Farefuturo: la brutta addormentata nel losco

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Importante editoriale di Filippo Rossi sulla nascita di una Destra non berlusconiana.

Si legge tra l’altro:

[…] Ma c’è un passaggio successivo. Un passaggio che pesa dover fare. Un passaggio che forse si poteva evitare, limitandosi appunto a scrivere la storia di una destra non-berlusconiana. Ed è il passaggio verso una destra anti-berlusconiana. Questo sì che sarebbe un trauma, a suo modo. Eppure la deriva cui assistiamo in questi giorni, la stampa di famiglia che diventa il fuoco di fila utile a massacrare il nemico, lo svilimento della Costituzione, il fango e gli insulti personali che arrivano dai cortigiani delle ultime file, le continue intimidazioni contro i “congiurati”, i dossier, le compravendite parlamentari, le velate minacce al capo dello Stato, i tristi e pericolosi richiami alla piazza, ecco, tutto questo rischia di portare proprio lì. Perché quel “sistema”– che pure abbiamo sentito vicino, a tratti – ora lo sentiamo sulla nostra pelle. Ne odoriamo i veleni. Lo vediamo per quel che è: un sistema di potere senza contenuto, fine a se stesso.

C’è chi lo aveva già capito un po’ di tempo fa. Indro Montanelli, per esempio. […]

Meglio tardi che mai, come dice il proverbio. Abbiamo una Destra non berlusconiana o anti-berlusconiana: la brutta addormentata nel losco.

Fini si rende conto di essere nel partito del Sultano

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La novità di oggi è che Gianfranco Fini ha capito di essere nel partito di Silvio Berlusconi. Dove quel “di” è un complemento di proprietà, o genitivo di possesso.

Gianfranchino ci arriverà pure a tempi supplementari inoltrati, però la scena in cui si alza dal palco per interrompere il discorso fiume del Sultano egoarca, in piedi e col dito indice puntato, è foto da libri di Storia.