E’ successo all’Avogadro di Roma

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Giorni fa, a quello che fu il mio liceo, è successo questo.

Ai miei tempi, le liste di sinistra rappresentate da un pugno di ragazzi coi fiocchi, vincevano le elezioni e impedivano a quelli di estrema destra di rovinare le assemblee, pur consentendo loro di esprimere le loro idee. E non lo facevamo con la forza, ma con il buon senso e la popolarità. Robe che all’Avogadro non si erano mai viste prima, e non si sono più viste dopo.

Nicola Zingaretti la pensa come me e ha commentato: “Un giovane militante di lotta studentesca ha contestato un partigiano andato a scuola per parlare di resistenza e 25 aprile. A quel giovane vorrei semplicemente dire che hanno vinto i partigiani, c’è la liberta’ e lui può esprimere le sue idee. Se avesse vinto il fascismo il partigiano a cui ha fatto la domanda sarebbe probabilmente morto, ucciso e oggi chi la pensasse diversamente dal regime non avrebbe potuto esprimere liberamente nessuna idea. La differenza semplice e immensa e’ tutta qui. E i capetti di queste organizzazioni non facciano i furbi: in democrazia c’e posto per tutte le idee eccetto per quelle che affermandosi negano alle altre il diritto di esistere.l’Italia ha già pagato un prezzo altissimo di sangue e abbiamo il dovere di difenderla.”

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2 pensieri su “E’ successo all’Avogadro di Roma

  1. Ernesto

    Succede anche perchè molti ragazzi di oggi non hanno alcuna idea dell’orribile catastrofe che fu la guerra civile al nord negli anni 1943-1945. Questi ragazzotti fascistoidi di ritorno non sanno nulla, del resto è davvero difficile far capire che cosa realmente fu e come il valore dell’Uomo fosse vicino allo zero, non solo per le SS e i fascisti, ma anche per i partigiani.
    In quelal guerra mondiale prima e in quella orrneda guerracivile poi ci avev aportato un uomo, un regime che aveva palagiato l’intero Paese: una sola radio, un solo giornale, una sola voce. Anche i muri delel case protavano le scritte del Duce e il Papa lo chiamava “l’uomo della Provvidenza”.
    Quando ci si rese conto, di colpo, della gigantesca tragica truffa la rabbia esplose feroce e si tramutò in odio.
    Molti partigiani non erano volontari eroi per la libertà, ma ragazzi in fuga per non farsi mandare in Germania dalle SS e quando i tedeschi annunciarono che avrebbero fucilato anche i parenti di chi non si fosse presentato divenne chiaro che bisognava lottare davvero per la propria vita e per liberarci da quell’oppressione.
    La colpa del fascismo fu il plagio totale. Per fortuina quello di berlusconi è riuscito solo a metà e non c’è una guerra da perdere.

  2. Stupisce come, in epoca post-berlusconiana appena terminata (?), questi pseudo-neofascisti non si rendano conto di niente e non capiscano cosa sia accaduto nel 43-45.

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