Il tunnel fra CERN e Gran Sasso

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Bisogna ammettere che la compagine al governo regala tutti i giorni qualche motivo eccezionale di ilarità che contribuisce, in fin dei conti, ad alleviare la giornata di chiunque non viva in Italia. La palma per la miglior figura di merda planetaria del 2011 credo che spetti di diritto alla ministro Mariastella Gelmini, che quel buontempone di Berlusconi ha messo a capo del ministero dell’Istruzione e della Ricerca scientifica. La signora, confondendo con ogni probabilità la propria caverna, che le ha permesso di arrivare alla poltrona di ministro, con il senso dell’esperimento fisico di neutrini spediti dal CERN al Gran Sasso a una velocità che sembrerebbe essere maggiore di quella della luce per una questione di 60 nanosecondi (una roba che porterebbe delle conseguenze inimmaginabili, e che in effetti si sta verificando da tre anni in diversi laboratori mondiali di fisica, vincendo via via uno scetticismo che all’inizio era spesso quanto un copertone di tir), ha dato ordine di pubblicare questo comunicato ufficiale del Ministero, che è tuttora online, e che per sicurezza vi riproduco qui sotto:

Ufficio Stampa

Roma, 23 settembre 2011

Dichiarazione del ministro Mariastella Gelmini
“La scoperta del Cern di Ginevra e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare è un avvenimento scientifico di fondamentale importanza.”

Rivolgo il mio plauso e le mie più sentite congratulazioni agli autori di un esperimento storico. Sono profondamente grata a tutti i ricercatori italiani che hanno contribuito a questo evento che cambierà il volto della fisica moderna.
Il superamento della velocità della luce è una vittoria epocale per la ricerca scientifica di tutto il mondo.

Alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l’esperimento, l’Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro.

Inoltre, oggi l’Italia sostiene il Cern con assoluta convinzione, con un contributo di oltre 80 milioni di euro l’anno e gli eventi che stiamo vivendo ci confermano che si tratta di una scelta giusta e lungimirante”.

Mi immagino quanti collaboratori dell’ufficio stampa del Miur abbiano letto la cosa e siano trasecolati, ma abbiano deciso di lasciare tutto come Gelmini aveva dettato, per permetterle di farle fare la figura di merda mondiale di cui tutti oggi sappiamo. In realtà, so bene che è inutile aver riprodotto il comunicato: non appena qualcuno spiegherà alla Gelmini che in realtà fra CERN di Ginevra e Gran Sasso non esiste alcun tunnel (cosa che più di dimostrare una abissale ignoranza di fisica, dimostra soprattutto un’abissale ignoranza di geografia e della rete autostradale italiana) son certo che Gelmini non darà ordine di togliere il comunicato da Internet, ma di tenercelo e di cominciare a costruire il tunnel galeotto.

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AGGIORNAMENTO: GELMINI: “Sui neutrini POTEVAMO ESSERE PIU’ PRECISI.” Vi prego, io finisco di rotolarmi per la formula scelta dell’errata corrige, poi ditemi voi.