La sfera di cristallo parla: finisce 4 a 9

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Ora che sembra sappiamo chi correrà alle regionali del Lazio, ho dato uno sguardo alla famosa sfera di cristallo. Il verdetto pare essere il 4 a 9. La sfera mi ha anche chiesto: quali elezioni regionali? Perché pare che in Lazio e Lombardia ci saranno nuove elezioni pochi mesi dopo il 29 marzo, per via di due ricorsi che saranno presentati dai perdenti dopo il 29 marzo. Nel dettaglio, la destra vincerà:

Veneto, con circa 22 punti di differenza sul centrosinistra;

Lombardia, con circa 13 punti di differenza sul centrosinistra;

Calabria, con circa 10 punti di differenza sul centrosinistra e 35 su sull’IDV;

Campania, con circa 3 punti di differenza sul centrosinistra.

Il centrosinistra vincerà:

Toscana con più di 25 punti sul centrodestra;

Emilia Romagna con circa 16 punti sul centrodestra;

Umbria, con circa 13 punti sul centrodestra;

Marche, con circa 12 punti sul centrodestra;

Basilicata, con circa 14 punti sul centrodestra;

Puglia, con circa 8 punti sul centrodestra e 38 sul Centro;

Lazio, con circa 8 punti sul centrodestra;

Piemonte, con circa 2 punti sul centrodestra;

Liguria, con circa 1,5 punti sul centrodestra;

La sfera sostiene che lo scandalo delle liste influirà parecchio. Senza, la destra avrebbe potuto vincere da una a tre regioni in più. Crollo dell’affluenza: circa -8% a livello nazionale (quindi il 64% va a votare) e -10/-12% nel Lazio (circa il 62%).

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Sembra, si dice

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…che alle prossime elezioni regionali del Lazio ci siano due bei nomi della cultura GLBT candidati in favore di Emma Bonino. Dovrebbero essere Saverio Aversa per SeL e Cristiana Alicata per il PD. Per altro, sono anche due blogger.

Nulla è ufficiale, ma le voci corrono e noi tifiamo per tutti e due.

Regionali, la galleria degli orrori e la politica dei due forni

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Il leader dell'UDC, Pierferdy Casini

In questi giorni ho capito una cosa: è un bene che io sia in Canada quando si voterà per le Regionali, perché qui nel Lazio, al pari che in Puglia, avrei seriamente rischiato di dare un voto di protesta contro il PD, più che un voto per un programma. Sarebbe finita a votare per Nieri, se ci sarà la sua candidatura, o magari per la Polverini che, va detto, di tutte le candidature possibili della Destra è di gran lunga la più presentabile e in un certo senso seducente. Donna politique-politicienne, sindacalista, viene dall’MSI e non da Forza Italia o dalla Lega. Lo so che suona inaudito rivalutare l’esperienza missina ex post, ma la realtà è che la xenofobia della Lega e la pidocchiosità piduisto-craxian-mafiosa dei berluscloni è tale da farmi considerare perfino l’esperienza missina come degna di maggiore rispetto e riconoscimento. Per carità: sono e rimangono cosa altra rispetto a ciò in cui credo io, ma poiché sembra che il PD possa tranquillamente cambiare la sua sigla indifferentemente in PDL oppure in NP (Non Pervenuto), mentre a Sinistra sono troppo impicciati a scindersi tra socialisti-socialisti, socialisti-ecologisti, ecologisti-ecologisti, comunisti-comunisti, comunisti-rivoluzionari, comunisti-trotzkisti, comunisti-critici e un’altra mezza dozzina di sigle varie, viene proprio il desiderio di assistere non a una vittoria della Destra, ma di più, a un suo trionfo, a una vittoria schiacciante ed epocale, a un cataclisma che non lasci politicamente vivo NESSUNO degli apparati di partito del PD-SeL-PSI-PRC-Verdi.

Non voglio scendere nei particolari delle liti fratricide di Puglia, Lazio, Veneto, Lombardia. Dico solo, per usare un termine tecnico politologico, che fate schifo al cazzo e vi ci votate voi. Io vado in Canada, e la sera dello spoglio ne rideremo qui tutti insieme. La cosa drammatica è che constateremo come l’UDC avrà vinto tutte le regioni, con la più classica della politica dei due forni: mi alleo nelle Marche col PD perché lì probabilmente vince il PD, e nel Lazio con la Polverini perché lì vince il PDL. Proprio un gran statista, quel Casini.