Che libro mi (s)consigli?

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Il Poeta dice: “Ai posteri l’ardua sentenza”. E allora beccatevi questa postera, a cui mando un mucchietto di baci:

Adesso capisco il perché di quella impennata di vendite di “Angeli” accaduta lo scorso aprile!

One-winged Angels, the excerpt published by The Chicago Quarterly Review

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CQR #20, The Italian Issue–cover illustration by Rossana Campo

CQR #20, The Italian Issue–cover illustration by Rossana Campo

It’s an interesting and intelligent selection the one proposed by The Chicago Quarterly Review for their special issue on Contemporary Italian Literature and Poetry, guest edited by Michela Martini. Together with famous and established names such as Edoardo Sanguineti, Aldo Palazzeschi, Rossana Campo, and Emanuele Trevi, also less known and yet popular names, such as mine, in this stunning collection of poetry and prose translations of contemporary Italian literature.

Thus, in The Italian Issue (volume 20 of 2015) of The Chicago Quarterly Review, beautifully appear also the first two chapters of my award-winning novel One-winged Angels, translated in English by Silvana Mastrolia and myself. The original Italian version–which can be bought online here if you live abroad of Italy, or here if you live in the Belpaese–has sold so far 7,700 copies and has been praised by readers and critique alike. Now I am just waiting for the right American publisher to knock at my door.

An excerpt of the CQR excerpt is downloadble from here. Enjoy!

Un’importante recensione di “Angeli da un’ala soltanto”

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JFMastinu ha letto Angeli da un’ala soltanto, e sembra gli sia piaciuto.

Fra l’altro, si legge una conclusione che – se verrà riconosciuta come ragionevole dai futuri critici della letteratura – avrà dato un senso alla mia vita di autore:

Considerazioni finali: Tralasciando le peculiari vicende che questo romanzo ha attraversato e che ce lo restituisce, oggi, alla memoria dei lettori nella forma e nell’edizione che adesso conosciamo, non si può comunque dimenticare che l’esordio di Sciltian Gastaldi con “Angeli da un’ala soltanto” ha contribuito, in modo apprezzabile, ad aprire nuovi orizzonti nel raccontare/raccontarsi in termini LGBT sul versante delle storie moderne. Molti giovani allora, nell’oramai lontano 2004, hanno avuto modo di rispecchiarsi nell’estrema normalità di Francesco ed Emanuele imparando a viversi e ad accettarsi con meno paura dell’ambiente circostante. Ma il merito di questo libro, come degli altri dell’epoca immediatamente precedente, è di sicuro quello di far uscire l’omosessualità da torbidi binari delle relazioni licenziose sbattendo in faccia ai più storie di estrema normalità, appetibili e alla portata di tutti, con l’unica criticità della società attorno ai protagonisti, non pronta allora (e ahimè ancora adesso) a far esprimere i sentimenti senza che questi siano oggetto di giudizi di valore da chi non accetta che due ragazzi come Lele e Chicco possano amarsi e desiderare di farlo per il resto della loro vita. Angeli da un’ala soltanto è un regalo per chi lo legge, che fa versare qualche lacrima sui propri ricordi, o su come il lettore avrebbe voluto che fossero. Un libro denso e avvolgente, dedicato a chi non vuole dimenticare e a chi ha bisogno di rispecchiarsi nel proprio passato per guardare al futuro con fiducia, e semplicità.

“Esempio di letteratura”

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Mi stavo leggendo la recensione a un romanzo che personalmente ho molto amato, scritta da un utente della rete che non conosco, e mi imbatto nel seguente finale, che mi riguarda assai da vicino:

