Un lettore del Giornale invoca di sparare su Travaglio, Santoro e altri

Standard

Questa invocazione alla violenza contro Travaglio, Santoro & co. è stata scritta da Mario Tallarico, lettore de Il Giornale, e pubblicata da Mario Cervi nella sua rubrica “La stanza di”. Sentite il pezzo:

Non riesco a capacitarmi del fatto che si tolleri con tanta leggerezza il proliferare di giornali nuovi, vedi quello di Marco Travaglio, l’uomo più viscido della sinistra disfattista e sempre alla ricerca di nuovi modi per indebolire il premier, vista la continua ascesa dello stesso nel consenso degli italiani. Possibile che l’avvocato Ghedini non riesca a trovare un reato plausibile per la chiusura di queste «vipere» che strisciano con il continuo intento di mordere il premier e causarne la morte politica? Un giornale che palesemente offende e denigra il capo del governo va subito chiuso. Lasciamo poi le critiche a chi è nato per criticare tutti gli avversari politici. Una volta creato l’esempio gli altri giornali di sinistra si guarderanno dal continuare ad offendere il premier e la sua coalizione. Possibile che non si riesca a trovare una norma che preveda l’attentato morale al capo del governo? Io credo che l’unica soluzione a questo continuo stillicidio di calunnie sia quello di rispondere con i sistemi usati (che io non approvo) da Putin nei confronti della Georgia, e della Cina nei confronti dei monaci tibetani: «La forza». Dopo una serie di bastonate inflitte a Franceschini, D’Alema, Travaglio, Santoro e Maurizio Mannoni, si vedrebbero subito i risultati, si vedrebbe il ritorno del rispetto nei confronti di Berlusconi.

Questo è il commento che Mario Cervi ha dedicato al suo lettore-criminale.

Annunci

16 pensieri su “Un lettore del Giornale invoca di sparare su Travaglio, Santoro e altri

  1. Nicola

    Quella che hai riportato è la lettera di un lettore del Giornale, tal Mario Tallarico, pubblicata nell’apposita rubrica del quotidiano, “la Stanza di Cervi”.

    La risposta di Cervi, condivisibile o meno che sia (non lo è, perchè non si risponde con un buffetto a simili deliri), è comunque di tutt’altro tenore e sicuramente non incoraggia nè avvalla il ricorso alla violenza.

    A conferma vedi: http://www.youblob.org/wp-content/uploads/2009/09/giornale-stanza-cervi.png

  2. Il Tallarico sparla di “Forza” e di “serie di bastonate”. Allora perché nel titolo del post c’è quel “invoca di sparare”?
    E’ possibile chiedere una correzione?

  3. Sacher, Tallarico fa degli esempi: Putin con la Georgia, il governo cinese coi monaci buddisti. “Uso della forza” in quei casi ha significato uccisioni anche con armi da fuoco. Quindi, nessuna correzione.

  4. Lettere simili sono il vero costo della democrazia: ogni cretino, ogni ignorante, ogni stupido ha il diritto di parola e questo vuol dire essere in un paese civile.
    Vedi Sciltian, io mi sento più sicura se ci sono quelli che possono dire la loro anche se sbagliata, piuttosto che ascoltare ipocriti ragionamenti perbenisti di tanti intellettuali( specie ultimamente di sinistra) che invece di fare informazione, divulgazione ( come te), opposizione, parlano, parlano, parlano e non dicono niente…
    Un abbraccio affettuoso.

  5. rossana

    Certo che, dopo tutte le bastonate che auspica, il sig.Tallarico potrà finalmente vivere in una nazione veramente democratica, in cui nessuno alzerà più la voce contro il potere e tutti vivranno felici, a brucare nei campi insieme alle pecore.

  6. Mi ricorda incredibilmente una missiva di una lettrice di un settimanale, che ho letto qualche anno fa e che diceva all’incirca questo, riferendosi da cattolica ai credenti di altre fedi:
    “Ma insomma, abbiamo tutte le prove che la nostra è l’unica e giusta religione, ma perché mai gli altri non si convertono?”.

    Ecco, oggi come allora, resto sconcertato da questo atteggiamento mentale, una “fede” così cieca sulle proprie idee ed opinioni da non prendere in minima considerazione un’eventuale alternativa. Colpisce certamente questo desiderio di imporre con la forza le proprie idee, ma io mi chiedo soprattutto che tipo di formazione culturale e umana c’è dietro queste persone, perché è lì che si annida il vero problema.

  7. Liquido

    Evidentemente non c’è alcuna formazione culturale (e non intendo il grado di scolarizzazione). Sulla formazione umana non mi pronuncio, perché sinceramente non capisco come si possa dire certe stupidaggini. In questo periodo c’è tanta (troppa) violenza verbale, c’è da sperare che non diventi reale.

  8. bernardo

    Lettere così si inventano. Il pezzo è di Cervi e la Magistratura dovrebbe agire per istigazione a delinquere.

  9. michele

    vabbe’, ma di questo passo ha ragione berlusconi a dire che “a sinistra” si è inneggiato alla morte dei soldati a Kabul perché UNO stronzo ha scritto sul muro “- 6” …
    UNO stronzo ci starà pure tra i lettori del Giornale, o no? e cervi risponde del tutto correttamente, dal suo punto di vista.

  10. Michele, la differenza è che Il Giornale ha SCELTO di pubblicare quella lettera, che invece doveva essere censurata perché non esprime un’opinione ma invita alla eliminazione di alcune persone, per altro giornalisti, nemmeno avversari politici (non che per gli avversari politici invece si possa auspicare l’eliminazione fisica, ben inteso). In pratica Cervi dando dignità di pubblicazione a quella lettera si assume una corresponsabilità che secondo me può essere anche considerata da un PM. Un giornale dovrebbe pubblicare una lettera del giornale soltanto se ne ricevesse a centinaia dello stesso tenore, per allarmare la società e dire: “Guardate che qui in centinaia invocano l’uso della forza contro altri giornalisti, noi ci dissociamo ma registriamo il fatto come dovere di cronaca”.

    Il singolo writer che scrive “-6” su un muro non è pubblicato da nessuna redazione. Lo scrive e basta, e se ne assume tutte le responsabilità da solo.

  11. Alcuni anni fa dicevano che le barche che venivano dalla libia andavano “prese a cannonate”. Ora lo fanno.
    Oggi si dice che i giornalisti che parlano contro il capo del governo vanno azzittiti. Tra poco lo faranno.
    La tecnica è sempre la stessa, spararle sempre più grosse e iniziare a fare quelle poco meno grosse che sembrano “normali”. La tecnica della “rana bollita” …
    Bon, preparo le brandine a parigi?

  12. Claudio

    Non è vero che è un errore pubblicare questa lettera e dare una risposta. Se, come credo, Mario Cervi è convinto che questa lettera possa rappresentare un sentimento diffuso tra i Feltri-lettori, l’ha pubblicata per porre un punto fermo tra un livello e l’altro di dibattito. Cervi, pur essendo iper-conservatore, non è come Feltri e anzi credo che il direttore non gli abbia certo fatto un favore a metterlo a ricoprire questo ruolo.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...