Molto soddisfatto del voto in Germania

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Il dato delle elezioni in Germania è davvero molto buono (qui la grafica del risultato) per una serie di ragioni. Anzitutto, viene sconfitto il modello di grande coalizione che secondo me è innaturale e pericoloso, perché origina consociativismo e tende alla cristallizzazione della democrazia e perfino alla creazione di un pericoloso parteienstaat, come la DC italiana degli anni passati.

Secondo, perché segna la grandissima vittoria dei Liberaldemocratici tedeschi, guidati a livello nazionale da un uomo apertamente gay, che ha delle idee secondo me molto moderne e chiare, in particolare riguardo ai diritti civili e ai diritti delle minoranze. Inoltre, segna una non crescita della Destra xenofoba, e di questi tempi in Europa c’è da celebrare una loro non crescita.

Terzo, perché segna una importante avanzata della Linke e dei Verdi, entrambi con percentuali a doppia cifra.

Quarto, perché segna un crollo della SPD, punita dal suo elettorato per aver fatto un’alleanza innaturale alla sua destra. La prossima volta i socialdemocratici tedeschi ci penseranno due volte a ignorare ciò che esiste alla loro sinistra, vale a dire il 25% dell’elettorato tedesco. Non possiamo pretendere che i capi del PD italiano capiscano l’antifona, ma chi ha orecchie per intendere dovrebbe sapere intendere.

Quinto: perché CDU e FDP sono partiti espressione di un centrodestra competente, moderato, rispettoso e ultra-europeista. Sono certo che sapranno fare bene gli interessi della Germania e quelli della UE.

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11 pensieri su “Molto soddisfatto del voto in Germania

  1. riki

    Non essendo cittadino tedesco non ho potuto votare, ma vivendo qui da tre anni ero molto interessato a queste elezioni. Sinceramente speravo fino alla fine in un buon successo di SPD, FDP e Grüne in modo da creare una coalizione di centro sinistra. L´FDP e´ abbastanza “flessibile” da potersi alleare sia a destra che a sinistra.
    Ma ovviamente era molto improbabile. Anche cosi´ pero´ non e´ male. La Merkel ha fatto un ottimo lavoro in 4 anni ed e´ molto apprezzata e rispettata. La presenza dell´FDP dovrebbe tenere a bada le frange piu´ estreme della CSU, quei cattolici bavaresi che si oppongono ad ogni apertura verso i temi cari alla comunita´ gay.
    Mi dispiace che i verdi siano stati superati dai comunisti, capaci solo di dire NO a prescindere dai temi e praticamente incapaci di proporre soluzioni pratiche a qualunque problema del Paese. Insomma…da osservatore esterno e non esperto, ho l´impressione che il voto ai Linke sia il voto di protesta e non il voto di cambiamento.
    Meglio quindi come sono andate le cose, soprattutto considerando l´assenza in parlamento di forze di estrema destra xenofoba….che io in fondo sarei sempre un Auslander (straniero) 🙂

  2. Guapo Romano

    Tutti in Germania?
    Guido Westerwelle è stato definito dal Corriere: giovane raffinato intellettuale gay, segretario del Partito Liberale….caratteristiche inesistenti nel desolante panorama politico italiano, purtroppo.
    Ciao da Roma

  3. Lorenzo (L. Gallo)

    Io sono addirittura estasiato da una destra dignitosa, composta, più che mai liberale e gay-friendly.
    Speriamo non ci deluda, perché anche in Italia l’unica speranza di libertà è riposta in Fini e nei suoi pretoriani, non certo nella finta alternativa S-PDina.
    Certo, da noi finora è mancato un Lafontaine. Nicki svegliati: de te fabula narratur…

  4. Il grado di apertura mentale di un paese può essere dato dal numero di omosessuali e donne in posizioni di responsabilità di partiti di destra (ok, come indicatore è un po’ grezzo, ma efficace): in questo senso la Germania, con la Merkel leader democristiana e Westerwelle capo dei liberali, è all’avanguardia.

  5. Fab, mica tanto vero. Ieri ha votato anche il Portogallo, tutti si aspettavano il ribaltone e invece i socialisti hanno tenuto e la Sinistra radicale ha preso, in due formazioni, circa il 20%. Il Portogallo va verso un governo con i Socialisti da soli oppure alleati con uno dei partiti alla sua Sinistra. E anche il voto in Germania, nel quale circa il 25% degli elettori ha scelto i Rossi o i Verdi, e un altro 23% ha scelto i socialdemocratici, non mi pare si possa dire che sia un voto solo di Destra. In Germania vince un partito di Centro e uno di Centrodestra, ma anche la Sinistra radicale.

  6. Concordo con Anelli. E poi bisogna ricordare che la CDU non è certo un partito iperliberista.
    Non è il caso di esagerare e di trasformare la Merkel in una paladina dei lavoratori (anche se, paragonata alla situazione italiana, la tentazione ci sarebbe…), però sta di fatto che l’unico partito realmente liberista in Germania ha sì avuto un forte aumento, ma rappresenta comunque il 15% della popolazione. Se consideriamo che gli antiliberisti (Linke e Verdi) sono intorno al 23% entrambi in crescita, e che buona parte dei milioni di astensionisti sono elettori di sinistra della SPD, è facile prevedere che eventuali riforme radicali in senso liberista non avranno vita facile in Germania.

  7. vegetarian

    Condivido la tua soddisfazione (anche se avrei comunque preferito un governo di sinistra, ma non si può avere tutto).
    Sul crollo della spd condivido l’analisi che fa flores d’arcais oggi su Il fatto. Le socialdemocrazie europee sono bloccate, non danno più alcuna risposta alla sinistra odierna, sarebbe bene che i movimenti verdi, sociali e progressisti le sorpassassero.
    Francia e Germania stanno già dando il buon esempio.

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