Uno-due Di Battista/Augias: Invasioni barbariche da bocciare

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Ho finalmente visto la doppia intervista di Bignardi a Di Battista e Augias. Analisi tecnica: le domande a Di Battista, sostanzialmente, sono mancate. La clip su di lui mirava a farlo apparire come un ragazzino che ogni tanto infila una parolaccia. L’atteggiamento di Bignardi era da chi si ritiene superiore, più consapevole e acuta di un parlamentare. Lontani dal giornalismo che piace a me. Insistere sul padre fascista mi è sembrato inutile, dal momento che per fortuna in Parlamento non siede il padre.

Lo scoop: Di Battista è stato un bravo e amato catechista ed è molto credente, francescano, da quanto capisco. Fino a qui alla Bignardi do un 5, perché si è lasciata scappare l’occasione di fare un’intervista stringente al personaggio del momento.

La cosa grave è stata aver preparato il commento a Di Battista con la scusa dell’intervista successiva ad Augias. Che ha straparlato di fascismo inconsapevole, mentre continuo col sostenere che l’operato del M5S non ha niente a che vedere con il fascismo. E’ che in Italia si è perso del tutto il senso delle parole. Su Augias però va detto: lui il senso delle parole lo conosce. E siccome è un intellettuale, sembra che abbia parlato con la tessera del PD più che col cervello. Giudizio complessivo su Le invasioni barbariche: 4-.

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3 pensieri su “Uno-due Di Battista/Augias: Invasioni barbariche da bocciare

  1. A quanto mi è dato di capire, e di sentire, lo stesso Di Battista aveva apprezzato la clip! Forse perché a “stringere” troppo non sarebbe venuto un gran succo. Anch’io avrei preferito una “intervista stingente” ma solo perché ho meno sudditanze psicologiche della Bignardi e quando ho la sensazione di avere una nullità davanti cerco di capire se ho ragione o meno, tutto qui.

  2. liuk

    Condivido. Ancora più incredibile il commento di Letta (“Barbarie senza fine”), o quanto riportato dai media, il che purtroppo è quasi uguale, sul pezzo, sicuramente scorretto, di Rocco Casalino sul blog di Grillo in cui si faceva il confronto padre fascista (di Battista) suocero assassino (Bignardi). Questo in un paese dove siamo abituati da vent’anni alle dichiarazioni della Lega… E comunque continuare ad evocare il Fascismo per l’unica opposizione che c’è in Italia, quando si oppone ad un atto di autorità della maggioranza appare quanto meno singolare e in mala fede profonda. Poi sorvoliamo sul fatto che il pezzo citato sia di un ex partecipante al grande fratello, oggi capo della comunicazione del M5S, che accusa la sua vecchia conduttrice…

  3. Liuk perfettamente d’accordo col tuo commento. Anche perché Adriano Sofri sarà pure stato condannato, ma sappiamo quanto faticoso e dubbio sia stato il suo processo. Lui ha scontato la pena ma continua a dirsi innocente e questo, unito al percorso processuale assolutamente inusuale, che a suo tempo avevo approfondito, mi convince del fatto che sia innocente. Ma in ogni caso, se anche fosse stato colpevole, l’argomento di Casalino è nullo: se le colpe dei padri non ricadono sui figli (e vale anche per Di Battista), figuriamoci le eventuali colpe dei parenti acquisiti!

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