Olimpiadi, Hockey: il Canada vince l’oro

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Dopo un inizio di tempo supplementare al fulmicotone, nel quale il Canada ha fatto una serie di tiri in porta micidiali, alla fine è riuscita a segnare il gol del 3-2 e a vincere l’oro olimpico nell’hockey. Partita fantastica!

E’ il 14° oro per il Canada, che batte così i record di tutti i tempi delle Olimpiadi invernali. Mai nessuna nazione aveva conquistato 14 ori in un’edizione delle Olimpiadi invernali.

La vittoria si sta festeggiando da una costa all’altra, ma a Toronto e Montreal si festeggia all’italiana: gente in piazza nonostante la neve e il freddo, caroselli di macchine, clacson spianati e cori a base di birra, per una volta portata anche sui marciapiedi.

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Olimpiadi: Hockey, finale mozzafiato Canada vs USA ai supplementari

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Mancavano 20 secondi alla fine del terzo e ultimo tempo, quando l’italo-americano Zach Parise ha segnato il gol del 2-2 nella finale valida per l’oro olimpico di hockey su ghiaccio alle Olimpiadi di Vancouver. Adesso ci sarà un tempo supplementare di 20 minuti, con la morte improvvisa in caso di gol da parte di una delle due squadre. Poi, in caso di ulteriore parità, i rigori.

Questa finale olimpica si sta rivelando una delle più belle partite di hockey mai viste! Il Canada ha colpito anche due pali sul 2-1.

Dall’Italia potete seguire via Internet in moltissimi siti di news canadesi o americani. Io linko questo.

UK: sondaggi danno i Conservatori sconfitti

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Devo essermi perso qualche puntata della situazione inglese: Il sole 24 ore spiega che il leader dei Conservatori tenta la carta del discorso retorico a braccio per risollevare il senso d’orgoglio del suo partito, che i sondaggi danno per sconfitto alle prossime elezioni. Ma come, i Laburisti non avevano ridotto il Regno Unito alla fame? Devo andare di meno su Italians di Severgnini, perché a forza di leggere lettere che si lamentavano della situazione inglese e del governo di Brown, m’ero convinto che ci fosse del vero.

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A Roma e provincia, il PDL non riesce a presentare le liste. Non mi stupisco, conoscendo un po’ il livello della classe dirigente del PDL romano. Se alle regionali la lista del PDL mancherà come la Legge stabilisce – e quindi se non ci saranno impicci per farla figurare ugualmente – sarà interessante vedere come si dividerà il voto dell’elettorato del PDL. In piccola parte, forse, annulleranno la scheda o voteranno bianca. Ma quasi tutti gli altri sceglieranno una delle altre 8 liste che sostengono Polverini. Penso che in larga parte voteranno per La Destra di Storace, togliendosi la maschera di democrazia. Moltissimi poi voteranno la Lista Civica della Polverini, che probabilmente è stata fatta da militanti del PDL. L’UDC andrà alla doppia cifra, l’Udeur invece resterà al palo, come le altre liste.

Comunque, se alla fine la lista del PDL non sarà sulla scheda di Roma e provincia, bisogna dire che per una volta Berlusconi è stato di parola: aveva detto che voleva delle liste pulite, senza corrotti o indagati e questo era l’unico risultato possibile.

Il lavoro su Chiamparino, il lavoro di Chiamparino

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Quando sono stato a Torino, l’ultima volta, ho parlato con vari militanti del favoloso moviment LGBT cittadino. La cosa che più mi è rimasta impressa è stata la frase di uno di loro che ha detto: “Abbiamo fatto un lavoro enorme su Chiamparino”. Conoscendo l’understatement piemontese, ero rimasto sorpreso dall’uso di quell’aggettivo: “enorme”. Il mio amico voleva dire che le associazioni GLBT dela città hanno preso per mano un politico intelligente ma che ignorava tutto della questione GLBT e gli hanno spiegato passo passo cosa significasse essere gay in Italia. Alla fine, quell’uomo politico ha compreso. Questi sono i risultati del lavoro su Chiamparino e del lavoro di Chiamparino.

