Paura e delirio in Italia: le prossime elezioni politiche come referendum su eurexit

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RicPuglisi

OK,qui provo a prendere Italexit, cioè l’uscita dall’Italia dall’Eurozona, sul serio: in che modo un governo italiano che sia euro-scettico, anzi euro-schifato, potrebbe effettivamente realizzare ciò? Mettiamo subito le cose in chiaro: un referendum sulla permanenza dell’Italia nell’Eurozona è allo stesso tempo incostituzionale (la Costituzione italiana vieta i referendum sui trattati internazionali) e completamente stupido dal punto di vista economico.

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Perché? Un’alta probabilità di una vittoria dei noeuro al referendum scatenerebbe immediatamente una corsa agli sportelli delle banche italiane, dal momento che imprese e cittadini non vorrebbero rimanere bloccati dentro conti correnti bancari che finiscono svalutati una volta che la nuova valuta italiana rimpiazzi l’euro: una tragedia finanziaria che qualsiasi studente universitario in economia che superi il livello della decenza potrebbe prevedere e dunque vorrebbe evitare.

Pertanto l’unico modo sensato per un paese come l’Italia di uscire dall’Eurozona è farlo in un “modo inaspettato”, per decreto

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Se questo è un sindacato

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La CGIL è conservazione e reazione al progresso. Il sindacato dei garantiti e dei pensionati.

Politica per Jedi

La CGIL è diventata, addolora constatarlo, il ricettacolo del peggior conservatorismo d’Italia.

L’avevamo capito da tempo, ma con l’umiliante inchino alle elemosine del governo Conte la CGIL di Susanna Camusso ha squarciato definitivamente il velo che nascondeva il suo vero profilo: quello di una corporazione interessata solo ai diritti (in qualche caso ai privilegi) già acquisiti e totalmente sorda al grido di chi un lavoro non ce l’ha.

La povertà di visione della più gloriosa associazione sindacale d’Italia è stupefacente. Lascia attoniti, in particolare, la loro capacità di ignorare completamente le dinamiche attraverso le quali nell’economia di mercato il lavoro si forma, si consolida, produce ricchezza che può essere condivisa e distribuita.

Il fenomeno che merita l’interesse di Susanna Camusso e del suo sindacato è uno solo: la conservazione del posto.

Non c’è altro pensiero, altro riflesso, altra preoccupazione in CGIL che il pedestre conteggio dei posti di lavoro…

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L’omicidio politico di Renzi

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Le responsabilità di certa stampa, di certi editorialisti, di certi conduttori tv sono anche da tenere in conto.

Politica per Jedi

Prima o poi bisognerà pur calcolare i danni e attribuire le responsabilità dell’omicidio politico di Matteo Renzi. Perché di questo si è trattato: del consapevole killeraggio di un leader democraticamente eletto in assenza di qualsivoglia obiettivo politico.

Non è stata la prima volta, peraltro, era già accaduto con Veltroni e per certi versi con Bersani; a differenza loro Renzi ha lottato costringendo i suoi avversari a scoprirsi e a rimetterci probabilmente più di lui. La mano che ha brandito il pugnale è sempre la stessa, comunque: una classe dirigente di terza categoria, incapace di meritarsi la leadership ma perfettamente in grado di sabotare chi ha i numeri per esprimerla.

Le ricadute nefaste di quell’omicidio non si contano.

La prima vittima è il sogno di istituzioni più moderne e meno costose. Quel sogno, la riforma costituzionale ed elettorale, è stato sacrificato senza alcuno scrupolo pur di colpire il bersaglio grosso, la…

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Alle radici dell’odio

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Capisco la stanchezza di Pino Scaccia molto bene.

