Ancora sulla manifestazione del No-B-day, dedicato ai piddini

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Io ho aderito alla manifestazione del 5 dicembre contro Berlusconi da subito, e nonostante che sarò atterrato in Italia solo a partire dal 4 dicembre. La manifestazione nasce dalla famosa società civile: un gruppo di giovani italiani che si sono auto-organizzati su Facebook.

Quasi da subito, alla loro iniziativa hanno aderito le varie componenti minori dell’opposizione: Grillo e i grillini, l’IDV, Sinistra e Libertà, i Comunisti. Il PD no. Come al solito, ha giocato al Sor Tentenna: prima hanno detto sdegnosi e sdegnati “noi non aderiamo a manifestazioni altrui: ne organizziamo di nostre” Ah sì? Fatelo, allora, invece di stare con le mani in mano. Poi si sono aperte le prime crepe, provenienti dalla corrente-dei-mariniani-che-non-è-una-corrente. Quindi sono venute le adesioni anche di chi è franceschiniano e bersaniano. Alla fine, il risultato è dei migliori: il PD formalmente non ha aderito alla marcia del 5, ma di fatto ci saranno migliaia di suoi militanti a marciare.

Trovo stantia la polemica che i piddini fanno DI CONTINUO contro CHIUNQUE altro faccia opposizione a Berlusconi. E se sono seguaci di Grillo, non vanno bene. E se sono seguaci di Travaglio, non vanno bene. E se sono seguaci di Di Pietro per carità. E se sono seguaci di SL sono atomizzati. AVETE ROTTO I COGLIONI! Non siete i depositari dell’unica opposizione possibile, in Italia, e mi pare che alle elezioni questo concetto sia plastico, ma lo è anche tutto l’anno, quando infatti un gruppo di blogger organizza una manifestazione e piano piano ottiene l’adesione di tutti e anche di componenti del PD. Dimostrando non solo che il PD ha bisogno di lezioni sul come si fa opposizione, ma anche di un serio ciclo di ripetizioni pomeridiane.