Maine come California: referendum cancella diritto a nozze per tutti

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Secondo una nota della Associated Press, che ho incrociato con una dichiarazione di Bangordailynews, mitica cittadina natale di Stephen King nella quale feci un atterraggio d’emergenza negli anni ’80, l’elettorato del Maine ha votato al 52,75% contro il 47,25% in favore della cancellazione della legge che consentiva alle coppie dello stesso di sposarsi (87% dei seggi scrutinati). Il Maine passa dall’essere il 6° stato USA ad aver approvato una legge sul matrimonio per tutti (dopo Massachussettes, Conneticut, Iowa, Vermont, California) , all’essere il 2° stato ad aver cancellato detta legge tramite referendum popolare, dopo la California. Questo risultato è una vittoria parziale del fronte reazionario, sia per le ridotte dimensioni dello scarto, sia perché le associazioni per i diritti civili chiameranno, con ogni probabilità, un nuovo referendum per annullare l’esito del referendum di oggi. Del Vermont avevamo parlato sul vecchio blog (vedetevi il video della deposizione del giovanerrimo James Neiley, che fa commuovere).

Pubblico qui due video: quello della campagna per “Vota NO alla proposizione 1”, che ha perso:

…e quello di un giovanissimo cittadino del Maine che ha commentato il giorno in cui il Congresso del Maine aveva approvato la legge che estendeva il matrimonio a tutti gli adulti consenzienti. Il punto di forza del fronte del “NO” alla cancellazione del matrimonio per tutti è che la grande maggioranza delle persone che difendono le conquiste civili sono giovani, mentre la grande maggioranza di chi sostiene la discriminazione sono vecchi. Il progresso, su questi argomenti, si può rallentare, ma non fermare. Come ha detto al Bangor News il portavoce dei difensori del diritto al matrimonio per tutti, Jesse Connolly:

“We’re not short-timers; we are here for the long haul,” Connolly told the crowd, some of whom wiped away tears as he spoke. “Whether it’s just all night and into the morning, or next week or next month or next year, we will be here. We’ll be fighting, we’ll be working. We will regroup.”

Su YouTube potete trovare anche diversi video delle udienze pubbliche, tenute il 22 aprile 2009, all’Augusta Civic Center del Maine, nelle quali i sostenitori delle due mozioni si sono affrontati dinanzi a 4000 cittadini.