Disgusto

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Sono un po’ di giorni che non posto nulla. Però leggo giornali, libri, ascolto trasmissioni. In generale, verso Berlusconi ho sviluppato una tale forma di odio e insofferenza che ormai auspico qualunque soluzione pur che il paese si liberi di lui. Proprio qualunque. Non so come sia riuscito a farmi apparire appetibile l’ipotesi di un governo Tremonti appoggiato anche dall’UDC, ma devo dire che ci è riuscito. Tanto non accadrà mai, perché nel PDL non ci sono né uomini né mezziuomini, ma solo quaqquaraquà. Così come nella Lega. E allora teniamoci fino alla sua morte naturale questo laido figuro, degnissimo rappresentante del popolo che lo adora. Credo che l’italiano medio sia messo un pochino peggio di Iva Zanicchi, la quale all’Infedele ha dato l’ennesima prova della sua sconfinata ingenuità (o sconfinata furbizia) ripetendo la solita tiritera dell’uomo santo e buono e generoso, “che io non ci posso credere che abbia fatto un decimo delle cose che scrivono i giornali” [di tutto il mondo, ndAdf], colpito ancora una volta dal complotto dei magistrati. Ma certo, i magistrati come un corpo unico politico, ovviamente rosso, tutti assieme contro il Povero Silvio. Nemmeno fosse una comica, la Zanicchi: faceva la cantante, prima.

Aggiornamento: Fabio nei commenti ha postato un sonetto apocrifo del Belli che pare scritto stamattina (e dice Aelred: mi sa che è stato scritto stamattina! In ogni caso, è un’ottima pasquinata):

Mentre ch’er ber paese se sprofonna
tra frane, teremoti, innondazzioni
mentre che so’ finiti li mijioni
pe turà un deficì de la Madonna Mentre scole e musei cadeno a pezzi
e l’atenei nun c’hanno più quadrini
pe’ la ricerca, e i cervelli ppiù fini
vanno in artre nazzioni a cercà i mezzi

Mentre li fessi pagheno le tasse
e se rubba e se imbrojia a tutto spiano
e le pensioni so’ sempre ppiù basse

Una luce s’è accesa nella notte.
Dormi tranquillo popolo itajiano
A noi ce sarveranno le mignotte.

Giuseppe Gioacchino Belli (1791 – 1863)

14 pensieri su “Disgusto

  1. luce

    Carissimo, io provo invece grande tristezza, non solo per le vicende del Cavaliere,ma soprattutto per questo girare a vuoto dei politici italiani, sia di Destra che di Sinistra, che parlano e parlano e parlano e poi, dati alla mano , non agiscono.Come noi italiani che ci lamentiamo, ci lamentiamo, ci lamenntiamo, ma poi rimaniamo i soliti furbetti.
    Spallata a Bondi? Niente
    Conflitto di competenza? Niente
    Promarie a Napoli ? Schifo
    Federalismo ? lo spauracchio della Lega che sennò va a ramengo
    E l’Italia arranca, dileggiando il Potere, scordandosi che non ha più Potere nè Dignità.
    Una cosa sola vorrei dire sulla Zanicchi. Lo sguardo dopo la telefonata del Cav. a Lerner valeva 1000 parole, solo che ci vuole coraggio a dire” Ho sbagliato, ho cambiato idea”, tutti presi dall’orgoglio di non essere giudicati.
    Io che arranco sul serio con CassaIntegrazione di mio marito, aumento delle Assicurazione Auto, mancanza di lavoro per me al Sud,e niente servizi, niente agevolazioni e cultura del sospetto e dell’arrangiarsi, giuro che la prossima vita invece che inseguire cultura e laura faccio la puttana e non se ne parla più e a mia figlia quasi quasi insegno il Kamasutra invece che l’Odissea.
    Beato te che almeno ce l’hai un’alternativa oltre oceano
    Un abbraccio

  2. fabio nolli (cinecritico aut)

    manco l’avesse scritta stamattina..

    Mentre ch’er ber paese se sprofonna
    tra frane, teremoti, innondazzioni
    mentre che so’ finiti li mijioni
    pe turà un deficì de la Madonna

    Mentre scole e musei cadeno a pezzi
    e l’atenei nun c’hanno più quadrini
    pe’ la ricerca, e i cervelli ppiù fini
    vanno in artre nazzioni a cercà i mezzi

    Mentre li fessi pagheno le tasse
    e se rubba e se imbrojia a tutto spiano
    e le pensioni so’ sempre ppiù basse

    Una luce s’è accesa nella notte.
    Dormi tranquillo popolo itajiano
    A noi ce sarveranno le mignotte.

    Giuseppe Gioacchino Belli (1791 – 1863)

  3. Giacomo

    E’ dura studiare, lavorare, farsi il culo e andare avanti sapendo che siamo governati da un circo di personaggi grotteschi e incompetenti, pieno di puttane e puttanieri, di raccomandati e laccaculo…

    Sono avvilito, mi viene proprio da correre al cesso a vomitare…

    Giacomo

  4. pare talmente scritto oggi… che è stato scritto oggi!

    a me pare apocrifo, onestamente. ma è stato scritto bene “alla maniera di…”

    su una sola cosa, stranamente, non concordo con te: il governo Tremonti-Udc

  5. E’ vero, vaticinatori ed assi della satira, al pari del materiale da prendere di mira, non mancano mai in Italia! La carenza pressoché assoluta riguarda gli statisti.

  6. luce

    Leggendo il sonetto ( complimenti a Fabio che lo ha scovato! ) mi viene da dire che allora non abbiamo speranza : abbiamo sempre fatto le stesse cose da SECOLI!!!
    Una caro saluto

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