Innanzitutto la traduzione di Colombo è pessima.. in secondo luogo complimenti vivissimi (sarcastici, ovviamente!) al correttore di bozze: gli errori, non di stampa, sono anelli di una catena lessicale mediocre che avvolge tutto il romanzo (ma la colpa di ciò è di Soehnlein).
Ciononostante la lettura è scorrevole e avvincente, i dialoghi sembrano reali e i personaggi ben delineati, specialmente Scott, a mio avviso.
I momenti che ho trovato più intensi sono la descrizione di Robin da parte della madre Dorothy, in cui emerge una diversità del figlio ancora in fieri e che non trova un epilogo neanche alla fine della narrazione e, last but not least, l´aggressione di Robin ai danni del cuginetto “normale” Larry, al termine della quale vi è una descrizione magistrale delle sensazioni “omicide” e dei pensieri “fatali” che pervadono l´animo e la coscienza del protagonista.
Nel complesso non è certo un romanzo che passerà alla storia della narrativa omosessuale americana (non è certo paragonabile ad un Edmund White per stile e sensibilità artistica), nè tantomeno mondiale (basti anche paragonarlo agli autori italiani: non solo ai grandi della nostra tradizione culturale omosessuale -Pasolini, Penna, Bellezza ecc..- ma neanche a scrittori “minori” come S.Gastaldi, che con “Angeli da un´ala soltanto” ha scandagliato l´animo giovanile secondo una prospettiva più matura realizzando un capolavoro che continuerà ad affascinare e che, mi auguro, resterà scolpito nell´immaginario collettivo come esempio di LETTERATURA omosessuale contemporanea, ben diversamente da questo banale “Mondo dei ragazzi normali”.

Tratto da qui.

Vi racconto…

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Ricordandovi che la prima presentazione di Tutta colpa di Miguel Bosé si tiene domenica 31 ottobre alle ore 18 presso il Circolo “Mario Mieli” in Roma (via Efeso 2/a, M San Paolo), presenta Andrea Maccarrone, eccovi l’intervista al parco!

Un grazie ad Antonio Eustachio:

Per sapere delle altre presentazioni, cliccate qui. E aggiungeteci Firenze, 10 novembre, ore 19, presso la libreria FNAC.

La sentenza di I grado, causa Gastaldi vs. Pequod

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Non avendo visto un centesimo del venduto del mio romanzo, nel 2005 sono costretto a portare la casa editrice Pequod srl in Tribunale. Il venduto di 6000 copie che mi era stato comunicato dalla Pequod srl per messaggino non riesce a essere da noi provato in Tribunale, riusciamo a dimostrare la vendita di 3066 copie. Loro non negano il mancato pagamento, non contestano la valiidità del contratto da loro scritto, ma per contro chiedono 10.000 euro di danni morali perché io avrei diffamato la Pequod sul mio blog Anellidifumo. Segue la parte più gustosa della sentenza di I grado, che stabilisce spero anche un interessante precedente per i prossimi casi di contro-querela per diffamazione tramite uso di un blog. Potete limitarvi a leggere il grassetto o il sottolineato, se non avete tempo. La Pequod ha facoltà di ricorrere in Appello, naturalmente. Ci provi.

[…] Lo scrittore Sciltian Gastaldi citava davanti al Tribunale di Ancona la Pequod srl con cui aveva concluso un contratto di edizione riguardante il libro “Angeli da un’ala soltanto”, prezzo di copertina 16 euro, per sentir dichiarare l’inadempienza contrattuale della convenuta (la Pequod, ndS), pronunciare la risoluzione del contratto, condannare l’editore a produrre in giudizio il preciso rendiconto degli esemplari venduti sino al 31 ottobre degli anni 2004, 2005 e 2006, condannare la Pequod a pagare tutto quanto dovuto in forza di royalties e condannarla al risarcimento del danno. […] La convenuta (la Pequod, ndS) si costituiva affermando di aver rendicontato, ma i risultati erano stati pubblicamente messi in discussione dal blog dello scrittore che aveva anche diffamato la casa editrice, cosa per cui la stessa in via riconvenzionale chiedeva i danni (ammontanti a euro 10.000, ndS).

Veniva condotta istruttoria con interrogatorio, prova per testi ammessa, e produzioni documentali, ed all’esito, precisate le conclusioni e concessi i termini di legge per gli scritti riepilogativi, la causa veniva spedita a sentenza e trattenuta in decisione.

