Il labirinto femminile, una recensione (di Chicca)

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Giuro che avrei voluto avere il tempo di dedicarmi io alla lettura del libro più pompato pubblicitariamente che ricordi, con tanto di spot televisivi e trovate di marketing azzeccate, come l’arruolamento di Ruby Rubacuori e altre meretrici intellettuali a leggere frasi da gobbi di cui faticavano non dico a capire il senso, ma anche solo la pronuncia in italiano. Tuttavia, ho tra gli amici più cari qualcuno che si è sacrificato per me e per noi tutti, affinché anche l’avvocato Alfonso Luigi Marra potesse godere di una sua recensione su queste pagine virtuali. E allora cedo volentieri lo spazio:

Recensione di Chicca:

In sintesi: Luisa, dammela perché sennò finisce il mondo.
No no, non sto mica scherzando, quella che avrete in mano – se non vi mancherà il coraggio – è un’opera falsamente dedicata all’amore tra un uomo (uno stalker all’ultimo stadio) e una giovane donna (un’acqua cheta piuttosto furbetta). Il succo, il nucleo, dell’immane sforzo dell’avv. Marra Alfonso Luigi, è nelle “chiavi di lettura”, che il Nostro si premura di fornirci dopo 300 pagine di epistolario via sms e rare mail. Epistolario che, di per sé, merita un encomio: poiché il tono e i contenuti si evincono già a pagina 3, la capacità dell’autore di gonfiare il nulla fino alle dimensioni dello Zelig hanno del miracoloso. Paolo: me la dai? Luisa: mi sa di no. Paolo: dammela! Luisa: eccotela. Paolo: mo’ la voglio ancora di più. Luisa: ti attacchi a meno che non mi sposi. Ma perdonate, la mia è una misera parafrasi di sms che spesso raggiungono inusitate lunghezze (a proposito, avv, Marra, di quale pusher… ehm… operatore telefonico si serve?) e contengono articolatissimi e dotti ragionamenti. Salvo chiudersi – e sfido a dire che non è genio questo! – con la formula TA, che sta per “ti amo”. Nemmeno un quindicenne tossico dell’acronimo digitalizzato era mai giunto a tanto!
Ma, si diceva, per chi riesce a valicare il monte dell’epistolario, il Nostro ha in serbo le sue chiavi di lettura: non sia mai detto che quanto sopra venga semplicemente bollato come una cagata pazzesca! Ed è in questa parte del tomo che apprendiamo alcune scomode, quanto profonde, verità:
– l’epifania: nella tarda primavera del 1985 il Nostro comprende di aver sempre “antologizzato” se stesso e gli altri, cioè di averli incasellati in immagini stereotipate;
– tale rivelazione sconvolge la sua vita: da un atteggiamento di maschio prevaricatore lo spinge alla ricerca di un rapporto dialogico con la donna;
– ma attenzione: è la società e la cultura dominante che impone questo errato modello di rapporti sintetizzato nella formula: “se io te la dò, tu che mi dai in cambio?”;
– tale modello di relazioni, basato sull’interesse dell’individuo, ha una radice economica: è il potere bancario a imporre uno schema funzionale al profitto ma deleterio allo sviluppo dell’umanità;
– tassello finale: questo modello, che ha rallentato di “milioni di anni” (?) lo sviluppo dell’umanità, ci porta al disinteresse per le problematiche reali, quali i cambiamenti climatici, destinate a precipitarci verso la distruzione del mondo.
Tutto ciò il Nostro ha compreso e, pur a malincuore, ha deciso di farsi carico di portare il mondo a conoscenza di cotanto sapere. L’autore si sovrappone più volte, in questa sezione, al suo personaggio, tanto da rendere flebili le distinzioni e da chiedersi se una Luisa esista davvero, posto che non si sia suicidata alla pubblicazione del libro.
Tra un congiuntivo sbagliato, un Cristo relegato a proprio precursore, un Dante liquidato quale espressione della cultura media, una Montalcini redarguita quale portatrice di baggianate, la sintesi resta: Luisa dammela, perché sennò finisce il mondo.

In certi casi sono a favore del TSO e maledico Basaglia. Sappiano i nuovi adepti del culto Marriano che non occorre spendere soldi per acquistare il tomo: come avvenne già per i vangeli, esso circola in copie clandestine affinché il Sapere possa raggiungere tutti.

Normalmente aborro il trash, ma qui rasentiamo il sublime!

Giudizio in stelle, da  ♦ a ♦♦♦♦♦: ♦

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10 pensieri su “Il labirinto femminile, una recensione (di Chicca)

  1. Paolo

    Ma che bello!! Chicca, è forse perchè non appartiene alla cricca degli intellettuali con pedigree (ho verificato la parola su Wikipedia – non si sa mai) magari con eskimo, tascapane e conto in banca da 6 zeri?

    Paolo

  2. Marco ct

    Non vorrei che nascesse il Marranesimo,una religione alla Scientology con Marra novello Ron Hubbard…. ommioddio!

  3. carlo

    Comunicato stampa

    Leggi l’analisi di Alfonso Luigi Marra delle sconvolgenti sentenze n. 1305/2009, della Corte di Appello Roma, e n. 25999/2010, della Cassazione a Sezioni Unite, con le quali, dando così la stura a un ben più vasto e profondo ’92, si afferma, in modo definitivo:

    -che la DC storica esiste a tutt’oggi perché non è mai stata sciolta;

    -che il suo enorme patrimonio, tra cui 585 immobili, molti di grande valore, è stato illegittimamente venduto (per cui va recuperato, una volta verificato a chi è stato venduto e a quali condizioni);

    -che né il CDU né il PPI né Sandri né Pizza né altri hanno diritto a usarne il nome o il simbolo né possono esserne eredi o continuatori giacché essa non si è mai estinta.

