Libri e mensole

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Mettere in ordine i propri libri quando si hanno delle librerie nuove in casa, è un’operazione complessa. Sì perché penso per tutti valga il principio “I capi sono come i libri nelle librerie: più sono inutili, più stanno in alto”. Il punto è che decidere quali libri sono meno utili, fra i propri, è una sorta di scelta di Sophie, lo stesso tipo di dilemma di quando sei costretto a regalare un po’ di volumi prima di un trasloco, per ridurre l’ingombro e il peso.

Non so voi, ma io i libri li divido per lingua e per argomento. Quindi, anzitutto i libri in inglese e spagnolo da una parte, altrove quelli in italiano. Poi divisione fra narrativa e saggistica, con le conseguenti suddivisioni per genere di narrativa e genere di saggistica a seguire. Ogni tanto però mi piace accorpare per casa editrice, cosa che naturalmente mi manda a puttane gli altri parametri. Il risultato è abbastanza schizofrenico, devo dire, ma io mi ci ritrovo benissimo.

E voi, come ordinate i vostri libri?

(Post scritto coi postumi del fuso orario ancora addosso… che tragedia).

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10 pensieri su “Libri e mensole

  1. I miei libri li dispongo per argomento, e siccome mi piacciono i omanzi storici, quelli li metto in ordine cronologico. Da Troy di Gemmell a Cryptonomicon,. Ma certe volte metto in ordine cronologico anche altri libri. Per casa editrice? Hai una bella fantasia!

  2. Ivan P.

    Allora, io ordino essenzialmente secondo uno schema rigido ma contraddittorio come la mia personalità: divido per lingua, le opere mediche e scientifiche (indipendentemente dall’origine) hanno una sezione specifica, così come ce l’hanno i dizionari. In alto io metto i volumi più piccoli perché quello scaffale è di altezza molto ridotta rispetto agli altri. Due sezioni centrali sono dedicate ai volumi molto alti e alla mia collezione di riviste anni 60, una a una parte delle annate de La Cucina Italiana che erano di nonnina cara. Nelle altre vige l’anarchia, anche se le collane (All American Ads, Taschen Design, ecc.) non sono separate.
    Se sali a MI, fammi sapere!

  3. Ivan, anche io ho i dizionari e gli altri libri di reference in una mensola in alto tutti insieme, perché ormai uso per lo più internet quando mi occorre una parola.

    Per ora Milano non è prevista, dovrei andare a Venezia a fine mese per una conferenza, vediamo.

    Rainbow, gli accorpamenti per casa editrice, anzi, per collana di casa editrice danno un bell’effetto di completezza. Alle volte ne ho bisogno come il pane 😀

  4. laura

    Io i libri li divido innanzitutto per genere, ma senza distinguerli per lingua: tutti quelli sul femminismo, per esempio, sono insieme, indipendentemente dalla lingua in cui sono scritti. All’interno del genere, li sistemo poi in ordine alfabetico per autore (o titolo, se non hanno un autore).
    Terzo e ultimo criterio, che spesso manda a quel paese i primi due…. l’altezza dello scaffale!!! Perché per far entrare più libri continuo a prendere scaffali nuovi e di conseguenza lo spazio dei precedenti continua a diminuire,
    Una domanda interessante sarebbe sapere anche dove la gente tiene i libri, c’è pure chi li tiene in bagno (comodissimo, però si bagnano e inumidiscono e fanno quelle pieghe orribili…)

  5. laura

    Aggiunta: dividerli per casa editrice dà un bell’effetto estetico, ma all’atto pratico mi risulta sempre inutile, perché tutto mi ricordo, quando cerco un libro, tranne che la casa editrice.

  6. Laura, in bagno no, per i motivi che dicevi tu. Al massimo le riviste che poi si buttano. Io i miei libri li tengo in due case, la mia a Toronto (nella stanza principale, è un monolocale) e nella mia ex cameretta a casa dei miei. Cameretta grande quasi quanto il mio monolocale, va detto… poi però ce ne sono altri che tengo in corridoio assieme a quelli dei miei.

    L’altezza dello scaffale è un altro di quei parametri esterni che impongono delle deviazioni clamorose… verissimo 🙂

  7. damigiana

    Sto con topometallo. Ho una casa molto grande (siamo in tanti e abitiamo nella parte cheap della città) e tutti passiamo il tempo a cercare libri. Ogni tentativo di tenerli in ordine è fallito.

  8. luce

    Io li metto in ordine per autore, sensa distinzione di alto e basso.
    Ho fatto un’ eccezione per la poesia: i poeti sono tuitti insieme in uno scaffale e bassi, per prendere fiato e darlo alla mia anima con le loro parole.
    Ho libri anche in camera da letto, quelli hard, sulle mensole sul letto e il bagno è una delle tappe itineranti di quello in corso.
    Quelli scolastic e universatoari indistintamente sono in una piccola libreria a parte
    Sono una grande ricchezza.
    Un caro saluto

  9. Libreria di casa mia, giù al sud: libri del liceo su mensola centrale, libri di mio padre (Travaglio/anticlericalismo vario/manuali di psichiatria forense) mensola centrale, libri dell’infanzia scaffali più bassi.
    Libreria di casa da studente: dizionari schierati su una mensola, libri di narrativa in ordine di ultima lettura, tonnellate di riviste (internazionale e Time) accanto ai cd-rom. Fumetti ovunque, negli scatoloni e anche in bagno. (E le coinquiline ridono perplesse u-u)

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