“Tutta colpa di Miguel Bosé” esce il 21 ottobre!

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La copertina decisa dalla Fazi

 

Bene, tra 11 giorni esce il mio nuovo pupillo, e la rete si prepara ad accoglierlo. Intanto abbiamo la nostra bella paginetta web, sul mio sito personale, dove potete anche scaricare l’indice e leggere gratis il primo capitolo.

Qui di fianco potete invece vedere la copertina decisa dalla Fazi (il titolo l’ho colorato io, non sono ancora sicuro di come sarà effettivamente stampato, all’inizio hanno proposto un giallo su bianco che a me non convince granché).

Quando un autore pubblica per un editore mediamente importante, deve secondo me affidarsi al know how della casa editrice. Se gli viene chiesto, può e deve fornire idee, ma di base deve esserci un rapporto di fiducia: chi fa l’editore lo fa da tempo e lo fa meglio di te che fai lo scrittore. Sono due mestieri diversi. Fedele a questa linea, questo è ciò che ho fatto io con la Fazi, e qui a sinistra avete il risultato per quanto riguarda la loro scelta della copertina. Dite la vostra nel sondaggio e nei commenti e, come sempre, siate sinceri.

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26 pensieri su ““Tutta colpa di Miguel Bosé” esce il 21 ottobre!

  1. PaOLo

    Complimentissimi per l’uscita del libro! E con un buone editore, peraltro. Però la copertina è bruttarella forte 🙂 Forse se non ci fosse quell’ormai inflazionatissimo arcobaleno sarebbe anche carina.

  2. liuk

    secondo era meglio la bozza che mi avevi fatto vedere a fine luglio, ma probabilmente è sorto qualche problema di copyright…

  3. Complimenti Scì, non vedo l’ora di acquistarti! 🙂
    Intanto ti dico che la copertina, con ‘sta valangata di anni ’80, a me piace… Mi muove dentro certe nostalgie che la metà basta… Promossa!

  4. Sì, l’editore non è niente male (mille volte meglio del precedente, ma non ci voleva poi molto…) e la cosa che più mi piace è che ci sono arrivato SENZA alcun agente letterario, ma solo con la forza del dattiloscritto. A testimonianza che vent’anni di gavetta non sono passati inutilmente.

  5. mi fa venire voglia di comprare le all star verdi. perchè non ce l’ho? perchè perchè perchè?
    comprerò anche il libro, ovviamente! in bocca al lupo!

  6. scrittricefelice

    Io la trovo molto carina ed efficace, bella l’idea delle icone (anche gay) dell’epoca. Anche se non capisco chi sono i tizi in fila in basso: A Chorus Line? Un film forse non così presente nell’immaginario (vuoi mettere con Fonzie?) anche se, certo, il personaggio gay era molto forte. Altra cosa: secondo me, il fondo bianco non paga (ma capisco l’esigenza di far risaltare l’arcobaleno). Un blu molto scuro, un po’ lucido?

    “Quando un autore pubblica per un editore mediamente importante, deve secondo me affidarsi al know how della casa editrice”.

    Errore, Scilt! Presente la copertina dal mio? A metà tra la pubblicità di un detergente intimo e la copertina di un disco di John Denver negli anni ’70? (qualcosa tipo “Thank god I’m a country girl”). Prima di andare in stampa l’ho mostrato alla photoeditor del mio giornale che mi ha guardato con occhi spalancati, ma io ero gggiòvane e non volevo polemizzare con l’editore (con il quale adesso sono addirittura in causa, pensa te). Beh, la tua è molto meglio. Ti mando un grande abbraccio (sono fiera di te) e per non buttare benzina sul fuoco (sia mai che gli Onesti e Competenti arrivino anche qua) mi firmo, sempre tua
    Scrittricefelice
    Tanto, chi sono, tu lo sai

  7. Scrittrice felice, sono contento che la copertina ti piaccia. La tua cmqe non era mica male, secondo me. Alla fine il mio libro ha conservato il titolo in giallo su bianco, quindi non ha la scritta in arcobaleno che ho fatto io per il mio sito. Cmqe, quando lo avrete tra le mani potrete giudicare meglio.

    Ah, sì, è proprio Chorus Line. Il libro racconta ventisei anni di storia del costume italiano dal punto di vista di un bambino metrosessuale, e Chorus Line è stato un film cult di una certa epoca e di un certo orientamento sessuale. Così come Victor Victoria, per dirne un altro. Ma vi piace anche il primo capitolo?

  8. PaOLo

    Letto il primo capitolo. Mi è piaciuto. L’ho trovato divertente, anzi arguto, spigliato e fresco. Non mi garba soltanto la scelta di alcune parole, artificiosamente gggiovani. Un’altra cosa, quel dài accentato nella prima pagina da dove esce fuori?

  9. E’ un mio vezzo da professore di Grammatica, Paolo, che adopero seguendo la teoria grammaticale che vuole la presenza di un segno (accento, apocope, elisione) su tutti i termini italiani che, senza segno, si potrebbero confondere con un altro termine. IN questo caso, “dài” significa verbo “dare”, presente indicativo o imperativo, seconda persona singolare. Il termine con cui si potrebbe confondere se privato dall’accento è la proposizione articolata “dai”. Nel caso in ispecie, è rafforzato dal fatto che anche la terza persona singolare del verbo “dare” al presente indicativo o all’imperativo vuole (stavolta non sotto forma di vezzo autoriale, ma di obbligo grammaticale) un accento: “dà” per non confonderlo con “da” preposizione semplice.