  4. luna

    Sara, Grillo e il por-no.

    Dopo che Sara al por-no non si era data per una vita, questi aguzzi apportatori di male sono riusciti a precipitarvela in un giorno: il giorno dopo aver girato questo video su Grillo. Video in cui, con sul petto l’ormai famoso fiore, fattole tatuare per l’occasione da noi, e che a quanto pare avrà anche nel film hard, e con la faccia di Grillo sui glutei (‘faccia di banca’), parla della ‘permuta’, fatta da Grillo, della sua ‘sacra’ furia del 1998 contro il signoraggio in cambio del sostegno occulto che il potere bancario ha garantito al suo movimento 5 Stelle in Internet e nei media tramite la Casaleggio Associati. por-no rivolto al disegno scellerato ma stupido di screditare la lotta al signoraggio, perché nel signoraggio e nella lotta che gli facciamo non c’è niente da screditare. Li si può solo occultare, e non ci stanno riuscendo.

    Annunziamo poi già da ora, a breve, un successivo video di cui sarà probabilmente di nuovo interprete la ‘peccatrice’ Sara, forse ‘ornata’ di un serpente simbolico non sappiamo se vivo o tatuato (non sappiamo nulla di come Gino lo realizzerà).
    Un video volto a dimostrare che se certe forme dell’abiezione sono effettivamente più riprovevoli per chi, come Sara, Ilenya, Grillo o altri, le interpreta, spesso sono invece le forme più ‘sobrie’ di questa abiezione ad essere più perniciose per chi le subisce.
    Questo per l’ovvio motivo che, quando un modello culturale è errato, interpretarlo al meglio può solo significare essere migliori nell’essere peggiori.
    Un video in sostanza volto a dimostrare, vedremo poi attraverso quali strumenti narrativi o scenici, la trasversalità dell’abiezione alla normalità.
    Una cultura dell’abiezione espressa cioè in una miriade di formule diverse, variamente attive, passive, o magari solo difensive, subite, o esercitate proprio malgrado, ma tuttavia ineludibili, salvo che non si sia dei veri dissidenti, perché frutto di quel tremendo miscuglio tra visioni consumistiche e dogmatismo monoteistico che altrettanto ineludibilmente costituisce oggi il modo di concepire la realtà di ogni cittadino del regime.

  5. luna

    Anche Sgarbi contro il signoraggio
    Il fronte anti-signoraggio si allarga a macchia d’olio. C’è però un grande assente: la magistratura. Magistratura che tace in concorso con la cupola planetaria (quella si una vera cupola criminale organizzata) delle dinastie che stanno dietro le banche e truffano persino gli azionisti delle banche stesse, oltre a tutto il resto della società. Dinastie criminali che, per fini demenziali di dominio, stanno usando un incredibile falso in bilancio (vedi dal video) per rastrellare tutto il denaro del mondo e spingere verso il fallimento gli Stati e le banche stesse.
    PAS-RiformiamoLeBanche

  6. Sara

    Marra a Berlusconi: aiutami a smascherare Bersani & Renzi: i ‘luogo-comunisti’ filo-bancari e filo-signoraggio

    Marra a Berlusconi: poniti, ti prego, in contrasto con i tuoi interessi economici e aiutami a smascherare Bersani & Renzi: i ‘luogo-comunisti’ dal ‘cuore in mano’ in realtà affiliati alle banche.

    Caro Berlusconi: Bersani & Renzi, due ‘luogo-comunisti’, due ipocriti, due espressioni – una vetero e l’altra ‘nuova’ – di una lotta tra loro che serve in realtà solo farsi scegliere come il più bravo nel portare acqua al mulino delle banche. Due falsi buoni, due falsi onesti, come Napolitano, Vendola e altri ‘luogo-comunisti’ i quali, insieme e separatamente, lottano per acquisire il massimo del merito nel vendere alle banche la carne della società. La prova di quel che dico? Ebbene, hai per caso sentito dire da costoro una parola contro le banche? O gli hai sentito dire che, per risolvere ogni crisi, basterebbe l’abrogazione dell’anatocismo, delle commissioni di massimo scoperto e dell’accredito tardivo dei versamenti, spostando così dalle tasche delle banche a quelle dei cittadini diciamo tre miliardi di euro al giorno?
    Di te si può senz’altro dire che hai interessi di regime, ma nello stesso tempo so che hai una ripugnanza viscerale per quegli apparati, quelle burocrazie, quella sinistra di cui il regime si serve per criminalizzare, come evasore, come riciclatore, come falsificatore di bilancio, chiunque abbia un minimo di iniziativa. La verità è infatti che le tasse non vanno pagate ma abolite, perché sono illecite e servono solo a rastrellare denaro inverato (vedi da marra.it) per comprare dalle banche centrali il denaro da inverare che invece gli Stati dovrebbero produrre da sé, senza creare, assurdamente, per comprarli, il debito pubblico.
    Fenomeni tutti che costituiscono il signoraggio bancario, e che ti chiedo semplicemente di aiutarmi a rendere noti, perché si vedrà allora se è stato o no il caso di insistere tanto per svelarli. Un aiuto che, se le mie previsioni hanno un minimo di valore, ti assicuro che ti farà STRAVINCERE le elezioni, perché, non importa cosa tu abbia o non abbia fatto fin qui, o che ti si sia o no condiviso, il merito di esserti adoperato a sconfiggere una tale mostruosità farà si che, da qui agli antipodi, ti si dovrà comunque rendere onore.

    Alfonso Luigi Marra

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