Riassumendo le previsioni della sfera di cristallo

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Allora signori, per riassumere le previsioni della mia sfera di cristallo:

– finisce 9 a 4 regioni per il Centrosinistra, che perderà solo Veneto, Lombardia, Calabria e, di un pelo, la Campania.

– il PD diventa il primo partito a livello di riepilogo nazionale, sorpassando il PDL di alcuni decimali.

– al Nord, la Lega sorpassa il PDL in Veneto e in Lombardia. Il PDL rimane sopra alla Lega in Piemonte e Liguria.

– nel Lazio l’affermazione di Bonino su Polverini è molto più ampia di quello che tutti si aspettano: dai 4 agli 8 punti.

– le regioni dove la lotta sarà all’ultimo voto, con scarti inferiori al 3% sono: il Piemonte (dove vince la Bresso), la Liguria (dove vince per l’ultima volta il Centrosinistra) e la Campania (dove vince Caldoro).

La sfera ha cominciato a parlare in modo vago alcune settimane fa, poi un secondo discorso più chiaro sul dato complessivo delle regioni e un terzo, decisamente superbo, con addirittura le percentuali dei partiti…

La sfera di cristallo parla: finisce 4 a 9

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Ora che sembra sappiamo chi correrà alle regionali del Lazio, ho dato uno sguardo alla famosa sfera di cristallo. Il verdetto pare essere il 4 a 9. La sfera mi ha anche chiesto: quali elezioni regionali? Perché pare che in Lazio e Lombardia ci saranno nuove elezioni pochi mesi dopo il 29 marzo, per via di due ricorsi che saranno presentati dai perdenti dopo il 29 marzo. Nel dettaglio, la destra vincerà:

Veneto, con circa 22 punti di differenza sul centrosinistra;

Lombardia, con circa 13 punti di differenza sul centrosinistra;

Calabria, con circa 10 punti di differenza sul centrosinistra e 35 su sull’IDV;

Campania, con circa 3 punti di differenza sul centrosinistra.

Il centrosinistra vincerà:

Toscana con più di 25 punti sul centrodestra;

Emilia Romagna con circa 16 punti sul centrodestra;

Umbria, con circa 13 punti sul centrodestra;

Marche, con circa 12 punti sul centrodestra;

Basilicata, con circa 14 punti sul centrodestra;

Puglia, con circa 8 punti sul centrodestra e 38 sul Centro;

Lazio, con circa 8 punti sul centrodestra;

Piemonte, con circa 2 punti sul centrodestra;

Liguria, con circa 1,5 punti sul centrodestra;

La sfera sostiene che lo scandalo delle liste influirà parecchio. Senza, la destra avrebbe potuto vincere da una a tre regioni in più. Crollo dell’affluenza: circa -8% a livello nazionale (quindi il 64% va a votare) e -10/-12% nel Lazio (circa il 62%).

Regionali: una prima immagine sfocata nella sfera di cristallo

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Cari anellidi, la sfera di cristallo di AdF ha fornito una prima, sfocata immagine: vedo un filotto. Piemonte, Lazio e Puglia: vincono Bresso, Bonino e Vendola. Troppo presto per parlare di percentuali. Ma pare che Vendola vincerà largo, con molta più tranquillità delle due candidate donne.

Per chi sia nuovo a questo blog, sono sei anni che le previsioni della Sfera di Cristallo non ne sbagliano una. Ci sarà prima o poi una prima volta?

La mia sfera di cristallo colpisce ancora

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Ah regà, parlamose chiaro: qui tocca mettere su uno studio di previsioni elettorali. So’ cinque anni che non ne sbajo una, vedere il vecchio blog per conferma. Mario Adinolfi, invece, non c’ha preso manco stavolta.

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E’ finita, e il piacentino capellone è il nuovo segretario del PD. Era il mio secondo candidato preferito, e quello che tutti, tranne Adinolfi, sapevamo avrebbe vinto. Bene, ora che ha vinto (e che Marino ha vinto altrettanto: il 14-15% è fare un gran gol, che ripagherà oggi, domani e nel 2014, quando il PD dovrà scegliere un altro leader, temo), posso ribadire che ho una certa fiducia in Bersani. Mi pare uno che sappia il fatto suo, non solo in economia, ma anche nella vita di tutti i giorni. E mi pare uomo sufficientemente intelligente per sapersi distaccare da D’Alema quel tanto che basta per ricordargli chi è stato eletto segretario, ma il tutto in piena e splendida amicizia. Sarà un segretario saggio e durerà almeno fino al 2014, e forse anche oltre. Certo, occorre che sappia fare le sue alleanze, perché non si governa un partito col 52% dei voti. La sponda ce l’ha, si chiama Marino e il suo ormai folto gruppo.

Se volessimo buttarla in politica, penso che queste primarie segnano il momentaneo tramonto del cattolicesimo democratico dentro al PD. Gli ex PPI credo possano prendere atto che nel nuovo PD non conteranno più come prima. Rutelli e i suoi se ne andranno? Secondo me lui sì: lo dice ancora la mia sfera di cristallo, mica cazzi. Chiaro: Bersa può sputtanarsi la mia fiducia andando all’alleanza politica con l’UDC. In tal caso, potrà forse rimediare una vittoria all’ultimo filo nel Lazio, ma non vincerà mai le politiche con la stessa alleanza. Il Bersa pare voglia rifare l’Ulivo. Speriamo non sia del tutto vero: speriamo voglia porre un argine a Sinistra, diciamo da SL inclusa fino all’argine a Destra, diciamo l’IDV. Ecco, un’alleanza SL-PD-IDV non me la vedo male alle politiche: magari si perderebbe uguale contro il PDL-Lega, ma saremmo un’alleanza di governo seria.

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Molto interessanti i due video di Repubblica Tv con le interviste alla cittadinanza di Roma e Milano che faceva la fila ai gazebo. Facce piacevoli, anziani, borghesi, classe media, precari, perfino qualche giovane cercato col lumicino. Ragionamenti. Italiano tondo. Buon senso a secchiate. Davvero rinfrancante. Bella e condivisibile l’analisi de El Pais sulla vittoria di Bersani. E si nun sai le lingue, salle.

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Sembra che manchino ora 10 settimane all’implosione del fantastico mondo delle PMI. Dopo Exit, c’è arrivato anche Annozero a parlarne. C’è maretta nel governo sul taglio alle tasse alle PMI, ma direi che soprattutto c’è tempesta in Veneto e Lombardia tra gli imprenditori (oltre che gli operai). Se il Governo farà niente, sarà divertente andare a leggere i risultati delle Regionali del Veneto, in marzo. Dove si potrebbero avere delle ENORMI sorprese, di questo passo.