In morte di Amatrice 

Standard

Capisco.

Lodovica Palazzoli

Non capita spesso di seppellire la propria infanzia. Sì certo si supera, si lascia alle spalle scrollandosela di dosso come polvere.

Eppure proprio sotto la polvere delle macerie di quel che rimane di Amatrice, città della amatriciana, riposa ora, non in pace, una parte di me, della mia vita: la mia infanzia di bambina.

Ho impiegato circa 5 secondi a scattare questa foto, esattamente un mese prima del terremoto. L’ho fatta con il cellulare, non ci ho voluto sprecare la macchina fotografica, perché era un’immagine familiare, presente nella mia memoria da sempre; era parte della mia quotidianità estiva. Ho commesso l’errore fatale di ritenerla scontata. Così, ho fatto semplicemente click, banalmente click, sullo schermo e soddisfatta di quell’audacia di Iso automatici l’ho inviata a un mio amico amatriciano.

Non credevo che sarebbe stata l’ultima foto che avrei scattato del Corso, del Teatro, della Torre: insomma della MIA Amatrice. Se Lei…

View original post 690 altre parole

Tarantelli, il testamento di un riformista

Standard

Un bel profilo di Ezio Tarantelli.

il Blog della Fondazione Nenni

Tarantelli

Se le Brigate Rosse non lo avessero ucciso a pochi passi dalla facoltà in cui insegnava (Economia alla Sapienza di Roma), oggi, 11 agosto, Ezio Tarantelli avrebbe compiuto settantacinque anni. Da quel terribile attentato sono trascorsi trentuno anni (era il 27 marzo 1985). Le Br gli fecero “pagare” il rapporto con i sindacati (amico di Pierre Carniti, all’epoca segretario generale della Cisl, ma anche di Giorgio Benvenuto, sempre in quegli anni al vertice della Uil) e l’impegno sul fronte della lotta all’inflazione che lui concretizzò con la famosa proposta della predeterminazione degli scatti di scala mobile, proposta che fece da punto di riferimento al decreto di San Valentino, il provvedimento varato da Bettino Craxi la sera del 14 febbraio del 1984 con il consenso della Cisl, della Uil e dei socialisti della Cgil. E con il dissenso dei comunisti (non molto convinto da parte di Luciano Lama) che raccolsero le…

View original post 700 altre parole

La Raggi copia? Si aberrazioni. Reazionarie 

Standard

Non è solo gravissimo che abbia plagiato il programma, ma anche cosa ha plagiato!

L'OTTIMISTA

Dai giornali. La Raggi, nel suo programma, ha fatto copia incolla con frasi e pezzi tratti dai programmi dei Verdi e di altre forze di sinistra. Embe’? L’ipocrisia dei giornali ( Corriere della Sera) e’ fare scandalo sulla copia. Lo scandalo vero e’ sui contenuti della copia: pseudo-concetti che testimoniano la banalita’ e la pericolosita’ culturale e programmatica dei 5 Stelle. Che copiano dai Verdi e da una certa estrema sinistra idee aberranti, reazionarie, antiprogressive, antiumanistiche e stagnazioniste. Pensieri logori ed evanescenti prodotti dalla fine dell’autonomia culturale della vecchia sinistra che si e’ consegnata all’egemonia raccapricciante di un ambientalismo antiumanistico e, francamente, reazionario. Prendiamo le due idee che la Raggi avrebbe copiato dai Verdi e da altri di sinistra: primo, la bufala del biocentrismo opposto all’antropocentrismo. Una aberrazione secondo cui la priorita’ andrebbe data non al miglioramento della specie umana ma a quella delle altre forme viventi. La storia dell’evoluzione…

View original post 130 altre parole

È quel che si poteva fare? Dialogo breve sulle riforme. Pasquino intervista Napolitano

Standard

Dialogo Pasquino – Napolitano sulla riforma costituzionale. Pasquino è stato mio professore al Master in Relazioni internazionali, ma qui mi sa che Napolitano mi convince di più. Curioso, non mi accadeva da secoli di condividere un punto di vista con Napolitano.

gianfrancopasquino

viaBorgogna3

Il Presidente Emerito Giorgio Napolitano ha accettato di rispondere ad alcune domande di Gianfranco Pasquino, professore Emerito di Scienza politica nell’Università di Bologna. Siamo onorati di pubblicare in esclusiva questo scambio nella convinzione che sia utile a tutti per farsi un’idea delle motivazioni e delle conseguenze delle riforme costituzionali che saranno prossimamente sottoposte a referendum.

Da due diverse prospettive, lo scienziato della politica di fama internazionale e il politico che ha attraversato da protagonista tutte le stagioni della politica italiana dagli Anni ’50, ci incoraggiano a saperne di più sulla riforma. A tal scopo, vi proponiamo una tavola sinottica degli articoli modificati prima e dopo la revisione, Cancellazioni e modifiche della Costituzione proposte dalla legge Renzi-Boschi, il documento Le ragioni del Sì e l’Appello dei costituzionalisti per il NO.

Contiamo sulla generosità e la disponibilità dei due eccellenti interlocutori per approfondire questioni cruciali qui appena sfiorate: se davvero…

View original post 1.144 altre parole

Il grande coraggio di Imma

Standard

Uguali Amori

Ah, che bel discorso di Imma Battaglia al Pride di Roma, anzi “forte e provocatorio” come dice Gay.it che, privato della direzione di De Giorgi, è un po’, come dire, confuso.

Partiamo da quello che detto: “La nostra lotta non è mai finita, perché fino a quando ci toccherà sentire che siamo una ‘formazione sociale specifica’ e qualcuno ci vuole vendere che questa sia una grande legge, noi gli restituiamo un grande e semplice VAFFANCULO”.

Brava, coraggiosa, proprio ci vuole unbellapplauso. Ma.

Imma Battaglia è oggi, sopratutto, sopratutto, una delle organizzatrici (cioè una delle proprietarie) del Gay Village, una iniziativa che si tiene ogni anno nell’estate di Roma e che, a fronte di costi per circa due milioni di euro porta circa quattro milioni nelle tasche degli organizzatori, quindi un utile di un paio di milioni. Due milioni che sono privati, privatissimi, che non sono certo messi a disposizione, nemmeno…

View original post 361 altre parole

Cosa pensiamo voglia dire essere un prof, quando non lo siamo

Standard

L’amico Suibhne riflette sul tema su cui rifletto anche io. Insieme a molti altri bravi prof.

Il blog di suibhne

Ma lei, in realtà, non è esattamente come un prof per noi… Intanto è giovane…
Giovane, Geremia? Ti potrei essere padre…
Ma no! avrà 25 anni!
Gli scrutinî ci son già stati, non c’è bisogno che tu esageri.

Ma, un po’, è così. Non nel senso che faccia il giovane, che mi senta abbstanza giovane, che a volte mi sembri di essere più o meno loro coetaneo o, meglio: poco più grande di loro, ma non certo un adulto vs dei ragazzi.

Ma un po’ è così: ho passato una vita a sentirmi prof per poi scoprire che non sono esattamente un prof, a pensare di essere severo e inflessibile per poi rendermi conto che detesto valutare, gerarchizzare e sono spesso indulgente.

Chissà cosa pensiamo voglia dire essere un prof, quando non lo siamo. E cosa vogliono dire quando mi dicono che sono diverso.

Che non mi interessano i

View original post 161 altre parole