Se il Lodo Alfano è incostituzionale, il controllo di Napolitano è stato insufficiente

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vauroOra che la Corte Costituzionale ha definito anticostituzionale il Lodo Alfano (e non ci voleva molto a capirlo: bastava leggere il memoriale a difesa di quell’originalone di Ghedini) tutti ve la prenderete con il povero Sultano, che torna a essere un italiano come gli altri, “uguale davanti alla Legge”.

Per carità, fate bene a prendervela col corruttore di giudici e avvocati, ladro di gruppi editoriali, nonché piduista e oste di killer di mafia. E beninteso: per questo blog il signor Berlusconi SI DEVE DIMETTERE in quanto indegno di ricoprire qualunque carica pubblica. Non lo farà, lo sappiamo bene dove tiene la dignità personale e quella dello Stato: in terrazzo (come direbbe Madreeeh).

AdF però vuole portare l’attenzione dei suoi 25 lettori su un altro Presidente: il Presidente della Repubblica, l’ex comunista e oggi piddino Giorgio Napolitano. Napolitano, di solito, è un ottima persona, piena di dignità soprattutto se lo paragoniamo al resto dei politici italiani.

E tuttavia non possiamo giustificarlo stavolta. La Costituzione italiana, agli artt. 73, 74 e 87, assegna al Capo dello Stato il potere di promulgare le Leggi e di rispedirle alle Camere per chiederne una seconda deliberazione. Questo potere, un veto debole che può essere superato da una seconda approvazione delle Camere (in onore del carattere parlamentare della nostra democrazia) il PdR lo esercita quando egli ha il sentore che la Legge possa avere, tra l’altro, un difetto di anticostituzionalità. Siccome il primo difensore della Costituzione è appunto il PdR, è suo dovere rimandare una legge alle Camere se il suo ufficio ha il sospetto che quella legge possa essere in qualche modo – anche parziale – anticostituzionale. Un rinvio alle Camere ha un alto valore simbolico e politico, anche nel caso che poi il Parlamento decida di riprensentare lo stesso identico testo di legge. Perché quando lo stesso testo è riproposto alla firma del Capo dello Stato, lui deve promulgarlo, ma è chiaro che se ne chiama fuori: lo firma e lo promulga in seconda battuta non perché creda che sia giusto, ma perché deve e non ha alternative.

Adesso che la Corte Costituzionale ha stabilito che il Lodo Alfano è anticostituzionale, e lo ha dunque cancellato, mi domando: che razza di qualità offre il controllo preventivo di costituzionalità del Presidente Napolitano? Mi pare insufficiente. E’ chiaro che altri presidenti (da Einaudi a Scalfaro) si sarebbero comportati diversamente. E questo rimarrà nei libri di Storia.