È quel che si poteva fare? Dialogo breve sulle riforme. Pasquino intervista Napolitano

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Dialogo Pasquino – Napolitano sulla riforma costituzionale. Pasquino è stato mio professore al Master in Relazioni internazionali, ma qui mi sa che Napolitano mi convince di più. Curioso, non mi accadeva da secoli di condividere un punto di vista con Napolitano.

gianfrancopasquino

viaBorgogna3

Il Presidente Emerito Giorgio Napolitano ha accettato di rispondere ad alcune domande di Gianfranco Pasquino, professore Emerito di Scienza politica nell’Università di Bologna. Siamo onorati di pubblicare in esclusiva questo scambio nella convinzione che sia utile a tutti per farsi un’idea delle motivazioni e delle conseguenze delle riforme costituzionali che saranno prossimamente sottoposte a referendum.

Da due diverse prospettive, lo scienziato della politica di fama internazionale e il politico che ha attraversato da protagonista tutte le stagioni della politica italiana dagli Anni ’50, ci incoraggiano a saperne di più sulla riforma. A tal scopo, vi proponiamo una tavola sinottica degli articoli modificati prima e dopo la revisione, Cancellazioni e modifiche della Costituzione proposte dalla legge Renzi-Boschi, il documento Le ragioni del Sì e l’Appello dei costituzionalisti per il NO.

Contiamo sulla generosità e la disponibilità dei due eccellenti interlocutori per approfondire questioni cruciali qui appena sfiorate: se davvero…

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Il grande coraggio di Imma

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Uguali Amori

Ah, che bel discorso di Imma Battaglia al Pride di Roma, anzi “forte e provocatorio” come dice Gay.it che, privato della direzione di De Giorgi, è un po’, come dire, confuso.

Partiamo da quello che detto: “La nostra lotta non è mai finita, perché fino a quando ci toccherà sentire che siamo una ‘formazione sociale specifica’ e qualcuno ci vuole vendere che questa sia una grande legge, noi gli restituiamo un grande e semplice VAFFANCULO”.

Brava, coraggiosa, proprio ci vuole unbellapplauso. Ma.

Imma Battaglia è oggi, sopratutto, sopratutto, una delle organizzatrici (cioè una delle proprietarie) del Gay Village, una iniziativa che si tiene ogni anno nell’estate di Roma e che, a fronte di costi per circa due milioni di euro porta circa quattro milioni nelle tasche degli organizzatori, quindi un utile di un paio di milioni. Due milioni che sono privati, privatissimi, che non sono certo messi a disposizione, nemmeno…

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Cosa pensiamo voglia dire essere un prof, quando non lo siamo

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L’amico Suibhne riflette sul tema su cui rifletto anche io. Insieme a molti altri bravi prof.

Il blog di suibhne

Ma lei, in realtà, non è esattamente come un prof per noi… Intanto è giovane…
Giovane, Geremia? Ti potrei essere padre…
Ma no! avrà 25 anni!
Gli scrutinî ci son già stati, non c’è bisogno che tu esageri.

Ma, un po’, è così. Non nel senso che faccia il giovane, che mi senta abbstanza giovane, che a volte mi sembri di essere più o meno loro coetaneo o, meglio: poco più grande di loro, ma non certo un adulto vs dei ragazzi.

Ma un po’ è così: ho passato una vita a sentirmi prof per poi scoprire che non sono esattamente un prof, a pensare di essere severo e inflessibile per poi rendermi conto che detesto valutare, gerarchizzare e sono spesso indulgente.

Chissà cosa pensiamo voglia dire essere un prof, quando non lo siamo. E cosa vogliono dire quando mi dicono che sono diverso.

Che non mi interessano i

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Scogli

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Scrive Suibhne, e io condivido: “Tutto ciò dimostra che leggo molto di meno non a causa del cambiamento di modalità di lettura ma a causa del fatto che son più connesso, più occupato e più pigro.” Sono convinto anche io che il motivo principale per cui TUTTI leggiamo meno narrativa e giornali è che siamo TUTTI più connessi. Sono i social network, secondo me, la vera causa di questo minor tempo speso sulle pagine di carta o ipaddesche di un romanzo, così come fra le paginone di un quotidiano. Là dove manca l’interazione col resto del mondo virtuale, siamo meno attratti. E dire che, come fa notare sempre Suibhne, quando ci si immerge in un lungo capolavoro della letteratura, a propria volta ci si interconnette con un universo virtuale di tanto, tanto tempo fa.

Il blog di suibhne

Da anni ormai sono entrato nel XXI secolo e leggo i libri sull’iPad. Non sempre e non tutti. Al mare, ad esempio, me ne guardo bene. A ci sono volte che mi dico che sbaglio, che sull’iPad leggo di meno, che non leggo più in metro e quindi compro dei libri di carta che, senza eccezione, metto su uno scaffale e lascio là a prender polvere come un bibelotgozzaniano. Tutto ciò dimostra che leggo molto di meno non a causa del cambiamento di modalità di lettura ma a causa del fatto che son più connesso, più occupato e più pigro.

Shame on me and on réseaux sociaux.

Ad ogni modo: per resistere al brutto che ci circonda, per iniziare il 2016 su un tono epico&eroico, per il fatto che sono al mio secondo (fallimentare) anno di russo (я люблю римский язык, aber…) e per…

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La vittoria di Renzi e la mazzata dei Cinque Stelle

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Condivido anche le virgole.

Uguali Amori

La verità rimane quella di due e più anni a questa parte, ovvero che Renzi è il più furbo e più scaltro sulla scena politica italiana e gli altri cascano continuamente nelle trappole che egli confeziona loro.

Con un referendum che viene in un momento di oggettiva debolezza del governo, con un ministro dimessosi in quanto “sguattera del Guatemala” di un imprenditore intrallazzatore, con una economia che non cresce come dovrebbe, con una personalizzazione eccessiva ad opera anche dello stesso Renzi, alla fine è stato comunque un trionfo per il governo e per il Presidente del Consiglio.

Dovrebbe far pensare molto quel 29% che ha detto sì al quesito (sul 32% dei votanti). Perché sono gli stessi votanti, anzi un po’ di meno, del Movimento Cinque Stelle. A cui si sarebbero dovuti aggiungere i voti della minoranza PD (che quattro mesi fa era a favore della norma che oggi voleva…

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