    Grazie per il resto dell’analisi sul primo capitolo. Spero che il resto del libro sia almeno all’altezza di questo tuo parere sul primo capitolo 🙂

  10. Filippo Zuliani, in copertina non c’è Miguel Bosé perché non potevo tenere due Queen Star come Morrissey e Bosé nello stesso spazietto! E senza calcolare il mio nome!

  11. Ciao,
    allora come prima cosa ho notato Morrissey e non Bosè e leggo la tua spiegazione.
    Per il resto la trovo caotica pure la Rainbow è di troppo in questo caso.
    Mi piace la cassetta, il commodore, il concetto 80, ma quelle All Star Verdi sulla rainbow mi fa troppo 70,
    Non faccio il grafico per carità, ma essendo un attimo fissato con gli ’80 l’avrei fatta diversamente. Ovviamente dopo aver letto il libro.
    Bosè ci doveva stare!!!
    PS
    MI AUGURO CHE IL TITTOLO NON LO FACCIANO COLORATO COME HAI FATTO TU 🙂

  12. Psikiatria, in effetti il romanzo è sugli anni Settanta, Ottanta e Novanta, con una parte preponderante sugli Ottanta. Bosé era previsto in una prima versione della copertina, poi è successa la fine del mondo a causa di una sua laringite, da cui il cancellamento dei suoi concerti italiani, la rottura della sinergia con noi altri, il ritiro della sua foto dalla copertina e l’esigenza di una nuova copertina. Il titolo alla fine è giallo su bianco, come temevo… 🙂 Grazie per il tuo parere!

  13. Enio, su con la vita! L’unica alternativa all’invecchiare, è la soluzione James Dean alias River Phoenix: morire giovani. Preferisco invecchiare, possibilmente invecchiare bene.

  14. Michele

    interessante copertina adatta proprio al periodo in cui è ambientato il libro.( farà molto leva a chi ha 30-40 anni ) Carina Lamù che guarda incuriosita il mini jeeg 😛

  15. La copertina non è male, anche se forse avrai concentrato il collage un po più verso il basso. Certo che fra la foto di Morissey ed il titolo su Bosé il lettore è un pò confuso (voglio dì, d’accordo che Morrisey e gli Smiths son dei simboli degli anni 80, ma il libro mica si chiama “Tutta colpa di Morrisey”).

    Cmq tranquilli: quando ti compreranno i diritti per il cinema (o tv) lo riediteranno ed allorain copertina ci metteranno Miguel Bosé

    😉

  16. primariegaye

    Ho letto le prime 100 pagine.
    1. Mi piacciono.
    2. Ho la copertina col titolo giallo su bianco: non va; bene che tu l’abbia cambiata in tempo.
    3. Avrei preferito Bosè a Morrissey.
    4. Ma chi sono quei 17 lillipuziani sotto la scarpa?
    5. adesso è meglio che vada a correggere i compiti dei miei alunni.
    6. Stanotte proseguo la lettura.

  17. Primarie, della copertina io non rispondo, però puoi chiedere lumi alla Fazi che l’ha decisa, creata e approvata in splendida solitudine. Io rispondo solo del testo.

  18. Caro Anellino, leggerò senz’altro il tuo romanzo, il primo capitolo mi sembra molto promettente. Ma dimmi: l’Autore non dovrebbe avere il diritto di scegliere anche la copertina? Che comunque, a guardarla bene, è carina, molto pop. Complimenti, recensirò il tuo romanzo sul mio blog!
    (tra parentesi, anche a me piaceva Miguel, somiglia a un mio compagno di scuola per il quale mi presi una cotta al liceo. Ah, ricordi, ricordi….)

  19. Davide

    Sui ragazzi sotto la scrpa all’inizio ho pensato a Saranno Famosi poi guardavo le facce e anche se piccole non mi corrispondevano e poi ho pensato a Chorus Line che in realtà non è un film andata molto bene ma a me è piaciuto cmq tanto anche se sono dell’81 e l’ho visto solo l’anno scorso (Michael Douglas è sempre eccezionale). A tal proposito visto che sto ripercorrendo un pò la cinematografia gay vorrei chiedererti se hai visto Cruising con Al Pacino e cosa ne pensi. In bocca al lupo per il libro

  20. Ciao Davide, può darsi che lo abbia visto, ma al momento mi parrebbe di no. Un film con Al Pacino me lo dovrei ricordare. La copertina non è delle più felici, per essere diplomatici, e l’elemento peggiore credo sia proprio in quella fila di ragazzi sotto la scarpa. Ma dimmi, il romanzo ti è piaciuto?

  21. Davide

    Beh ho letto i due capitoli di anteprima sul sito di Fazi e appena capito in libreria lo prendo di sicuro. Ma il protagonista sei tu al 100% o hai preso spunto anche da altre persone?

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