Shopping domenicale a -12°C

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Ogni tanto (anzi, molto spesso) Toronto regala delle giornate di sole invernale davvero meravigliose. Nei giorni precedenti è nevicato proprio assai, credo che in giro ci siano punti con almeno 60 cm di neve. Ma oggi il cielo era azzurrissimo e il sole riscaldava, nonostante i -12°C dell’intera giornata. Però Lisa e io ci siamo vestiti come si deve, con gli scaldamuscolo a calzamaglia (che in americano si chiamano “longjohns” oppure “pants” semplicemente), sciarpa, guanti di pelle, un bel giubbotto invernale con tanto di cappuccio, il berretto di pelliccia con paraorecchi, un sano maglione di cachemere, occhiali da sole, un paio di blue jeans e degli scarponi da inverno canadese di quelli che tengono il piede caldo anche quando sei immerso nella neve. Insomma, alla fine abbiamo speso l’intera giornata fuori, fra una colazione su bloor street e un po’ di shopping in centro, e non ci siamo resi conto del freddo.

Molto compresi nel nostro ruolo di contributori del volano economico canadese, abbiamo comprato dei libri in una libreria tipo Reminders, una giacca jeans imbottita della Levis, un paio di All Star viola, e la cosa più gustosa è che per ogni acquisto abbiamo trovato un saldo o un’offerta eccezionale. Poche cose dànno soddisfazione come acquistare capi o libri desiderati per lungo tempo, approfittando di un doppio sconto. Né Lisa né io siamo dei patiti dello shopping e, anzi, cerchiamo di evitare di acquistare oggetti di marca quanto più possibile, ma senza farne una malattia: se una cosa di marca è di qualità, se ci piace, ci serve ed è in offerta, siamo ben contenti di acquistarla.

Per quanto riguarda i libri, io ho preso The Great Gatsby, che leggeremo insieme a letto, così come The Curious Case of Benjamin Button, sempre di Fitzgerald; una sorta di Bignami sul Postmodernismo (non vi dico che allegria!), due romanzi di James Baldwin, che sta diventando uno dei miei autori preferiti del mondo anglosassone. Ho preso Go Tell It on the Mountain e The Fire Next Time. Insomma, non ci mancano le cose da leggere per il resto del mese.

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5 pensieri su “Shopping domenicale a -12°C

  1. Oscar

    a Roma c’è lo stesso sole con 16 gradi, eppure io ho freddo ai piedi. mah!
    ieri notte leggevo di Evandro e ora continuo a leggere di Sciltian. che cosa strana!

  2. liuk

    “una giacca jeans imbottita della Levis, un paio di All Star viola?” ma chi è che scrive, sciltian nel 2011 o evandro nel 1987?

  3. Anche a me piace leggere e lo faccio quando posso in ogni luogo (treno, letto, cesso…) noto solo che col tempo a letto mi viene sonno prima, sono finiti i tempi in cui passavo a leggere tutta la notte, ci sono delle sere che dopo un paio di pagine già ho gli occhi mezzi chiusi.
    Ma non credo sia l’avanzare degli anni, piuttosto l’accrescersi delle fatiche: mi alzo alle 5 e mezza del mattino e vado avanti fino alle undici di sera tra lavoro e impegni. Comunque ho preso nota dei libri che leggi, prima o poi ti copio.

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