I would say so.

Standard

Annunci

“La monotonia del posto fisso”

Standard

Eh beh, prima o poi doveva capitare anche a Super Mario di dirne una fuori dalle righe. Questo blog continua a considerare l’attuale governo Monti come un milione di miliardi di volte meglio rispetto al precedente Berlusconi, pur sapendo che non è certo il mio governo ideale. Questo non mi impedisce di dare ragione alla cara Cristiana Alicata, che ha così commentato l’infelice uscita del Professore:

Uhm…pur guardando a questo governo con favore e speranza nella frase di Monti sulla monotonia del posto fisso si denota tutto il divario generazionale tra lui e i suoi interlocutori. Oggi, in Italia,la monotonia sono: i no all’accesso al credito, il non poter fare figli, non arrivare alla fine del mese, non sapere cosa ci aspetta. So cosa voleva dire Monti, ma l’ha detto male. Le parole sono pietre,soprattutto in tempo di crisi e sacrifici.

La generazione di Cristiana e mia, in Italia oggi, è una generazione di sfigati, per dirla con Martone. Spesso ci siamo rivolti a settori che erano del tutto impermeabili alla penetrazione di chiunque non avesse una forte raccomandazione, al posto di un forte talento. Questa è l’unica monotonia che la mia generazione in Italia si sente sulla pelle. La monotonia di sapere che tanto non vale la pena fare domanda per il lavoro per il quale si ha talento (e lo si è provato, chi con premi, chi con pubblicazioni, chi con una quotidiana dimostrazione di know how) perché quel che manca è il sangue blu, il parente cardinale, lo zio nel Consiglio Regionale. Ecco, caro Prof Monti, sarebbe carino se riuscisse a far uscire l’Italia dal medioevo delle gilde e dei diritti di sangue, per portarla nella postmodernità dei diritti del suolo (per quanto riguarda l’immigrazione, per esempio: la situazione attuale è da barbarie) e dei talenti. Per evitare che si riprenda tutti a emigrare, con le valigie Made in China o, per i più fortunelli, con le Samsonite, anziché le valigie di cartone.