Per la Camera l’omosessualità è come necrofilia, zoofilia e pedofilia

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Matthew Shepard (1976-1998) ucciso perché gay

Matthew Shepard (1976-1998) ucciso perché gay

Stupisce, ma non tanto, la bocciatura della legge Concia contro l’omofobia, che mirava a prevedere un’aggravante contro chi si macchiasse di aggressioni violente nei confronti di omosessuali. L’aggravante è prevista in molti codici penali occidentali, poiché l’aggressione per motivi di orientamento sessuale è equiparata all’aggressione per motivi razziali, religiosi eccetera. Laddove l’aggravante è stata approvata, i crimini dettati dall’odio di genere e di orientamento sono diminuiti. Aggiungo che probabilmente sono diminuiti non tanto per il valore di deterrenza dell’aggravante, quanto per la tanta informazione e istruzione fatta nelle scuole da parte dei ministeri delle pari opportunità in collaborazione con le associazioni LGBT di quei Paesi. In ordine di tempo, l’ultimo Parlamento che ha approvato una legge di questo genere è il Congresso degli Stati Uniti, che 4 giorni fa ha passato la Matthew Shepard Law, fortemente voluta dalla Matthew Shepard Foundation. Per sapere chi sia stato Matthew Shepard, potete leggere qui.

In ogni caso, in Italia nulla di tutto ciò. Se la bocciatura della legge ce l’aspettavamo, stupisce di più il fatto che la Camera ha votato una pregiudiziale di anticostituzionalità che recita come segue (tratto da La Stampa):

«La disposizione – si legge nella questione pregiudiziale a prima firma di Michele Vietti approvata dall’Aula – viola il principio di uguaglianza sancito dall’articolo 3 della Costituzione con riferimento al canone della ragionevolezza in quanto l’inserimento tra le circostanze aggravanti comuni previste dall’articolo 61 del codice penale della circostanza di aver commesso il fatto per finalità inerenti all’orientamento sessuale ricomprende qualunque orientamento ivi compresi incesto, pedofilia, zoofilia, sadismo, necrofilia, masochismo ecc.»

Inoltre per la pregiudiziale di costituzionalità «non essendo possibile accertare nell’interiorità dell’animo l’autentico movente che spinge alla violenza, ne conseguirebbe che chi subisce violenza, presumibilmente per ragioni di orientamento sessuale, riceverebbe una protezione privilegiata rispetto a chi subisce violenza tout court». Il testo Concia inoltre, secondo la pregiudiziale approvata, «si pone in contrasto con l’articolo 25 della Costituzione in quanto in assenza di una nozione di orientamento sessuale la circostanza aggravante, nella parte in cui dà rilevanza all’orientamento sessuale, viola il principio di tassatività della fattispecie penale».

La pregiudiziale, come già fatto dalla commissione Affari Costituzionali nel parere condizionato al testo Concia, evidenzia come «del termine ’orientamento sessualè non sia data una definizione, né sia rinvenibile nell’ordinamento penale. Il termine è estremamente generico in quanto può indicare fenomeni specifici come l’omosessualità oppure, più in generale, ogni ’tendenza sessualè comprendendo anche incesto, pedofilia, zoofilia, sadismo, masochismo e qualsiasi altro genere di scelta sessuale, che nulla ha a che vedere con l’omosessualità».

La pregiudiziale è stata votata dall’UDC, dal PDL, dalla Lega e spero siano mancati i soliti voti omofobici del PD, ma al momento non lo posso né escludere né confermare. a cominciare dalla Binetti (fonte: Radio Due, Caterpillar). Ne sapremo di più fra qualche giorno. Comqe il PD sembra piuttosto colpevole per come sono andate le cose, votando contro le stesse indicazione della relatrice della legge del loro stesso partito. Il PD ha voluto affossare la legge votando contro il rinvio in commissione per modificare il testo. Nei commenti ci sono diverse interpretazioni di questo passaggio. La cosa sicura è che Carfagna, dopo la bocciatura, ha annunciato che presenterà un altro testo di legge contro l’omofobia, e se capisco qualcosa di politica, il testo Carfagna ha più possibilità di essere votato dal Parlamento di quello Concia. Ma forse sono ottimista e sottovaluto la forza degli omofobi nel Parlamento italiano.

Qui, per chi ha voglia di leggere, lo stenografico della Camera (grazie a Oscaruzzo). Qui invece la reazione dell’ArciGay.

Il movimento LGBT organizza manifestazioni istantanee di protesta a Milano, Bologna, Torino e Roma. La manifestazione romana sarà alle ore 21.00, in piazza Montecitorio oggi 13 ottobre. I romani che possono andare, VADANO. (Fonte: Facebook).