Uccidere Renato Farina, è proprio un danno sociale?

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Su Il Giornale di ieri c’è un articolo di Renato “Betulla” Farina, quel giornalista che era pagato dai servizi segreti per scrivere il falso e depistare. Naturalmente, pure dopo la condanna e la radiazione per indegnità dall’Ordine dei giornalisti, continua a scrivere sui giornali come se fosse una persona rispettabile e non una spia depistatrice dell’opinione pubblica.

Ieri ha scritto un editoriale dei suoi, più delirante del solito, che si conclude con le testuali parole:

Mi permetto un’altra piccola osservazione, e poi chiudo. Per me uccidere una persona è il delitto peggiore che esista, grida vendetta al cospetto di Dio. E non dovrebbero esistere graduazioni. Ma a lume di buon senso, quanto al danno sociale, siamo sicuri che sia più grave uccidere un omosessuale single che un padre di famiglia?

[Renato Farina, Il Giornale del 12 ottobre 2009]

Ora, secondo me in queste dichiarazioni è riscontrabile il reato di incitamento all’odio: nessuno dovrebbe poter scrivere che uccidere una persona appartenenete a qualsivoglia categoria sia tutto sommato un atto non esecrabile. Siccome manca una legge anti-omofobia, probabilmente nessuno incriminerà Renato Farina. E dubito anche che lo spinnaker Giampaolo Pansa (gli spinnaker si gonfiano sempre a seconda di dove il vento tira forte) riprenderà queste posizioni del suo collega di giornale, dal momento che ora Pansa scrive per Libero e Il Giornale, proprio come l’abate betulla Farina.

Allora, dal momento che io, Sciltian Gastaldi, a differenza di Farina, sono ancora un giornalista professionista non radiato dall’Ordine per indegnità, voglio stare al giochino di Farina e pormi la seguente domanda, naturalmente meramente teorica e astratta:

Per me uccidere una persona è il delitto peggiore che esista, grida vendetta al cospetto di Dio, per chi ci crede, e dello Stato. E non dovrebbero esistere graduazioni. Ma a lume di buon senso, quanto al danno sociale, siamo sicuri che sia più grave uccidere Renato Farina che un padre di famiglia, o un gay single, o un’altra qualunque persona che non abbia commesso reati?

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22 pensieri su “Uccidere Renato Farina, è proprio un danno sociale?

  1. E’ sempre interessante notare come questi personaggi pseudo-illuminati da un raziocinio bacato un tanto al kilo, si riempiano la bocca di “buon senso e ragionamenti a “logica perduta”. Il gioco di confronto tra delitti diversi è semplicemente meschino. Fino a prova contraria nessun padre di famiglia è mai stato ucciso in quanto tale, diversamente da tutti gli omosessuali uccisi solo perché tali.
    E poi, visto che tira in ballo il buon senso, dovrebbe spiegare dove sta questo tanto vituperato “danno sociale” di cui si sbandiera il pericolo in modo a dir poco isterico.
    Anche in altri Paesi, tra cui la vicina Spagna, l’approvazione di alcune leggi avrebbero dovuto spalancare le porte degli inferi facendo precipitare la società tutta verso un baratro senza fondo. Si è visto com’è andata a finire.

  2. Hai detto esattamente quel che sosteneva stasera il marito in piena fase “se mio nonno partigiano fosse ancora vivo”.

    Io mi limito ad associarmi ad Asa_Ashel qui sopra, non voglio scendere al loro livello.

  3. No, secondo me non è più grave uccidere Renato Farina, anzi!
    Cosa??? Mi dicono ora che era solo una provocazione la tua… beh ormai ho risposto e mi fa fatica cancellare..

  4. quando l’ho letto mi è ribollito il sangue nelle vene. e sono dovuto uscire per prendere una boccata d’aria. l’articolo ha tutti i sani ingredienti della teoria delle razze nazista. un pò di pseudo-scienza falsificata, considerazioni sulla tremenda lobby gay che cospira ai danni del mondo, la distinzione tra bravi gay (quelli che si nascondono a casa) e quelli cattivi che manifestano per i loro diritti.
    la considerazione sull’inutilità “sociale” dei gay e l’affermazione che i gay ce l’hanno con la povera ministra (che li difende pure, pensa quant’è benefattrice) solo perchè lei è tanto bella. e, si sa, i gay vorrebbero tutti essere belle ragazze, così il maschio bruto li amerebbe.

    oggi che il parlamento italiano vota implicitamente a favore della violenza con matrice omofoba, queste considerazioni di un giornalista radiato non mi sembrano più così minoritarie

  5. Leonardo

    In effetti il punto è che Renato Farina e Avvenire
    scrivono ed il Parlamento nel pomeriggio esegue…

    Direi, che tutto si possa dire tranne che siano posizioni minoritarie.

    Hanno killerato la legge. Il fatto che i sicari
    assunti siano poco raccomandabili, testimonia il
    fatto che si sapeva di dover fare una schifezza.

    Il problema è che gli è riuscito…

  6. Carlo

    fai attenzione a lasciarti trasportare dall’emozione e a scrivere certe cose che poi rischi rogne.

    Poi sono d’accordo con te.

  7. Free

    Veramente Farina ha collaborato con i nostri servizi e con quelli americani nell’ambito di un’operazione di cattura di un pericoloso fondamentalista condotta come nel caso di tutti i servizi di tutti i paesi senza stare troppo a badare alla forma (i servizi esistono anche per questo). Per la legge è sequestro ma il fatto che sia Prodi che Berlusconi abbiano coperto i servizi la dice lunga.
    Quanto all’articolo specifico che hai citato,hai pienamente ragione a schifarti.

  8. Daniele Leo

    Il ‘danno sociale’ a cui si fa riferimento non è nient’altro che la capacità riproduttiva: ovvero meglio un padre di famiglia disonesto e farabutto ma coi figli che un ricercatore omosessuale senza figli .. in fondo a che serve un ricercatore gay alla società?

    Che poi, va be’, si dovrebbe spiegare a questo pennivendolo che anche gli omosessuali possono riprodursi e che ci sono tanti padri gay, ma sarebbe fiato sprecato, dato che ancora non ha capito la differenza tra l’essere omosessuale e l’essere transessuale.

  9. free

    La radiazione penso che sia la necessaria conseguenza di una legge che vieta che i giornalisti possano essere stipendiati dal sismi o altri servizi.

  10. Free, appunto. E ti sei chiesto se ci sarà un perché dietro quell’automatismo? In ogni caso non è preciso ciò che hai dedotto: Farina era pagato per scrivere il falso e depistare l’opinione pubblica. Dimmi un po’: secondo te è compatibile con la deontologia professionale del giornalista?

  11. @free: ai servizi segreti è fatto divieto di stipendiare i giornalisti per ovvi motivi. Se non fossero chiari gli ovvi motivi allora proponiamo ai servizi di stipendiare politici e giudici in nome della difesa della democrazia.

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