Egregio spett.mo

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Fabristol prende di mira il burocratese scritto di tanti italiani.

Fabristol

Purtroppo per lavoro mi capita di ricevere email o lettere da uffici pubblici italiani. Ogni volta è uno spasso. Queste segretarie che si mettono a scrivere in puro burocratese con saluti iperbolici tipo Spett.mo, Egregio Dott., Gent.mo per poi sbagliare congiuntivi o scrivere perché con xke’. Dimostrazione del fatto che una volta finita la risma di frasi fatte imparate a memoria, per far finta di saper parlare italiano aulico, si scoprono per quello che sono: 30enni o 40enni che hanno passato adolescenza a scrivere SMS che non saprebbero scrivere in italiano standard (cioè quello di tutti i giorni). Spesso mi viene dato del Lei con la l maiuscola perfino all’interno di un verbo come mandarLe, e perfino due volte del Voi come ad un monsignor o imperatore che si rispetti. La seconda volta la segretaria pensava che il pluralis majestatis Vostro fosse appunto un plurale rivolto a più persone.

Invece…

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The Position Of Women In Fascist Society

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Mica tanto per idioti.

An Idiot's Guide to Mussolini

Women in fascist society were to be ‘submissive women and strong mothers’. At school and in fascist youth organisations this role was highly emphasised to young girls. For Mussolini, the ideal woman would be a peasant, living in the countryside, happy to raise her large family according to traditional values – much like his own wife, Rachele.

After the reconciliation between the church and the fascist regime, the aims and policies of Mussolini towards the family were strongly reinforced by Catholic teachings on issues such as motherhood, birth control and abortion. In 1930 Pope Pius XI issued a papal encyclical, Casti Conubi, to re-state the importance of parental authority and discipline in the home.

Fascist propaganda liked to denounce the slim, sophisticated modern woman, and idealised the rounded, maternal, submissive wife and mother, but many Italian women wanted to look like fashion models and films stars they saw at the…

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Cazzi vostri

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Scrive Politica per Jedi, e io condivido.

Politica per Jedi

Dispiace, perché siamo tutti italiani.

Fa male, perché in una comunità degna di questo nome la sofferenza e le disgrazie di uno sono quelle di tutti.

Mortifica ancor più, perché la traiettoria di rapido declino che imboccherà il Paese con un governo legastellato è una certezza assoluta, che poteva essere scongiurata con un voto un po’ meno autolesionista di quello del 4 marzo scorso.

Ma ce la si è messa tutta nell’ultima legislatura, e non è servito; quindi è arrivato il momento di recapitare un primo carico di “cazzi vostri” ai legittimi destinatari.

Ai pugliesi, e segnatamente ai 20mila che campano di Ilva: cazzi vostri.

Ai lavoratori dipendenti con redditi bassi, che si ritroveranno pagati quanto un fancazzista e tassati quanto il loro datore di lavoro: cazzi vostri.

Agli immigrati, e al loro sogno di una vita finalmente meno grama: cazzi vostri.

A tutti quelli a cui piacerebbe vivere in…

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Diario di bordo di un tutore e di un migrante non accompagnato #5

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Rimbalzo dal blog di Cristiana.

NON SI POSSONO FERMARE LE NUVOLE

Durante le giornate di formazione (noi “non del mestiere”) ci stupivamo di molte cose. O per lo meno non ci aspettavamo di parlare così tanto di quegli aspetti. Come nominare un difensore d’ufficio, cosa fare in caso di arresto del minore, cosa chiedere. La parte sull’ascolto e sul disturbo post traumatico da stress invece ci sembrava la parte più scontata. Alcuni hanno anche mollato dopo quei racconti, forse attirati lì pensando che fare il tutore legale fosse fare il genitore affidatario di qualche bimbetto zompettante arrivato tra le loro braccia per la morte tragica della madre su un barcone. L’ho già scritto, lo ripeto e durante la formazione si spinge tantissimo (giustamente) su questo punto: la maggior parte dei minori migranti NON accompagnati sono maschi tra i 15 e i 18 anni. In molti casi (e in alcuni casi ci sono stati fenomeni organizzati) si arriva senza documenti, magari si…

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Diario di bordo di un tutore e di un minore migrante non accompagnato #1

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NON SI POSSONO FERMARE LE NUVOLE

Ho voglia di raccontarvi questa storia (e cercherò di farlo d’ora in poi), questa storia di fare il tutore di minori stranieri non accompagnati, questa cosa con il nome lunghissimo che nelle slide del corso veniva abbreviata così: MSNA.

