Ok Cupid fa un’inchiesta sul suo database di profili personali e vien fuori che…

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…tra i profili di donne eterosessuali, ecco la percentuale di quelle che rispondono di aver avuto una relazione lesbica:

Sono molto interessanti i dati che vengono fuori dalle statistiche relative al grosso database del sito “ok cupid”, uno dei maggiori portali per cuori solitari del Nord America. Se da un lato la ricerca sembra essere un pelo carente proprio sotto il profilo della presa in considerazione dell’orientamento bisessuale, possiamo tuttavia ricavare numeri utili leggendo tra le righe. Come? Per esempio guardando il grafico qui su, riferito a un campione di donne che si autodefiniscono “eterosessuali”. Di queste, alla domanda “Hai mai avuto un incontro con un partner dello stesso sesso?” il 26% risponde di sì, il 7% di sì e che si è pure divertita, e il 18% di no, ma che le piacerebbe. Il totale, cari signori, fa il 51%, a fronte del 49% che risponde “No, e non vorrei mai che accadesse”. Possiamo dunque dire che nel portale “Ok Cupid”, formato da decine di migliaia di utenti, il 51% delle donne che si definiscono “etero” hanno avuto esperienze saffiche oppure ne desiderano, e questo ci porta a dire che il 51% del campione potrebbe altresì definirsi “bisessuale”.

Molto interessante anche quest’altro grafico, relativo al numero di partner sessuali che gli utenti di “Ok Cupid” hanno dichiarato di aver avuto nell’ultimo anno:

Come vedete, viene a cadere uno stereotipo che nemmeno Federico D’Agostino e io eravamo riusciti ad abbattere nel nostro Gay: diritti e pregiudizi, ossia quello sulla maggiore promiscuità dei gay rispetto agli etero. Il grafico mostra invece che il 45% dei gay ha avuto un massimo di 5 partner sessuali nell’ultimo anno (a fronte del 44% degli etero con lo stesso numero di partner) e che il 98% dei gay ha avuto meno di 20 partner sessuali (a fronte del 99% degli etero con lo stesso numero di partner).

Ultimo ma non ultimo, la piantina del Nord America mostra chi è più incline, o curioso, nei confronti della omo-bisessualità in questo continente. I colori vanno da blu (non incline) a rosso (molto incline) e ci dicono, come scrivono gli amici del sito, che il favore nei confronti della omo-bisessualità si concentra negli USA in tutte le grandi città (“ovunque si possa comprare latte di soia al supermercato”, molto carina la definizione offerta) mentre il Canada è sostanzialmente un paese di busoni o di predisposti alla cosa… 😀

(Si ringrazia Metapapero per la segnalazione).

Ah, questo blog ha 6 anni di vita ma non viene considerato da wikio un blog LGBT nonostante i suoi contenuti e nonostante il suo autore abbia pubblicato libri come Gay: diritti e pregiudizi eccetera. Viene considerato invece come un blog politico. Io penso che Anellidifum0 sia le due cose insieme, e vorrei essere incluso nelle due categorie dei blog politici e dei blog GLBT. Mi farà piacere se vorrete scrivere a classifica@wikio.it per chiedere l’inserimento di Anellidifum0 tra i blog GLBT a tutti gli effetti.

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9 pensieri su “Ok Cupid fa un’inchiesta sul suo database di profili personali e vien fuori che…

  1. G.

    Scusa la pedanteria, nella fretta t’è sfuggito un dettaglio.
    Il 7% è “sì, e non mi sono divertita”.
    😉

  2. Carlo

    Ma l’indagine è statisticamente viziata dal fatto che si riferisce ai membri di un sito online per “cuori solitari”.
    Rappresenta un campione rappresentativo della società americana ? Sia demograficamente (non è che rappresenta soprattutto adolescenti e trentenni ? magari con buona disponibilità economica e computer savvy ?) che geograficamente ? (tanto New York e poco Texas ?)

    Io non ci farei grande affidamento

  3. Carlo, il punto è che la società nordamericana è quella del vastissimo campione di Ok Cupid. Non essere così ingenuo da pensare che solo cuori solitari adolescenti o trentenni frequentino un sito per cercare avventure e nuovi partner sessuali o sentimentali, suvvia. E’ molto probabile che nel campione ci siano più coste Est e Ovest che Wyoming (non il Texas, stato assai ricco di città viziose), anzi direi che è sicurissimo che sia così. Ma è così perché nel Wyoming ci abitano pochissimi americani, così come nel resto dei fly-over-states, rispetto alle due coste.

  4. Carlo

    che siano rappresentati tutti i settori della società americana posso concederlo, che siano rappresentati NELLE STESSE PROPORZIONI non credo.
    Immagino sia un sito a pagamento, quindi chi ci va puo pagare tot dollari al mese e ha un computer. Il sondaggio è per donne, che tipo di donna ha una discreta disponibilità economica e non ha il fidanzato, né pensa di poterlo trovare in modo normale ? Cosi a occhio una donna che lavora e vive da sola dai trenta anni in su. Aggiungo che per una donna non è facile pensare d’incontrare uno sconosciuto su internet, credo che chi lo faccia sia più spigliata e intraprendente. Insomma credo che al massimo il sondaggio provi che l’utente femminile di un sito per incontri online ha avuto un esperienza lesbica al 26% e ha fantasie in questo senso (ma che incidenza ha una fantasia ?) al 18 %.Ma non dice più di questo.

    So che suono rompiballe, ma il mondo è pieno di gente che usando dati raffazzonati e metodologie sballate pensa di aver provato “scientificamente” questo e quello.

    Negli anni 30 in america un istituto d’indagini fece un scrupoloso studio sull’intenzione di voto degli americani e ne trasse la conclusione che F. D. Roosvelt avrebbe perso le elezioni per il secondo mandato. L’indagine era precisa, completa e molto elaborata. Il solo problema era che la lista delle persone da intervistare era stata presa dall’ufficio della motorizzazione e la macchina negli anni trenta era un bene di lusso. E Roosvelt stravinse le elezioni.

  5. No, solo per dire che di solito questi siti non prevedono una tassa d’iscrizione, ma nel caso in ispecie, non ne ho la più pallida idea.

    Quanto al “quanto vale una fantasia” beh, secondo Freud è sufficiente a farti definire “bisessuale”. Ricordati che il cervello è il principale organo sessuale di cui disponiamo…

  6. janesuskind

    Ciao, io scritto un post sul mio, di blog, a proposito dei pregiudizi. Io credo che non ci sia bisogno nemmeno di una statistica per stabilire certe cose. Quando si capirà che non è l’orientamento sessuale a determinare la promiscuità? Al massimo si potrà dire che in ALCUNI casi l’approccio è rapido, ma questo avviene anche per gli etero: io sono etero convinta, e mi è capitato di dare dei bacetti a sconosciuti in discoteca. Anzi, talvolta è pure meglio evitare tutti quei preliminari noiosi… In ogni caso ho visto una coppia di omo metterci 5 anni a mettersi insieme. La smettiamo con sti pregiudizi?
    In realtà però il mio post parla di diritti e opportunità. Si può o meno essere promiscui, ma tutti dobbiamo avere gli stessi diritti.

    http://janesuskind.wordpress.com/2010/10/04/queer-as-folk/

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