One Nation Under God

Standard

Caterina ci parla delle considerazioni contenute nel saggio di Kevin Kreuse, “One Nation Under God”. Trovo il suo post davvero interessante. Sono convinto che la lezione storico-filosofica di Kreuse sia un portato dello scetticismo, o meglio ancora, della diffidenza statunitense nei confronti dell’illuminismo inglese e francese, che prendeva piede quando gli Stati Uniti si formavano contro l’istituzione statale inglese e, in un certo senso, anche francese. Il pensiero illuminista, nella sua branca atea, non è sostanzialmente mai arrivato negli USA, mentre quello di stampo deista o teista, sì. Alla fine del Settecento, per gli americani, tutto quello che veniva dall’Europa era da prendere con le pinze, in particolare se veniva da Londra e Parigi. La rivalutazione della cultura europea avviene in un secondo momento, salta in buona parte la lezione illuminista atea e individua nel “vecchio continente” un punto di studio del passato antico, più che una fonte di cultura utile per il presente e il futuro.

il piede in due scarpe

Di Kevin Kreuse

La retorica Americana della nazione cristiana, il motto “in God We Trust” stampato sulla cartamoneta, la recitazione corale della Pldge of Alliegiance, sono cose che gli stessi Americani danno per scontate come facente parte della narrativa della fondazione degli Stati Uniti. Ma solo di questo si tratta, di narrativa. Perché infatti, argomenta questo interessantissimo libro, l’identificazione come “popolo favorito dal Signore” è non solo molto recente, ma soprattutto molto lontana dalle intenzioni dei padri fondatori.

Nasce, argomenta Kreuse, come reazione al New Deal di Roosevelt, che aveva l’appoggio di molte delle chiese cristiane dell’epoca. E quindi i magnati american (nomi che si ritrovano ancora oggi: Pew, Hilton, Marriott, Disney)i si danno da fare a reclutare predicatori che sostengano la causa dell’individualismo e del capitale contro quella del collettivismo e dello stato sociale.

Hanno mezzi economici, e ne fanno buon uso: nel giro di un decennio, arrivano alla…

View original post 263 altre parole

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...