Motivi della decisione

Gli importi per il 2004 e per il 2005 non sono stati corrisposti, come ammesso dal legale rappresentante della casa editrice convenuta, vuoi per mancanza di fondi, vuoi per la contestazione relativa alla diffamazione posta in essere dal Gastaldi sul proprio sito internet. Affermava che i dati depositati riguardavano tutte le librerie ove il libro era venduto, raggruppate per macro aree. In base alla documentazione presentata, son state vendute 3066 copie del libro, per royalties dovute all’attore per euro 3000. Questa somma è dovuta all’attore; per provare delle vendite superiori in contrasto con quanto affermato da Pequod, che afferma di aver dato tutti i propri dati contabili raggruppati per macroaree (…) avrebbe la difesa di parte attrice dovuto organizzare prove, magari in merito alle librerie citate nel blog tenuto dall’attore. Questo non è stato fatto e le prove residue giustamente non sono state ammesse in quanto giudicate superflue. (…) Pertanto questa somma pacificamente non corrisposta al Gastaldi gli dovrà essere riconosciuta.

La Pequod inoltre è stata inadempiente al contratto sottoscritto di edizione, non avendo corrisposto quanto dovuto all’attore; il contratto di edizione va pertanto risolto. Quanto alla riconvenzionale, relativa alle diffamazioni effettuate da Gastaldi tramite il proprio blog, la domanda non può essere accolta. Ed infatti, l’autore si è limitato insistentemente ad affermare che i diritti d’autore non gli erano stati corrisposti, cosa del resto vera. Non può dirsi diffamatorio l’intento di denunciare e far sapere ai propri lettori e simpatizzanti che i diritti d’autore a lui dovuti e di cui lui vive non gli sono stati pagati malgrado l’accordo contrario preso. Che un autore che della vendita dei suoi libri non ha visto un centesimo ed afferma nel blog di non aver visto un centesimo non può essere considerato diffamatorio, in quanto l’arte allo scrittore oltre che per comunicare indubbiamente serve anche a pagare i conti di casa; e non è una notizia che lascia insensibili gli ammiratori di quello scrittore il fatto che a lui non sia pagato quanto dovuto, ovverosia che la percentuale dei sedici euro spesi per il libro che il lettore sa che deve andare allo scrittore in realtà non gli è corrisposta. La notizia è di interesse generale, per i lettori, che quando comprano un libro vogliono indubbiamente che lo scrittore abbia la giusta percentuale che gli spetti. Per quanto infine riguarda gli ulteriori danni (…) non potendo soddisfare nel frattempo tutti coloro che vogliono acquistare il libro, che a quanto pare ha avuto accoglienza molto favorevole, questi possono essere in via equitativa, commisurata al tempo in cui la casa editrice è rimasta inadempiente, in euro 5.000 oltre interessi, in misura legale, dalla data della pubblicazione della presente sentenza al saldo effettivo.

Nella valutazione deve tenersi presente la indubbia perdita di chance, che il romanzo avrebbe avuto laddove fosse stato affidato a un editore più affidabile, tra l’altro prestandosi anche a una riduzione cinematografica, trattando di svariati temi di interesse attuale con leggerezza e profondità poetica. Le spese seguono la soccombenza e si liquidano come da dispositivo.

Per questi motivi

accoglie la domanda di parte attrice, dichiara risolto il contratto e condanna Pequod Edizioni srl a pagare a Gastaldi Sciltian la somma complessiva di euro 8.100,00 oltre interessi, in misura legale, dalla data della pubblicazione della sentenza al saldo effettivo. Rigetta la domanda riconvenzionale. Condanna la convenuta (la Pequod, ndS) alla rifusione delle spese di costituzione e rappresentanza dell’attore che liquida in complessivi euro 2.700,00 di cui euro 1.800,00 per gli onorari, oltre rimborso forfettario, Iva e Cap come per legge.

Ancona, 31 luglio 2010.

Il Giudice estensore

Il Cancelliere

Tribunale di Ancona, depositato in Cancelleria il 7 settembre 2010.

Coppie e Angeli

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Gente, San Valentino si avvicina e se non sapete cosa regalare al vostro lui o alla vostra lei, ricordatevi di COPPIE e di ANGELI DA UN’ALA SOLTANTO. Beh un po’ di sana autopromozione, visto che diversi anellidi ancora non hanno letto COPPIE. Sul mio sito usufruite dello sconto web, potete pagare come vi pare, e i libri vi arrivano comodi comodi a casa. Le nuove edizioni, inoltre, sono stampate su una carta prestigiosa. Volete anche una fettina di culo tagliata vicino all’osso?