“Bisessuali e omosessuali di estrema destra”: mai più senza

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Solo a me possono capitare certe cose. Ero intento alla ricerca di un’immagine di un cittadino di Roma antica, magari un cartone animato, da aggiungere a una mia presentazione Power Point in cui c’è una slide di mia presentazione e dico di essere un “civis romanus”. Così, scrivo su Google “cittadino romano” e seleziono “immagini”. Ne appaiono tante, fra cui questa:

roma7che, mettetela come vi pare, non pare l’immagine più adatta a finire su una presentazione di lavoro. Incuriosito dal disegno, decido di cliccare sulla thumb e arrivo così a scoprire questo blog, il cui nome potrebbe essere Signal, oppure Gignal, a seconda di come interpretate la prima lettera in carattere gotico. Ma il sottotitolo del blog è di quelli da raccontare agli amici e agli anellidi: “bisessuali e omosessuali di estrema destra”. E certo. Ci mancavano giusto i pronipotini di Ernst Röhm, in rete, nell’anno di grazia 2015. Non ho il tempo di leggere cosa scrivono, ma sono sicuro che rientri nella categoria “Mai più senza”.

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4 pensieri su ““Bisessuali e omosessuali di estrema destra”: mai più senza

  1. Paolo

    Una volta feci sesso con uno che, me ne resi conto solo mentre eravamo già sotto le lenzuole, aveva i calendari di Mussolini in camera.
    Beh, ti dirò, in modo esplicito ma non saprei come altro dirlo, ne ho conosciuti di pompinari, ma amanti e bravi nell’esercizio come quello, mai avuti. Una passione, una cura, un entusiasmo e una voglia che erano di assoluta grandezza.

    Poi, sono scappato, perché sicuramente con la testa non doveva stare troppo bene (per questo ed altri motivi che ora non ci interessano) però da quel giorno, quando vedo un raduno di questi qui, penso a che straordinarie opportunità si potrebbero cogliere a metterli in mezzo al Gay Pride .. il paradiso in terra…

  2. Paolo, dici benissimo. Ci sono anche dei dotti studi psicanalitici che spiegano il motivo per cui a chi ha un debole in politica verso l’uomo forte, piace un sacco anche l’uomo (che li) fotte. D’altro canto sai quanti uomini con la passione feticistica delle uniformi esistono nell’ambiente GLBT? A pacchi, proprio.

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