USA: Massachusettes ai Repubblicani, addio alla riforma sanitaria

Standard

Era quasi impossibile riuscire a perdere il seggio senatoriale del Massachusettes, ma Martha Coakley c'è riuscita.

La sconfitta democratica in Massachusettes è uno di quei segnali politici che possono cambiare non solo l’andamento di una presidenza, ma addirittura l’andamento della Storia.

Il paragone su territorio italiano è semplice: è come se l’Emilia Romagna eleggesse un governatore del PDL. La sconfitta di poche ore fa è davvero un brutto segnale per la riforma sanitaria tanto voluta dai Democratici, che estenderebbe la copertura sanitaria pubblica non a tutti ma ad alcuni milioni di americani che oggi possono solo sperare di rimanere in salute. I Repubblicani, con questa vittoria a sorpresa dello sconosciuto signor Brown, raggiungono il 41° senatore al Congresso e potranno quindi ostacolare con l’ostruzionismo qualunque legge voluta dai Democratici. Ma soprattutto, perdere il Massachusettes significa che le elezioni di medio termine saranno per i Democrats un bagno di sangue, che ridarà la maggioranza del Congresso ai Repubblicani, trasformando la seconda parte del primo mandato di Obama in una presidenza ad anatra zoppa. A meno che Obama non decida di abbandonare la riforma sanitaria, ma questo appunto sarebbe un cambiare la Storia. Ed è quello che mi aspetto che succeda, oltretutto è un’analisi fatta da moltissimi altri blogger e giornalisti statunitensi.

Non c’è dubbio che l’elezione del senatore dello Stato più Blu d’America sia stato soprattutto un referendum sulla riforma sanitaria voluta da Obama e Hillary, ma una buona dose di responsabilità va data anche al Partito Democratico del Massachusettes, che ha scelto una candidata, Martha Coakley, “talmente elitaria da far apparire John Kerry come un populista con la bava alla bocca, al confronto”, come ha scritto acutamente il canadese Globe and Mail. Solo per citare un esempio, quando il Boston Globe le ha domandato se non riteneva di aver svolto una campagna troppo assente, lei ha risposto “Quale era l’alternativa? Passare i pomeriggi ai cancelli di Parco Fenley a cercare di stringer mani, fuori al freddo?”. Sì, insomma, proprio quello: e se ti fa schifo, puoi sempre fare altro nella vita, come di sicuro adesso la signora Coakley farà, essendo riuscita a perdere per 47 a 51% uno Stato che vede gli elettori democratici in una ratio di 2:1 rispetto ai repubblicani.