Se il New York Times parla della Roma

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Buffo e inusuale articolo del New York Times di ieri sulla A.S. Roma Calcio. Lo firma Michael J. Agovino, giornalista autore di The Bookmaker e tifoso yankee della Roma “fin dal 1982”; la data d’inizio del suo tifo, diciamocelo, per i puristi del calcio un po’ puzza. Il titolo del pezzo esprime una preoccupazione insolita per un quotidiano statunitense: “Temendo l’americanizzazione di Romolo e Remo“. All’interno, l’autore esprime i suoi dubbi riguardo alla recente acquisizione della Roma Calcio da parte dell’uomo d’affari bostoniano Thomas DiBenedetto.

Come americano e tifoso della Roma dal 1982“, scrive Agovino, “non voglio che uno yankee che potrebbe essere ignorante delle cose del calcio italiano tenti di trasformare il club della città eterna in qualcosa di troppo americano, nel nome di un buon investimento“. Agovino ci va giù pesante, e consiglio i lettori romanisti deboli di cuore di non continuare: “Non voglio che la Roma sia trasferita nel cuore della notte – la sua bacheca di trofei, per quanto possa essere esigua, custodisce 84 anni di memorie – a, diciamo, Indianapolis, per capitalizzare su un nuovo mercato potenzialmente eccitante. DiBenedetto non trasferirà la Roma al Lucas Oil Stadium, ovviamente, ma quando ho saputo di un restyling del logo del club, qualcosa di sacro nel calcio, ho pensato che qualunque cosa fosse possibile“. Agovino ha, insomma, paura che alla Lupa giallorossa venga sostituita un’immagine da cartone animato, tipica del Football Americano, magari con un bel cambio di colori sociali, verso qualcosa di più consono all’immaginario americano: “un blu metallico, argento e nero“.

Naturalmente Agovino esagera e un po’ scherza, ma non del tutto. Ricorda il fallimentare tentativo dell’imprenditore americano Malcolm Glazer, già proprietario dei Tampa Bay Buccaneers, che fra il 2003 e il 2005 comprò quantitativi crescenti di azioni del Manchester United, fino ad assumerne il controllo e a gettare la società nel caos di un debito da 850 milioni di dollari, che pensò di ripianare con un aumento dei prezzi dei biglietti (saliti del 42% dal 2005 a oggi). I tifosi del Manchester United, infuriati contro la nuova proprietà, arrivarono nel 2005 a fondare una società alternativa, il F.C. United of Manchester, che oggi milita nella Northern Premier League Premier Division. Agovino ricorda anche l’altro fallimento statunitense nel calcio europeo, quello di Tom Hicks e George Gillett Jr., che comprarono il Liverpool nel 2007 per poi doverlo rivendere nel 2010 a causa della massa di debiti e delle proteste dei tifosi contro la nuova proprietà.

Certo, ci sono stati anche dei casi meno sfortunati, come quelli del gruppo americano Fenway Sports Group (FSG) che hanno rilevato proprio il Liverpool da Hicks e Gillett Jr. e già erano proprietari dei Boston Red Sox. DiBenedetto è partner del gruppo FSG e quindi Agovino pensa di potersi rilassare, ma è anche vero che del Fenway Sports Group una firma del New York Times difficilmente parlerà male, considerato che la New York Times Company possiede circa il 16% della FSG…

Il resto dell’articolo, su quattro colonne a pagina 14 del dorso sportivo di domenica 4 settembre, traccia una fisionomia della Roma Calcio al pubblico americano, soffermandosi in particolare sul profilo dei proprietari precedenti, i Sensi, e su alcuni giocatori locali, come Totti (il cui soprannome di Er Pupone viene spiegato e tradotto come The Big Baby) e De Rossi (che nell’articolo diventa “Danielle De Rossi”). Agovino spiega che la Roma non è una squadra galattica, che non ha mai vinto tutto o molto, e che però non è nemmeno un team da poco, considerando che nel 2009-10 ha guadagnato 177 milioni di dollari, classificandosi al 18° posto nel mondo nella graduatoria dei club più ricchi del mondo, stilata da Deloitte.

A giudicare da come sono già andate male le cose per la nuova Roma di DiBenedetto in Europa League, c’è da pensare che quel 18° posto economico non sarà eguagliato. Vedremo se Agovino quest’anno avrà occasione di confermare le sue paure (e magari di scoprire che chi ha portato il calcio a Roma è stata la Lazio, la bellezza di 111 anni fa. Ma questa è un’altra storia).

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7 pensieri su “Se il New York Times parla della Roma

  1. Gianluca

    e magari dopo aver scoperto che la lazio ha portato il ca(l)cio a Roma, chiedersi come mai, non ha scelto il nome Roma. Considerando che volevano essere la squadra della capitale….
    e se avanzano due minutini chiedersi anche come mai ogni volta che escono dal bel paese per identificarli scrivono lazio (Rome)

    ehhhhhhh lo fanno lo fanno

  2. Gianluca, vedo dal tuo IP che scrivi dal cuore della ciociaria, quindi immagino che parli per esperienza personale… io sono nato e cresciuto nella città di Roma e capisco che sia dura da digerire il fatto che la Lazio sia la squadra più antica della capitale, ma insomma, dopo 111 anni io penso che puoi anche fartene una ragione… dopotutto sono squadre di una città dove non vivi, non prenderla troppo sul personale 🙂

  3. Fabmasss

    Parlate senza sapere la storia della città ed in particolar modo quella calcistica , ma non è colpa vostra è dovuto al vostro albero genealogico, basta dire che siete nati da un miscuglio e senza una data di nascita definita.

    lazio 1900 bologna 1909 cagliari 1920 fiorentina 1926 inter 1908 lecce 1908 perugia 1905 piacenza 1919 reggina 1986 torino 1906 venezia 1907 alsano 1909 brescia 1911 at alanta 1907 cosenza 1914 empoli 1920 fermana 1920 monza 1912 napoli 1904 ravenna 1913 salernitana 1919 savoia 1908 ternana 1925 treviso 1909 vicenza 1902 carrarese 1908 como 1907 cremonese 1903 lecco 1912 livorno 1915 lucchese 1905 fiorenzuola 1922 modena 1912 pisa 1909 montevarchi 1902 reggiana 1919 sandonà 1922 siena 1904 spal 1907 varese 1910 ancona 1905 avellino 1912 giulianova 1924 gualdo 1920 marsala 1912 nocerina 1910 viterbese 1909 alessandria 1912 castelnuovo 1922 novara 1908 meta 1913 pontetera 1912 prato 1908 proSesto 1913 proPatria 1919 sarremese 1904 spezia 1906 saronno 1910 viareggio 1919-2002 carpi 1909 faenza 1912 giorgione 1911 imolese 1919 gubbio 1910 maceratese 1922 sassari torres 1903 padova 1910 rimini 1912 sassuolo 1922 sora 1907 teramo 1913 triestina 1918

    Mi sono dovuto limitare a queste , non avevo abbastanza spazio per inserirle tutte, ma l’As Roma?

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