Perché l’Italia è sprofondata/2: “Amo le belle donne”. No.

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Io penso che abbia associato al suo già ben noto disturbo ego-maniacale, quello che lo porta a sfoggiare una delle più clamorose forme di megalomania cronica, ormai citata nei manuali di medicina, anche una satiriasi compulsiva e nervosa, ecco la mia anamnesi. Comunque una cosa me l’ha insegnata, sapete? Io non credevo fosse possibile parlare di sé alla terza persona. Questo invece lo fa regolarmente, in pubblico e penso anche in famiglia o dentro la sua testolina malata. E il fatto che abbia una malattia mentale naturalmente non lo giustifica di un millimetro: anche Hitler non era tanto di sano di mente.

Va da sé che la cosa più rilevante per un uomo politico è la telefonata alla Questura di Milano per fare pressioni, oltre alla bugia infangante la famiglia Mubarak, una roba per la quale l’Egitto potrebbe farsi sentire tramite ambasciata, e qualcosa mi dice che la cosa è successa ma noi ancora non lo sappiamo. Qui non si vorrebbe più parlare di questo vecchio laido e malato. Se solo si dimettesse e andasse a vivere ai Caraibi, sparisse dalle nostre cronache, saremmo così felici di non dovergli più dedicare nemmeno un post.

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2 pensieri su “Perché l’Italia è sprofondata/2: “Amo le belle donne”. No.

  1. E poi? Saremo – noi popolo (noi? popolo?) in grado di affrontare noi stessi?
    Forse dovremmo ringraziare il Satiro, che stiamo usando come dito dietro cui nasconderci. Senza il lui, forse vedremo i vestiti nuovi del popolo sovrano…

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