Pride? Si può leggere online (e io sono la donzelletta che vien dalla campagna, lo so)

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Coverfebbraio15Va bene, io sono abbastanza famoso per essere tipicamente l’ultimo a sapere le dritte sghicie (appunto: la donzelletta che vien dalla campagna). In questo caso vi dirò qualcosa che probabilmente sapete già tutti, ma siccome non si può mai sapere, ve la dico uguale.

Qualche tempo fa l’ottimo Pasquale Quaranta su Repubblica aveva fatto un bell’articolo sulla resistenza in vita del mensile gayo Pride, ora diretto dal bravo Stefano Bolognini. Io avevo letto solo il titolo e mi era sfuggito l’articolo. Oggi però sono capitato sul sito di Pride e ho scoperto che la rivista si può scaricare e leggere gratuitamente dal comodo del vostro computer, o con quale altra diavoleria navigate sul web.

Quindi, miei cari anellidi, MAI PIU’ SENZA! Da quando non c’è più Aut, mi manca molto leggere una rivista di nicchia ben fatta e, a naso e dalle firme di alcuni colleghi che vedo presenti in questo numero, il Pride del sor Bolognini ha molto migliorato il suo livello medio rispetto al passato.

Ah, se siete imprenditori GLBT, siete pregati di farvi mandare anche il prezzario delle pubblicità, che senza pubblicità nessuna rivista può resistere. Capito?