“Esempio di letteratura”

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Mi stavo leggendo la recensione a un romanzo che personalmente ho molto amato, scritta da un utente della rete che non conosco, e mi imbatto nel seguente finale, che mi riguarda assai da vicino:

Innanzitutto la traduzione di Colombo è pessima.. in secondo luogo complimenti vivissimi (sarcastici, ovviamente!) al correttore di bozze: gli errori, non di stampa, sono anelli di una catena lessicale mediocre che avvolge tutto il romanzo (ma la colpa di ciò è di Soehnlein).
Ciononostante la lettura è scorrevole e avvincente, i dialoghi sembrano reali e i personaggi ben delineati, specialmente Scott, a mio avviso.
I momenti che ho trovato più intensi sono la descrizione di Robin da parte della madre Dorothy, in cui emerge una diversità del figlio ancora in fieri e che non trova un epilogo neanche alla fine della narrazione e, last but not least, l´aggressione di Robin ai danni del cuginetto “normale” Larry, al termine della quale vi è una descrizione magistrale delle sensazioni “omicide” e dei pensieri “fatali” che pervadono l´animo e la coscienza del protagonista.
Nel complesso non è certo un romanzo che passerà alla storia della narrativa omosessuale americana (non è certo paragonabile ad un Edmund White per stile e sensibilità artistica), nè tantomeno mondiale (basti anche paragonarlo agli autori italiani: non solo ai grandi della nostra tradizione culturale omosessuale -Pasolini, Penna, Bellezza ecc..- ma neanche a scrittori “minori” come S.Gastaldi, che con “Angeli da un´ala soltanto” ha scandagliato l´animo giovanile secondo una prospettiva più matura realizzando un capolavoro che continuerà ad affascinare e che, mi auguro, resterà scolpito nell´immaginario collettivo come esempio di LETTERATURA omosessuale contemporanea, ben diversamente da questo banale “Mondo dei ragazzi normali”.

Tratto da qui.