Questa cosa è cominciata in autunno insieme a quasi (credo) altre 900 persone in tutto il Lazio. Due cose lampo: il corso è stato bello, forse per chi era del mestiere (avvocati, psicologi, assistenti sociali) ridondante, per noi non addetti alla materia un bel colpo nello stomaco. Molti di voi quando sentono la parola minore pensano subito ad un bimbetto, invece il 95% dei ragazzi che arrivano hanno tra i 16 e i 18 anni e sono maschi. Sono quelli che riescono a fare il viaggio da soli. Quelli che sopravvivono. Le ragazze sono pochissime (anche se partono, non arrivano, fanno un altro giro, indovinate…) anche se oggi 3 delle persone…

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Perché il 4 marzo voterò +Europa.

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Anche io voterò per +Europa per gli stessi 2 motivi principali di Cristiana. La questione Ignazio Marino e Roma è per me imperdonabile e il PD Roma, candidando Nobili e Orfini nella lista proporzionale, cioè due dei massimi responsabili dell’accoltellamento del nostro sindaco e della venuta di Raggi, non ha capito quanto esiziale sia stato quel macroerrore politico.

NON SI POSSONO FERMARE LE NUVOLE

SIMBOLO-ELETTORALEIl 4 marzo voterò radicale al proporzionale (in fondo a questo post trovate anche un paio di istruzioni per votare) dando il voto a +Europa.

Ci sono innumerevoli perché che credo sia giusto elencare e raccontare nel dettaglio.

Ho sempre pensato che la politica sia prima un’idea di Paese e poi la fedeltà ad un gruppo di persone. Quando ho preso la tessera PD (sono tra i fondatori) pensavo che l’unione di due tradizioni antifasciste, di massa, fosse il miglior modo di traghettare l’Italia nel nuovo millennio. Doveva essere l’unione del buono di quelle due entità e il lasciar fuori quello che non aveva funzionato. Dalla nuova casa (che molta società civile aveva voluto e molta classe politica aveva combattuto) doveva restare fuori il clientelismo DC e doveva stare fuori il modo di gestire il partito che aveva il PCI, la ditta, il lavarsi i panni in casa, la dinastia…

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TUTTA COLPA DI SCILTIAN

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Vecchia intervista fa buon brodo.

AMEDIT

Intervista esclusiva allo scrittore Sciltian Gastaldi

Fresco di stampa per Fazi editore Tutta colpa di Miguel Bosè è il secondo romanzo di Sciltian Gastaldi.

Evandro Chiericato, il piccolo simpatico protagonista (alter ego romanzato dell’autore) ci introduce nella sua vie en rose – parafrasando il delicatissimo film di Alain Berliner – un rosa che, in ossequio alle dirompenti cromie dei primi anni Ottanta, vira verso un fucsia spassosissimo.

Quella di Sciltian è una scrittura schietta e divertita, assolutamente a suo agio, capace di intrattenere piacevolmente il lettore, ma anche di portarlo parallelamente a riflettere su più piani di lettura su un argomento – bisessualità e infanzia – che pochi in Italia hanno avuto il coraggio di affrontare. Tutta colpa di Miguel Bosè è un libro estremamente godibile, in cui molti della classe ’70-’75 potranno riconoscersi.

  • Bei tempi quelli, caro Sciltian. Si stava meglio quando si stava peggio?

Oddio, tutti preferiscono i…

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