USA: Obama accelera abrogazione bando per turisti HIV+

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Obama firma l'estensione del Ryan White Program.

A partire dal 2010 (e non prima, come dice Repubblica) i sieropositivi potranno entrare liberamente negli Stati Uniti. Venerdì scorso, infatti, il Presidente Obama ha firmato il Ryan White Hiv/AIDS Extension Act che estende la legge firmata dal Presidente Bush lo scorso anno, che mira a togliere il bando verso i turisti sieropositivi. Questi provvedimenti sono a livello politico, ma a livello amministrativo il bando è tuttora valido, anche se chiaramente dimezzato dalla firma presidenziale e, per tanto, non è più fatto rispettare con la stessa solerzia di prima. Obama ha dichiarato: “Dobbiamo far finire lo stigma che circonda ancor oggi i sieropositivi; se vogliamo essere la nazione leader contro l’Hiv e l’Aids, occorre che ci comportiamo di conseguenza. La mia amministrazione – ha aggiunto Obama – pubblicherà lunedì prossimo l’ultimo regolamento, che sopprimerà il divieto d’ingresso e che avrà effetto subito dopo l’anno nuovo”.

Il Ryan White Program è un progetto che prevede la sanità pubblica e gratuita (compresi i costosissimi medicinali) per i cittadini statunitensi che sono sieropositivi e che non hanno i mezzi economici per curarsi. Il suo nome deriva da quello di una ragazza dell’Indiana di 13 anni che s’infettò nel 1985 tramite una trasfusione di sangue. Ryan White è morta a 18 anni nel 1990, anno in cui il programma ha cominciato a funzionare.

Il bando contro i turisti sieropositivi fu approvato dall’Amministrazione Reagan nel 1987, per volontà del Ministero della Salute. Lo stesso ministero provò a cancellarlo nel 1991, ma trovò l’opposizione del Congresso. A partire dal 1993, nessuna conferenza internazionale contro l’AIDS è stata tenuta su territorio statunitense proprio a causa di questo bando, che poneva gli USA sullo stesso livello di dittature come Cuba, Cina e altri stati autoritari. A oggi sono rimasti solo 11 stati che proibiscono l’entrata a visitatori sieropositivi, e sono: Armenia, Brunei, Iraq, Libia, Moldova, Oman, Qatar, Russia, Arabia Saudita, Sud Corea e Sudan.