Cosa fare adesso

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La vignetta-editoriale di Giannelli sul Corsera di oggi

Dopo il Dl salva liste non possiamo far altro che attendere la pronuncia del TAR Lazio di lunedì o martedì per capire se i giudici amministrativi valuteranno come anticostituzionale il decreto. E’ la strada che suggerisce l’amico Fabrizio Albanese, avvocato. Fabrizio prefigura due possibili scenari:

1) Soluzione moderata: Il TAR Lazio lunedì non si pronuncia nel merito del ricorso presentato considerando che il Dl è probabilmente anticostituzionale. Rinvia il Dl alla Corte Costituzionale chiedendo parere di costituzionalità. A quel punto le elezioni si tengono senza la lista PDL nel Lazio, oppure vengono sospese fino a che la Corte Costituzionale non si pronuncia sulla costituzionalità del Dl.

2) Soluzione intermedia: Il TAR Lazio considera di suo il Dl come irricevibile, in quanto chiaramente confliggente con la Costituzione (art. 117) e decide nel merito del ricorso, lasciando fuori la lista PDL del Lazio.

Io aggiungo che è possibile una terza soluzione: quella vergognosa. Il TAR Lazio, lasciato solo dalla firma pronta di Napolitano al Dl, decide di riammettere la lista PDL perché i giudici capiscono che la Costituzione in Italia è meno importante dei bisogni della lista PDL. E si piega alla scuola berlusconiana-schifaniana-vecchio PCI per cui la sostanza è più importante della forma. Si piega all’invasione sovietica dell’Ungheria, come fece Napolitano nel 1956, appoggiandola alla grande, sempre pronto a correre in soccorso del più forte, o comunque a cedergli, come racconta questo enorme articolo del Messaggero. In tal caso, chiunque potrà presentare un secondo ricorso al TAR a elezioni avvenute con la lista del PDL inserita e le elezioni sarebbero quasi certamente annullate in quanto la loro composizione avrebbe danneggiato le liste che si sono presentate per tempo.

Anche per questo, i Radicali stanno valutando di ritirarsi dalla competizione elettorale, in quanto chiaramente falsata e illegale e annullanda.

Se però questo terzo scenario “vergognoso” non succede, e ci fermiamo nei primi due casi, voglio proprio vedere cosa farà Napolabbondio quando la Corte Costituzionale dovesse dire che il Dl è anticostituzionale su materia elettorale e lui l’ha subito firmato.