L’ONU contro l’omofobia

16 maggio 2013 § 1 commento

http://www.gay.it/video/attualita/35474/Il-bellissimo-video-dell-ONU-contro-l-omofobia-con-Ban-Ki-Moon.html

Si avvicina la giornata mondiale contro l’omofobia (17 maggio) e l’ONU ha fatto questo bel video che va visto.

L’ultimo giaPDonese

12 maggio 2013 § 2 commenti

Pippo Civati, come gli capita sovente, fa un intervento ficcante all’assemblea del PD che ieri ha eletto Guglielimo Epifani come Caronte fino al congresso.
Non so quanto la bravura di Civati possa davvero aiutare un partito che è sanza nocchiero da molto tempo, che ha tradito il mandato elettorale e che governa con il PDL.
Una prima notizia, tuttavia, la ricavo proprio dal suo blog: vi hanno raccontato che Epifani avesse ottenuto l’85% dei voti dell’Assemblea, ebbene non è vero. Epifani, stando alla fonte Civati, ha preso 458 voti su 1000, con 76 bianche e 59 nulle. Presenti all’Assemble a solo il 59% degli aventi diritto, ed Epifani di quei presenti ha preso il 77%, non l’85%.

Così, per la precisione.

“La piramide del caffè”, una recensione

10 maggio 2013 § Lascia un commento

Ho letto l’ultimo romanzo di Nicola Lecca e mi è piaciuto, anche se non l’ho trovato il suo migliore.

Se la passione per la musica classica è uno dei lacci più evidenti che fasciano la produzione di Lecca, dal bellissimoHotel Borg” all’asfissiante Il corpo odiato”, passando per il sordo “Ho visto tutto“, il dolore addomesticato è invece la sottotraccia psicologica che lega i suoi romanzi. La mestizia, la tristezza, il dolore ormai quasi silenzioso o comunque sempre solo sussurrato, che avvolge placido ogni protagonista nelle sue spire ormai abituali, quotidiane. Un dolore che ormai si porta come una vecchia fede nuziale: senza accorgersene. Un dolore che, tuttavia, non impedisce la nascita di sogni, pur all’interno di un percorso psicologico segnato e limitato.

Sembra quasi che l’autore abbia conosciuto il dolore cupo, e oggi, finalmente, si liberi in parte dalle sue tenebre libro a libro, attraverso queste pagine scritte, questo nitore di parola, questo uso pacato, colto e consapevole della parola, in uno stile a tutti gli effetti letterario.

Qui la recensione intera, sul Fatto Quotidiano.

Le cose cambiano (?)

7 maggio 2013 § Lascia un commento

Sì, perdonerete ma il punto interrogativo in Italia è d’obbligo. E’ infatti nato anche in Italia, in collaborazione con Corriere.it il sito “le cose cambiano” analogo italiano di It Gets Better, sito/progetto nato per gli adolescenti GLBT che qualcuno di voi già conoscerà nella sua versione originale. E’ un sito dove personalità famose o comunque affermate cercano di stabilire un contatto video col mondo degli adolescenti che si sentono in gabbia perché hanno compreso o stanno comprendendo di non appartenere alla maggioranza eterosessuale.

Negli stati uniti il progetto ha avuto l’onore di un video registrato dal Presidente Obama, pubblicato sul canale Youtube della Casa Bianca, a sostegno del progetto. Sarà un po’ difficile dare fiducia agli adolescenti gay italiani nel momento in cui perfino l’Albania ci supera in quanto a legge anti-omofobia, per non parlare del Delaware, oggi undicesimo stato USA ad approvare il matrimonio per tutti. Ma comunque: per ora ci teniamo il punto interrogativo, nell’augurio di poterlo presto cassare.

Son sempre 50 punti

3 maggio 2013 § Lascia un commento

Ok, lo so, ormai è come sparare sulla Crocerossa, ma non è colpa mia se Scalfar8 ha definito le posizioni omofobiche di M. Biancofiore come “molto conservatrici”. Roba che se lo leggono i conservatori di Canada e UK lo querelano. http://www.ivanscalfarotto.it/2013/05/03/diritti-civili-il-ruolo-del-parlamento/

Gli atleti non possono essere gay, le atlete lo sono tutte

3 maggio 2013 § Lascia un commento

Si parla di diritti civili, coming out e stereotipi sul mio ultimo pezzo per Il Fatto Quotidiano.

Uno dei motivi per cui il PD non ha votato Rodotà al Quirinale

3 maggio 2013 § Lascia un commento

Lo trovate su un bellissimo intervento del giurista su Repubblica di oggi. A parte il meraviglioso soprannome di Berlusconi quale “lord protettore” del governo Letta, Rodotà riflette sul discorso alle Camere del neo Presidente del Consiglio piddino e dice:

Legalità e Costituzione ci portano al non detto del programma di governo, al suo essere prigioniero della logica della sottrazione. Non una parola del presidente del Consiglio sui diritti civili, terreno sul quale in tutto il mondo si discute, si sperimenta, si innova, si legifera. I prossimi anni saranno quelli di un isolamento civile del nostro paese? Eppure, davanti a Governo e Parlamento stanno questioni ineludibili. La legge sulla procreazione assistita, la più ideologica e sgangherata tra i tanti mostri legislativi partoriti dalle maggioranze di destra, è stata fatta a pezzi dalla Corte costituzionale e dalla Corte europea dei diritti dell’uomo: coerenza vorrebbe che si abbandoni la logica proibizionista, che ha prodotto un turismo procreativo che discrimina le donne in base alle loro risorse finanziarie, e si approdi ad una legge essenziale, rispettosa del diritto all’autodeterminazione e di quello alla salute, come la Corte costituzionale ha detto chiaramente.

Questo basti a chi accusa, stoltamente, Rodotà di conservatismo. E basta anche a capire perché per mezzo PD era impensabile votare un simile cervello al Quirinale. Molto meglio il re degli inciuci e delle commissioni di “saggi” Napolitano, che di diritti civili non si è del resto mai occupato né preoccupato, sin dai tempi dell’invasione d’Ungheria del 1956.

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