Ancora su Marino: un sindaco onesto e che, come Wolf, risolve problemi

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Trovo davvero incredibile che in Italia, uno dei Paesi più corrotti al mondo, dove esistono diversi livelli di criminalità organizzata e diverse nuance di collusione con la criminalità da parte del mondo politico, e in particolare nella città di Roma, dove sappiamo cosa sta succedendo con Mafia Capitale, si tenda a sottovalutare l’assoluta onestà di Ignazio Marino e a declassare questo suo oggettivo pregio come un valore così, di terzo piano, come a dire: “Sì, è onesto, ma noi ne abbiamo talmente tanti di amministratori e politici onesti, che uno più o uno meno, sai che differenza”.

L’altra cosa che si aggiunge è: “Ma Marino deve sapere amministrare se vuole restare sindaco”. Ma va? E noi pensavamo che bastasse essere onesti e incapaci per fare bene il sindaco. Tu pensa le sorprese.

Allora parliamo di un’altra cosuccia affrontata da Marino, primo sindaco in 40 anni a prendere di petto la questione (fischiano le orecchie a Veltroni e Rutelli e il mafioso? Sì? Bene): i camion bar attorno ai fori, che vendono di tutto.

La notizia è che la Giunta Marino ha approvato un provvedimento che fissa una data: il 10 luglio. Dopo della quale chi proverà a vendere qualunque merce nei camion bar attorno ai Fori si troverà non solo multato, ma anche sequestri di merce e mezzi.

Ora che il provvedimento c’è, non resta che vederne la sua applicazione. Ma considerata la pressione su Marino, io dico che l’applicazione sarà di livello svizzero. Vedere, dal 10 luglio, per credere. Qui l’articolo che approfondisce.

Chi ha vinto e chi ha perso le elezioni regionali del 2015

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anellidifum0:

Quando il MetaPapero scrive di risultati ed elezioni, noi leggiamo. Voi pure.

Originally posted on il mondo visto da un pennuto:

Posatasi la polvere delle polemiche e dei dati strattonati un po’ da tutte le parti vale la pena verificare chi ha effettivamente vinto o perso a questo giro. Per farlo usero’ lo specchietto dei dati fornito dal Sole 24 Ore, che mi e’ sembrato il migliore tra tutti quelli in giro.

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Cominciamo dal Movimento 5 Stelle. Avevo detto che sarebbe stata una vittoria se avessero ottenuto risultati in linea coi sondaggi nazionali e se avessero almeno insidiato qualche vincitore. I dati di riferimento erano Campania 22%, Liguria 25%, Marche 24%, Puglia 24%, Toscana 16%, Veneto 14%, Umbria 19%.  Invece hanno ottenuto in Campania il 17%, in Liguria il 22,3%, nelle Marche il 18,9%, in Umbria il 14,5%, in Puglia il 16,3% , in Toscana il 15,3%, in Veneto il 10,4%, quasi tutti risultati ampiamente sotto le aspettative e in alcuni casi men che mediocri…

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Due parole doverose su Roma e sul Lazio.

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anellidifum0:

Cristiana Alicata sul disastro della politica romana. Occorre proprio dirlo che noi eravamo fra coloro che denunciavano le anomalie ben prima che ci arrivasse la magistratura. E occorre anche richiamare l’attenzione che, al Campidoglio, i politici si dividono fra coloro che sono stati arrestati, coloro che sono stati inquisiti e coloro che sono tutt’ora ritenuti innocenti dalla magistratura (che sta facendo benissimo il suo dovere, e avanti tutta così).

Dire che anche quest’ultimi non si sono resi conto di niente per tempo, è dire due volte una cosa falsa, almeno nel caso di Marino, che insistette per un controllo dei libri contabili e degli atti amministrativi del Comune di Roma da parte della Guardia di Finanzia. Lo chiese ben prima che il primo dei politici di Alemanno o della parte corrotta del PD fosse inquisito dalla magistratura, e lo chiese non appena eletto sindaco.

