giù di lì. Vi auguro serenità e divertimento.