Primarie PD: ecco come votare online dall’estero

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Come forse tutti già sapete, sarà possibile votare alle primarie del PD anche dall’estero. Esistono pochi seggi fisici in alcune città, soprattutto europee e nord americane, ma sarà possibile anche votare online. Come? Lo spiego sul Fatto Quotidiano di oggi.

Quando si ha una grande idea per comunicare una piccola ingiustizia

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Ecco, uno dei motivi per cui voterò convintamente per Pippo Civati l’8 dicembre (e ricordo a tutti che potete farlo anche tramite Internet se abitate all’estero, o andando in uno dei seggi esteri disponibili; al momento in cui scrivo il PD deve ancora provvedere al sito dove registrarsi per il voto degli italiani all’estero, sulla scia di quanto fu possibile nel 2012). Civati è uno che ha delle grandi idee. Qui, per esempio, si trattava di protestare contro una piccola ingiustizia, l’essere l’unico dei tre candidati alla segreteria che non è stato intervistato dai talk show della RAI che pure hanno intervistato gli altri due concorrenti. Si pensa soprattutto a Che tempo che fa e a In mezz’ora, ma non solo a loro due.

Cosa è venuto in mente a Pippo e alla sua squadra? Di fare teatro. Nel vero senso della parola. E oggi, ne parlano molti giornali della sua idea.

 

Il brano più bello del confronto a tre per la segreteria del PD

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Civati, Renzi, Cuperlo sui diritti civili.

E’ la prima volta che un candidato alla segreteria del maggior partito italiano dice esplicitamente: “Sono assolutamente per la parità di diritti. Matrimonio egualitario con affido e adozione, pensi un po’”. Bravo Pippo Civati-candidato alle primarie del Pd. Deludenti gli altri due.

Woodbridge può aspettare: ho votato su Internet per Marino

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Fila per le primarie al seggio di Piazza Mazzini a Roma

Fila per le primarie al seggio di Piazza Mazzini a Roma

Vedi a cosa serve tenere un blog? Mi sono alzato oggi con l’idea: affitto una macchina, per circa 60$, e poi guido fino a Woodbridge (30 km andare, 30 tornare) oppure mi prendo due taxi e con una ottantina di $ risolvo il problema? Invece, poco prima di vestirmi e andare, leggo il commento di un anellide a questo post, che suggerisce, banalmente, di cambiare il prefisso per l’Italia che veniva suggerito dal sito del PD per gli elettori all’estero. La telefonata, fatta dal proprio cellulare, occorreva a mo’ di verifica dell’identità dell’elettore, assieme alla propria email e a un PIN dato a ciascun elettore. Ebbene, il consiglio era giusto, e mi sono risparmiato la gita a Woodbridge. Ho votato per Marino!!! Sarebbe bello sapere chi sono le persone per le quali ho votato nella scheda che lo appoggiava per il Canada. Magari per una prossima primaria, potrei candidarmi anche io, tanto sono convinto di questo Ignazio Marino.

Molti immigrati al voto alle primarie del PD

Molti immigrati al voto alle primarie del PD

La cosa buffa è che la schermata della “cabina elettorale” si presenta con una riproduzione della lista per Bersani, poi c’è Marino (mi pare) e quindi Franceschini. Devi selezionare un punto sotto a una delle tre liste. Quando l’hai selezionato e hai premuto invio, compare una seconda schermata: “Hai votato per IGNAZIO MARINO. Vuoi confermare il voto?” e qui hai due scelte: CONFERMA oppure TORNA INDIETRO. Mi veniva da ridere, ripensando al sistema elettronico statunitense, e a quella parodia che ne han fatto, che suggeriva di votare McCain contro Obama. Stavolta invece tutto ha funzionato ed è apparsa anche la terza schermata: “VOTO CONFERMATO”. Oh yeah!

Davvero molto consistente la partecipazione al voto, dal Nord al Sud, dalle città alla

Sostenitrici di Piero Marrazzo diligentemente in fila per il voto alle primarie. Sono le famose "Brigate Marrazzo"

Sostenitrici di Piero Marrazzo diligentemente in fila per il voto alle primarie. Sono le famose "Brigate Marrazzo"

provincia. Qui di fianco, una foto di alcune seguaci dell’ex governatore del Lazio, Piero Marrazzo, diligentemente in fila per il voto.

Andare fino a Woodbridge per votare Marino

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lavoroStavolta l’organizzazione del PD era perfetta: da italiano all’estero, mi ero iscritto per votare su Internet alle primarie, ma purtroppo la telefonia mobile canadese (ben peggiore di quella italiana, va detto) ci si è messa di mezzo. Così, il mio cellulare non può chiamare in Italia e non posso certificare che l’elettore sono proprio io. Ma non è detta l’ultima! Rimane la possibilità di votare in uno dei DUE (!) seggi canadesi, che per mia fortuna si trovano uno nella grande area metropolitana di Toronto, a Woodbridge, circa 30 km da casa mia, e l’altro a circa 90 km fuori Toronto, sempre in Ontario, nella cittadina di Oshawa. Certo, se avessi abitato a Vancouver, a quest’ora il mio voto era perso. Dunque, domani (qui ora sono le 22.24 del 24 ottobre) per votare IGNAZIO MARINO troverò il modo di raggiungere il “90mo Minuto Sport Bar”, dove è stato insediato il seggio PD a me più vicino. Sarà una piccola avventura: Woodbridge è una delle tre Little Italy di questa metropoli, quella più recente. Se osserverò cose buffe, ve le racconterò.

Ricordo infine la previsione della mia sfera di cristallo: elettori reali tra 1,8 e 2 milioni (ma il PD ne propaganderà 3,5 milioni). Risultato: Bersani 51%, Franceschini 34%, Marino 15%. Nuovo segretario: Bersani, appoggiato anche in alleanza politica da Marino, al 66%, ossia i 2/3 del partito.