Quando si ha una grande idea per comunicare una piccola ingiustizia

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Ecco, uno dei motivi per cui voterò convintamente per Pippo Civati l’8 dicembre (e ricordo a tutti che potete farlo anche tramite Internet se abitate all’estero, o andando in uno dei seggi esteri disponibili; al momento in cui scrivo il PD deve ancora provvedere al sito dove registrarsi per il voto degli italiani all’estero, sulla scia di quanto fu possibile nel 2012). Civati è uno che ha delle grandi idee. Qui, per esempio, si trattava di protestare contro una piccola ingiustizia, l’essere l’unico dei tre candidati alla segreteria che non è stato intervistato dai talk show della RAI che pure hanno intervistato gli altri due concorrenti. Si pensa soprattutto a Che tempo che fa e a In mezz’ora, ma non solo a loro due.

Cosa è venuto in mente a Pippo e alla sua squadra? Di fare teatro. Nel vero senso della parola. E oggi, ne parlano molti giornali della sua idea.

 

Il brano più bello del confronto a tre per la segreteria del PD

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Civati, Renzi, Cuperlo sui diritti civili.

E’ la prima volta che un candidato alla segreteria del maggior partito italiano dice esplicitamente: “Sono assolutamente per la parità di diritti. Matrimonio egualitario con affido e adozione, pensi un po’”. Bravo Pippo Civati-candidato alle primarie del Pd. Deludenti gli altri due.

L’ultimo giaPDonese

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Pippo Civati, come gli capita sovente, fa un intervento ficcante all’assemblea del PD che ieri ha eletto Guglielimo Epifani come Caronte fino al congresso.
Non so quanto la bravura di Civati possa davvero aiutare un partito che è sanza nocchiero da molto tempo, che ha tradito il mandato elettorale e che governa con il PDL.
Una prima notizia, tuttavia, la ricavo proprio dal suo blog: vi hanno raccontato che Epifani avesse ottenuto l’85% dei voti dell’Assemblea, ebbene non è vero. Epifani, stando alla fonte Civati, ha preso 458 voti su 1000, con 76 bianche e 59 nulle. Presenti all’Assemble a solo il 59% degli aventi diritto, ed Epifani di quei presenti ha preso il 77%, non l’85%.

Così, per la precisione.

Primarie per i parlamentari

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Ho firmato la seguente petizione di Pippone Civati, che vi invito a sottoscrivere:

L’Italia non merita un altro Parlamento di nominati. Fissiamo subito la data e le regole per le primarie.

Durante l’Assemblea Nazionale del PD del 20 e 21 gennaio abbiamo presentato un ordine del giorno per chiedere che si tenessero le primarie per i parlamentari ove non fosse stato modificato il porcellum. L’OdG non fù messo ai voti sulla base di un impegno formale del Segreterio Bersani. Noi ci eravamo a nostra volta impegnati a riproporre, al momento debito, il sistema aperto e trasparente delineato nell’ordine del giorno, di cui si sta tornando a parlare.

Ora siamo all’ultimo minuto disponibile per fare la cosa giusta. Abbiamo quindi avviato questa sottoscrizione pubblica per chiedere che le primarie per i parlamentari si tengano il 13 gennaio 2013. Se si vuole, si può, e noi diciamo anche come, con un regolamento immediatamente applicabile di soli 9 articoli!

La decisione spetta al Segretario e alla Direzione Nazionale del PD che si terrà lunedì 17 dicembre. Se sei d’accordo firma e fai firmare la petizione.

 

Lega sconfitta a Adro

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Nel 2010 la Sinistra e la Democrazia non hanno avuto grandi vittorie, in Italia. Pochi giorni fa, in quel fortino leghista di Adro (Brescia), si è registrata una vittoria di caratura nazionale, alzando la voce sulla blasfema opposizione di un simbolo di partito su mura e suppellettili di una scuola della Repubblica Italiana. Una cosa che non vedevamo dai tempi del Fascismo, che alla fine è dovuta esser condannata perfino da quella grande esperta di etica pubblica, istruzione e cose repubblicane che è la ministra Gelmini (sì, colei che per passare l’esame da avvocato cambiò regione, e se la Padania fosse esistita, sarebbe andata all’estero per barare). Sarebbe bello riuscire a farla diventare una vittoria di caratura storica, se da lì partisse una nuova idea di PD (senza la cricca degli eterni dirigenti digrignanti dei fassinodalemaveltroni) e una nuova idea di coalizione. Il video dell’intervento del mio piddino favorito, alias Pippone Civati, lo trovate nel blog di quel para troll di Filippo Filippini da Coccaglio, già etichettato da questi Anelli come reo di partitolatria verso il PD (una malattia seria, se considerate che è verso questo PD di oggi). Complimenti a tutti: organizzatori, marciatori, politici, cittadini, adrensi, e perfino para troll.