Si è ucciso Andrea, 15 anni, romano e gay

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Può anche darsi, come dicono Cristiana Alicata e Anna Paola Concia, che alla fine non c’entri direttamente l’omofobia. Tuttavia un altro adolescente gay si è tolto la vita e qualcosa va fatto, prima ancora che l’obsoleto Parlamento nazionale riesca a fare ciò che non vuol fare. Ne ho parlato sul Fatto Quotidiano.

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13 pensieri su “Si è ucciso Andrea, 15 anni, romano e gay

  1. leonardo

    Non solo ora si sostiene che il ragazzo non è morto per omofobia ma per problemi familiari, ma anche che non era gay…

    Il Comunicato degli insegnanti io lo trovo agghiacciante ( checchè ne pensino la Alicata e la Concia ) :

    Noi insegnanti, amici, compagni di classe e genitori che hanno conosciuto e voluto bene ad A., vogliamo dire che, all’irreparabile dolore per la sua morte tragica, si unisce un ulteriore motivo di sofferenza, legato al modo in cui la tragedia viene ricostruita, stravolgendo l’immagine di A.
    A. era un ragazzo molto più complesso e sfaccettato del profilo che ne viene dipinto: era ironico e autoironico, quindi capace di dare le giuste dimensioni anche alle prese in giro alle quali lo esponeva il suo carattere estroso e originale (e anche il suo gusto per il paradosso e il travestimento, che nelle ricostruzioni
    giornalistiche è stato confuso con una inesistente omosessualità); era curioso e comunicativo, pieno di vita e creativo, apprezzato a scuola dagli insegnanti; soprattutto era molto amato da tantissimi amici e compagni. Probabilmente nascondeva dietro un’immagine allegra e scanzonata una sofferenza complicata e un profondo e non banale “male di vivere”.
    Per questo crediamo che il modo migliore e più rispettoso per ricordarlo e continuare a volergli bene sia quello di lasciare la sua morte al silenzio, alla riflessione e all’affetto di chi gli è stato vicino.
    Firmato
    Alcuni insegnanti, genitori e compagni di classe

  2. Leonardo, sì, mi pare che il comunicato che hai pubblicato di “alcuni insegnanti” è sbagliato. Io posso accettare di inserire una formula dubitativa in un articolo che commenta il suicidio di un 15enne gay nel momento in cui un parlamentare va a parlare con i suoi amici e dice: attenzione, che forse non c’è solo l’omofobia dietro a questo suicidio. Ma da qui a dire ciò che dice quel comunicato, mi pare un eccesso.

  3. ’omofobia, o comunque il bullismo verso chi è diverso c’entrano comunque, visto che sembra che il ragazzo venisse deriso anche perchè sospettato di omosessualità, vera o presunta. Talvolta basta un modo diverso di parlare, di vestire, di camminare, per prendersi del “frocio”, o comunque per essere oggetto di bullismo. Siamo tutti Andrea, che fosse gay o meno. E la legge contro l’omofobia è un elementare requisito di un paese civile.

  4. Sarà. Se era gay o no, mi sa che poteva saperlo solo lui. Diciamo che molti lo pensavano a scuola e per questo alcuni gli hanno reso la vita impossibile. Se poi non era gay, è la prima vittima etero dell’omofobia. Elloch, testa di cazzo lo dici davanti allo specchio di casa tua, naturalmente.

  5. Un omosessuale italiano è stato ucciso nella notte tra il 1° e il 2 agosto nella medina di Hammamet (nella foto), in Tunisia. A darne notizia ora è anche l’ ANSA , ma la notizia circolava sui social network e sui blog tunisini già dalla mattina del 2 agosto, grazie ad agenzie di stampa locali (che parlavano genericamente di un italiano ucciso in un tentativo di furto) e al disperato appello lanciato su Facebook da una cittadina e scrittrice francese soggiornante in Tunisia, Martine Costa, che lamenta il barbaro omicidio del suo “incantevole amico” Angelo. Noi de Il grande colibrì siamo stati subito informati del fatto da alcuni attivisti tunisini e abbiamo deciso di approfondire meglio la vicenda.

  6. vivimi_85, se il ragazzo si è ucciso per un insieme di motivi è un conto, ma se lo ha fatto solo perché il genitore voleva cambiar sesso, allora mi pare ovvio che per lui la cosa dovesse essere inaccettabile (peggio che se il padre fosse morto?), quindi di cosa parliamo? Facciamo le vittime? A me pare che lo siamo effettivamente vittime, per la miseria! Che sia la società a determinare tutto questo con le sue convenzioni erroneamente presentate come “leggi naturali” anche laddove sia palese che si tratta di artifici, alienazioni dalle dinamiche reali, complesse della vita, lo do per assodato: siamo anche il frutto dell’educazione sociale, dei modelli imposti, non proposti, da ipse dixit autoproclamatisi “verbo divino” (divinità ispiratrice supposta esistente per fede), verità accertate, che tutto sono fuorché tali!

  7. LA VERITA’ FA BENE – Il giornale inglese lo incontra nella città di San Juan. “Mi chiamano fr**io, o finocchio, ma non mi interessa. Lascio che lo dicano perché non possono più farmi male. Sono rilassato, mi sento felice. Ma per fare quest’annuncio ho dovuto essere molto forte”. Forte per superare la paura, dice, che è quella della morte: ci sono due tipi di decesso, “quando si parla di omofobia”. C’è la “morte suicida” – quando un gay non riesce “a continuare a non essere accettato, e si toglie la vita. E c’è la morte omofobica. Volevo essere una forza di cambiamento”, dice, per entrambi gli scenari. Anche perché ne ha visti troppi morire abbattuti dalla violenza, dalla stupidità e dall’intolleranza: “Ho perso un amico, ucciso da persone che odiavano i gay. Ero molto arrabbiato perché l’omofobia chiuse la sua vita nella maniera più violenta. Ma ero anche arrabbiato perché, allora, nascondevo questo mio segreto”.

  8. i motivi per cui si è ammazzato possono essere 1. era depresso (90% dei suicidi sono di persone depresse) 2. mobbing e derisione a scuola 3. problemi familiari 4. altro che non si sa o un miscuglio dei queste cose. la scuola afferma che nella loro scuola non c’è bullismo, poco credibile come affermazione assoluta. In tutte le scuole c’è del bullismo secondo me. la famiglia dice che a casa era tutto bello e a posto, mah…. anche un po’ strano pensando che si metteva lo smalto. pochi papà accetterebbero lo smalto serenamente. chi lo conosceva lo vuol far passare per un etero felice che si veste di rosa e mette lo smalto sulle unghie. io di uomini con lo smalto non ne ho mai visti, anche se non c’è nulla di male. se lui era gay o trans non si sa con certezza. si sa solo che è morto e che lo vogliono ricordare diverso da quel che era e che tutti dicono che tutti stavano bene con lui vestito di rosa e con lo samlto. peccato che sembra che una prof lo abbia ripreso per lo smalto.

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