L’ultima parola su Lucio Dalla

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ImmagineMolti anellidi hanno seguito lo scambio fra Aldo Busi e me sul Fatto Quotidiano e sul blog Altriabusi, riguardo alla ennesima presa di posizione controcorrente di Busi. Ora che un po’ tutti in Italia hanno detto la propria, io aggiungo qui una mia ultima riflessione: se Lucio Dalla, dall’alto della sua IMMANE popolarità, non fa coming out per portare i suoi 2 centesimi (che magari sarebbero stato 200, visto l’ascolto di cui godeva a vari livelli, non solo tra il popolo) alla causa GLBT, chi lo deve fare? Gli adolescenti di 13 anni? Suvvia. Dalla ha fatto malissimo a nascondere la sua vita sentimentale, a nascondere il suo orientamento sessuale, perché lui poteva e doveva alzare un dito e diventare l’Elton John italiano, visto che lo era già su altri livelli. Il punto è che ha deciso di NON FARLO, e ha fatto male lo ripeto, ma che vogliamo fare, glielo rimproveriamo il giorno del suo funerale, da morto? Non direi sia utile, se non a far parlare di chi lo rimprovera.

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5 pensieri su “L’ultima parola su Lucio Dalla

  1. luce

    Io ho sempre saputo che Dalla fosse omosessuale e la cosa non mi ha mai creato scompensi, come lo sapevo di Tiziano Ferro e la sua scelta di outing non ha influit sul giudizio che ho di lui.
    La scelta è legata al carattere non al simbolo e Lucio nella sua vita prvata ha fatto molto più del bene tacendo che parlando della sua omosessualità in un paese come il nostro in cui anche essere uomini teneri o donne mascoline viene etichettato.
    Bisogna lavorare senza grandi esempi, ma con piccoli passi apparanetemente occulti ma profondi, con i bambini, con i giovani, come quel prete che all’omelia del funerale ha fatto un chiaro riferimento a Marco, il compagno di Lucio.
    Questo serve secondo me.
    Sempre interessante leggerti.
    Cordialmente

  2. non è che chi lo è deve sbandierarlo o farne una crociata, il vero problema è che sono gli altri che devono accettarlo a prescindere…saranno pure liberi di fare quello che vogliono e nel caso di Dalla ha fatto bene se non gli andava di non privarsi ancora di più della sua privacy…ora è morto lasciamolo in pace

  3. luce

    Gli uomini pubblici hanno diritto allal loro privacy, l’importante è che non snaturino la loro etica se vengono presi come esempio e mi sembra che Dalla non lo abbia mai fatto rispetto a tantissimi ipocriti in giro che di giorno sono santi e di notte fanti.
    E rispetto ai confusi che ancora non hanno deciso di che pasta sono fatti e quindi vanno un po’ qua e un po’ là senza neanche provarci a difendere la loro identità.
    Cordialmente

  4. hanno qualche responsabilità ok, ma questo non include che si debbano privare della loro privacy per forza. Che devono dare il buon esempio va bene, ma non è detto che chi è gay debba per forza ostentarlo con forza, ma si può limitare a viverlo con orgoglio. Se avesse negato di essere gay ti darei ragione, ma visto che non l’ha fatto….

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