Esordiente ASSordante

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Mi piace recensire i lavori degli scrittori esordienti. Il problema nasce quando incontri un esordiente che ha basi grammaticali insufficienti per pubblicare in italiano, passato attraverso un editing che non è riuscito a rimediare a tutti gli strafalcioni grammaticali presenti nel libro, così che una parte non piccola sono finiti nel “non visto, si stampi”. A quel punto, completare la lettura diventa arduo. Ma soprattutto: secondo voi devo recensire per Il Fatto Quotidiano in ogni caso il lavoro del giovane autore, classe 1985, o è meglio lasciar perdere?

Andreotti diceva: “Bene o male, purché se ne parli…” E voi, cosa mi suggerite?

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L’ultimo giaPDonese

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Pippo Civati, come gli capita sovente, fa un intervento ficcante all’assemblea del PD che ieri ha eletto Guglielimo Epifani come Caronte fino al congresso.
Non so quanto la bravura di Civati possa davvero aiutare un partito che è sanza nocchiero da molto tempo, che ha tradito il mandato elettorale e che governa con il PDL.
Una prima notizia, tuttavia, la ricavo proprio dal suo blog: vi hanno raccontato che Epifani avesse ottenuto l’85% dei voti dell’Assemblea, ebbene non è vero. Epifani, stando alla fonte Civati, ha preso 458 voti su 1000, con 76 bianche e 59 nulle. Presenti all’Assemble a solo il 59% degli aventi diritto, ed Epifani di quei presenti ha preso il 77%, non l’85%.

Così, per la precisione.

“La piramide del caffè”, una recensione

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Ho letto l’ultimo romanzo di Nicola Lecca e mi è piaciuto, anche se non l’ho trovato il suo migliore.

Se la passione per la musica classica è uno dei lacci più evidenti che fasciano la produzione di Lecca, dal bellissimoHotel Borg” all’asfissiante Il corpo odiato”, passando per il sordo “Ho visto tutto“, il dolore addomesticato è invece la sottotraccia psicologica che lega i suoi romanzi. La mestizia, la tristezza, il dolore ormai quasi silenzioso o comunque sempre solo sussurrato, che avvolge placido ogni protagonista nelle sue spire ormai abituali, quotidiane. Un dolore che ormai si porta come una vecchia fede nuziale: senza accorgersene. Un dolore che, tuttavia, non impedisce la nascita di sogni, pur all’interno di un percorso psicologico segnato e limitato.

Sembra quasi che l’autore abbia conosciuto il dolore cupo, e oggi, finalmente, si liberi in parte dalle sue tenebre libro a libro, attraverso queste pagine scritte, questo nitore di parola, questo uso pacato, colto e consapevole della parola, in uno stile a tutti gli effetti letterario.

Qui la recensione intera, sul Fatto Quotidiano.

Le cose cambiano (?)

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Sì, perdonerete ma il punto interrogativo in Italia è d’obbligo. E’ infatti nato anche in Italia, in collaborazione con Corriere.it il sito “le cose cambiano” analogo italiano di It Gets Better, sito/progetto nato per gli adolescenti GLBT che qualcuno di voi già conoscerà nella sua versione originale. E’ un sito dove personalità famose o comunque affermate cercano di stabilire un contatto video col mondo degli adolescenti che si sentono in gabbia perché hanno compreso o stanno comprendendo di non appartenere alla maggioranza eterosessuale.

Negli stati uniti il progetto ha avuto l’onore di un video registrato dal Presidente Obama, pubblicato sul canale Youtube della Casa Bianca, a sostegno del progetto. Sarà un po’ difficile dare fiducia agli adolescenti gay italiani nel momento in cui perfino l’Albania ci supera in quanto a legge anti-omofobia, per non parlare del Delaware, oggi undicesimo stato USA ad approvare il matrimonio per tutti. Ma comunque: per ora ci teniamo il punto interrogativo, nell’augurio di poterlo presto cassare.

Son sempre 50 punti

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Ok, lo so, ormai è come sparare sulla Crocerossa, ma non è colpa mia se Scalfar8 ha definito le posizioni omofobiche di M. Biancofiore come “molto conservatrici”. Roba che se lo leggono i conservatori di Canada e UK lo querelano. http://www.ivanscalfarotto.it/2013/05/03/diritti-civili-il-ruolo-del-parlamento/