La Torre di Babele

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Lo so, ovvio che lo so che il pazzo sta solo raccogliendo un odio che già c’è. E’ sempre successo così con le dittature: arrivano sempre quando il popolo è in crisi e l’economia è al tracollo. E sono sempre arrivate in maniera “democratica” fingendo di pensare al popolo. Ci si rifugia nell’uomo forte salvo poi liberarsene dopo tempi lunghi e dolorosi. In qualche maniera è anche la scelta americana di scegliere la follia attuale. “Prima pensiamo agli italiani” è una maniera di riproporre la razza pura, dove i puri sarebbero i padani. Sto studiando la storia di Hitler e, a parte i mille complessi, è sconvolgente scoprire quanto le sue origini siano lontane da quella “purezza” con cui ha esaltato i tedeschi, naturalmente umiliando tutti gli altri.

Non è neanche difficile sapere perché siamo arrivati a questo punto, ma si resta comunque sbalorditi dal livello in cui siamo scesi…

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La notte del PD

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“Lasciatemi dire però che l’ultima cosa da fare, ma proprio l’ultima, è associarsi ai grillini nella potatura brutale e immotivata dei pochi rami del PD che ancora portano foglie, e nella fucilazione di chi ha sostenuto in nostro nome le sorti dell’Italia opponendosi come poteva – e in tendenziale solitudine – a chi le sta preparando il funerale.”

Politica per Jedi

Certamente sbaglio io. Ma continuo a non vedere nei molti errori del Partito Democratico la causa principale dei suoi ripetuti rovesci elettorali.

Intendiamoci, gli errori sarebbe sempre meglio evitarli; ma ho la convinzione che con o senza quegli errori – e con o senza Matteo Renzi – il 18% sia la dimensione massima del consenso che gli italiani in questo momento riconoscono a un partito riformista di centrosinistra.

Le motivazioni del voto dal 2016 in poi sono granitiche, a senso unico, ed escludono categoricamente il PD dall’orizzonte: contrasto brutale all’immigrazione, più sicurezza, riduzione radicale delle tasse, sussidio di disoccupazione. Sono motivazioni comprensibili, ma del tutto irragionevoli. Non uno di questi obiettivi ha infatti senso di per sé (neppure la sicurezza, che sta migliorando sensibilmente anche senza sceriffi per strada), e presi tutti insieme sono addirittura una follia assoluta, che porterebbe con sé la bancarotta dello Stato.

È però accaduto che…

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Egregio spett.mo

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Fabristol prende di mira il burocratese scritto di tanti italiani.

Fabristol

Purtroppo per lavoro mi capita di ricevere email o lettere da uffici pubblici italiani. Ogni volta è uno spasso. Queste segretarie che si mettono a scrivere in puro burocratese con saluti iperbolici tipo Spett.mo, Egregio Dott., Gent.mo per poi sbagliare congiuntivi o scrivere perché con xke’. Dimostrazione del fatto che una volta finita la risma di frasi fatte imparate a memoria, per far finta di saper parlare italiano aulico, si scoprono per quello che sono: 30enni o 40enni che hanno passato adolescenza a scrivere SMS che non saprebbero scrivere in italiano standard (cioè quello di tutti i giorni). Spesso mi viene dato del Lei con la l maiuscola perfino all’interno di un verbo come mandarLe, e perfino due volte del Voi come ad un monsignor o imperatore che si rispetti. La seconda volta la segretaria pensava che il pluralis majestatis Vostro fosse appunto un plurale rivolto a più persone.

Invece…

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The Position Of Women In Fascist Society

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Mica tanto per idioti.

An Idiot's Guide to Mussolini

Women in fascist society were to be ‘submissive women and strong mothers’. At school and in fascist youth organisations this role was highly emphasised to young girls. For Mussolini, the ideal woman would be a peasant, living in the countryside, happy to raise her large family according to traditional values – much like his own wife, Rachele.

After the reconciliation between the church and the fascist regime, the aims and policies of Mussolini towards the family were strongly reinforced by Catholic teachings on issues such as motherhood, birth control and abortion. In 1930 Pope Pius XI issued a papal encyclical, Casti Conubi, to re-state the importance of parental authority and discipline in the home.

Fascist propaganda liked to denounce the slim, sophisticated modern woman, and idealised the rounded, maternal, submissive wife and mother, but many Italian women wanted to look like fashion models and films stars they saw at the…

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