Omicidio Valerio Verbano: riaperte le indagini dopo 30 anni

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Il volto di Valerio, disegnato dalla madre. In questi anni si è sempre battuta per la riapertura delle indagini sulla morte del figlio.

Valerio Verbano aveva 19 anni quando fu ucciso da anonimi neofascisti, in casa dei genitori e sotto i loro occhi. Gli assassini entrarono in casa con la forza, e dovettero attendere il rientro del ragazzo da fuori per poterlo massacrare. Non sono mai stati scoperti. Tutto questo accadeva il 22 febbraio 1980. Oggi la riapertura delle indagini da parte della Procura di Roma, che corona l’impegno della mamma di Valerio, Carla, che in questi 3 decenni non ha mai smesso di chiedere giustizia e di chiedere agli assassini una domanda semplice: “Perché?”

Spero che non si debba attendere il trentennale dell’assassinio di Paolo Di Nella, nel 2013, per avere anche la riapertura delle indagini  contro i suoi assassini.

Indicazione di voto nel Lazio: Cristiana Alicata, PD

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Come preannunciato pochi giorni fa da queste coordinate, il PD fa finalmente “la cosa giusta” e candida al Consiglio regionale del Lazio una di quelle “Toste italiane” come piacciono tanto a noi: Cristiana Alicata, ingegnere e scrittrice, come Gadda.

Il motivo per cui questo blog, che ha anticipato il fallimento del progetto politico del vecchio PD, quello del partito unico fra teo-dem dell’Opus Dei, catto-dem ed ex comunisti, sostiene a questo giro il nuovo PD è anche nella candidatura di una outsider come Cristiana Alicata.

Cristiana è infatti davvero una di noi, una di quelle persone che spesso hanno detto delle cose opposte a quelle che tutti gli altri intorno a noi dicevano. Ovviamente, non l’hanno mai ascoltata ai piani alti, così come non hanno mai ascoltato nessuno di noi che diceva: “Guardate che così non va, è tutto da rifare”. E abbiamo perso il Comune di Roma e moltissimo tempo, oltre a credibilità e voti.

La sua candidatura è un piccolo, primo riconoscimento alla componente dei Bartali, o dei famosi “rivoluzionari da tastiera”. Certo, raggiungere quota 10.000 preferenze sembra, a oggi, un’impresa impossibile e forse non farebbe nemmeno bene a Cristiana farcela subito, al primo vero tentativo. Però è giusto osare. Ed è giusto ora ripetere, con una voce più ascoltata, le stesse cose che abbiamo sempre detto, e in cui abbiamo sempre creduto.

Invito tutti gli anellidi laziali a considerare seriamente questa candidatura.

Sabato 27 febbraio, alle 18:30 Cristiana apre la campagna elettorale al circolo Arci RISING LOVE, via delle Conce, 14. Roma (testaccio-ostiense). Ci saranno anche Ignazio Marino e Ivan Scalfarotto. Lo slogan: “Voglio la luna, ho i piedi per terra”.

Tempo di revival/2: torna Tangentopoli

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Così, in quattro e quattr’otto miliardi di euro evasi, abbiamo tutto l’affaire Fastweb, con conseguente cambio del vento nelle redazioni dei giornali di Destra e, forse in Parlamento. Ah, amo le farse. Vediamo se a ‘sto giro i parlamentari danno l’autorizzazione all’arresto al loro compare del PDL, il sen. Di Girolamo, che è riuscito a collezionare due richieste d’arresto nel giro di un anno, da parte di Tribunali diversi. Secondo me, lo sacrificano di corsa, stavolta.

Atroce dubbio: dopo il ritorno della tensione delle Falkland-Malvinas e quello degli scandali politici, torneranno pure le spalline? No, perché io sulle spalline non ho ceduto negli anni Ottanta, figuriamoci se cedo oggi.