Originally posted on NON SI POSSONO FERMARE LE NUVOLE:

Sono un po’ di giorni che mi viene da piangere per quello che sta accadendo a Roma e nel Lazio: la chiamano #mafiacapitale, ma è evidente che le dimensioni sono molto più vaste e hanno valicato la città arrivando in regione.

Tutte le battaglie che abbiamo fatto in questi anni, spesso in totale solitudine e accusati di infangare l’immagine del partito all’improvviso sono diventate le cose per le quali potevamo accorgerci tutti facilmente di cosa stava succedendo. Alcuni di noi hanno gridato fortissimo. Ma non è bastato.

La pratica dei manifesti abusivi (ci chiedevamo dove arrivavano tutti questi soldi e ci lamentavamo dei lavoratori migranti in nero usati per attaccarli ovunque), le primarie cammellate messe più volte a verbale e molto prima delle primarie per il sindaco di Roma, le tessere false, le immense cene, le campagne elettorali costosissime, inaffrontabili da un normale cittadino, le volte che in alcuni comuni…

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La relazione del sindaco Marino alla Direzione nazionale del PD (8 giugno 2015)

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Dove si apprende che il sindaco ha messo in sicurezza quella parte della collina sopra la Tangenziale, tra Collina Fleming e Farnesina, evitandone un possibile cedimento completo, dopo quello parziale dello scorso febbraio 2014, secondo quanto i geologi hanno stabilito. Altro che “mio nonno con la paletta”, sono serviti 1172 pali di acciaio (in due riprese, all’inizio erano 500) profondi 18 metri e larghi 20 centimetri. La collina oggi è messa in sicurezza per sempre.

Probabilmente il miglior sindaco di Roma dai tempi di Ernesto Nathan, o del primo mandato di Rutelli. Naturalmente, i mafiosi, attraverso anche Meloni, Grillo e Forza Italia (parlando di chi non è stato arrestato dalle indagini su Mafia Capitale) vogliono le dimissioni di Marino da sindaco.

http://www.youdem.tv/doc/277725/direzione-pd-intervento-di-ignazio-marino.htm

DDL Scuola: complimenti a PD e M5S

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scuola2Ogni tanto anche l’opposizione del M5S idea degli emendamenti intelligenti e contribuisce a migliorare un progetto di legge. E’ il caso dell’emendamento M5S approvato coi voti del PD sull’articolo 9 del DDL di Riforma della Scuola. Come riporta Repubblica:

Un emendamento del Pd approvato per favorire la trasparenza introduce l’obbligo di mettere on line sul sito della scuola il curriculum dei professori. Accolto anche l’emendamento del M5s, che stabilisce che non ci può essere parentela tra preside e professore della scuola. Il preside utilizzerà ancora i docenti dell’organico dell’autonomia per la copertura delle supplenze fino a 10 giorni. Inoltre egli può individuare nell’ambito dell’organico dell’autonomia fino al 10% di docenti (anziché fino a 3 docenti, come previsto dal ddl), che lo coadiuvano. Infine il preside può ridurre il numero di alunni e di studenti per classe rispetto a quanto previsto dalla riforma Gelmini, “allo scopo di migliorare la qualità didattica”.

Benché sia triste dover specificare che il preside non può assumere parenti, né consanguinei né acquisiti, in Italia è assolutamente necessario. Siamo da sempre il paese del “tengo famiglia” dove tutto è nepotismo e favoritismo personale.

La base di questa riforma è buona, e sono contento che il governo abbia deciso di potenziare, di pari passo coi presidi, le figure degli ispettori ministeriali. Resto però dell’idea che la soluzione ideale è la creazione di un ente tipo l’OFSTED britannico che abbia il ruolo di svolgere delle verifiche e dei controlli sull’operato dei presidi con cadenza annua o biennale. Tanto per ricordare ai presidi che dal loro nuovo potere discenderanno anche nuove responsabilità, e che esiste chi controlla il controllore.