Le mappe del pregiudizio

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Davvero molto carine e interessanti le mappe del pregiudizio pubblicate da Corsera oggi. Ecco qui come ci vedono gli americani:

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31 pensieri su “Le mappe del pregiudizio

  1. Watch, direi proprio di no. Loro conoscono gli stati europei quanto noi conosciamo gli stati americani o dell’America del Sud. Loro sbagliano a non conoscere nemmeno i maggiori, ma noi vediamo di non peccare di eurocentrismo.

  2. watchdogs

    ahaha no no figurati, ho scritto giusto “pregiudizio per pregiudizio”… poi sull’italia hanno anche ragione

  3. Il Metapapero

    secondo me l’america del SUd la conosciamo abbastanza bene: Argentina, Brasile, Uruguay per il calcio
    Venezuela per le donne
    Colombia per la coca
    rimangono fuori paese sfigati come Ecuador, Bolivia, Paraguay e Cile, ma secondo me sull’america del sud ne sappiamo mediamente di piu’ degli statunitensi

  4. Io saprei rispondere, invece, ma solo perché ho fatto un corso di scuole regolare 😛

    a parte le cazzate, qualche tempo fa era uscita anche l’Europa vista dai francesi, che ti segnalo per completezza di informazione 😉

  5. Mi sfugge il nesso con “il pregiudizio” sulla Turchia, quel “il pranzo del ringraziamento” non mi dice niente. Ha a che fare forse con i pranzi che seguono le giornate di digiuno durante il Ramadan?

    Per quanto riguarda la cultura geografica poi concordo con il tuo commento qui sopra. Confesso che mi sorprende sempre, quando consulto con attenzione una mappa geografica, scoprire che la posizione di certe nazioni, regioni o città, si trovano in posizioni differenti da quelle nelle quali ero convinto fossero. E’ per questo che ho preso l’abitudine a fare spesso un ripasso di geografia, l’analfabetizzazione di ritorno è sempre in agguato e con essa tutti i pregiudizi che si porta dietro.

    Comunque, ritornando al post, la cosa più bella, per me, è smentire i pregiudizi nel momento in cui le persone si conoscono e si confrontano al di là di essi.

  6. pixidust

    @asa: Turchia si dice Turkey, che vuol dire anche tacchino, che e’ quello che si mangia per la festa del ringraziamento… 🙂

  7. @Asa_Ashel
    Turchia in inglese: Turkey
    Tacchino in inglese: turkey
    E il tacchino è il pranzo tipico del giorno del Ringraziamento.

    E’ quello che mi ha fatto ridere di più insieme a “porno spinto” XD

  8. Ivan P.

    Io mi chiedo se “Mummy” riferito alla GB nell’Europa vista dagli americani non sia un “pun” coi significati di questa parola, traducibile con “mamma” e anche con “mummia”.
    Sarebbe bello tradurre l’Europa vista dai gay: ci proviamo Scilt? 😉

  9. vegetarian

    @ivan: c’è già la cartina vista dai gay, basta guardare tutte quelle sul sito del corriere 🙂

    e anche quella vista dall’inghilterra è molto bella

  10. Ivan P.

    @vegetarian: sì l’ho vista, io parlavo infatti di tradurla in italiano e non di “produrla”. Le migliori secondo me sono quelle secondo il punto di vista di USA, Germania, GB, Francia e Bulgaria (Francia = Formaggio e altri profumi).

  11. Skeight

    Interessante che l’unico giudizio non stereotipato ma geopolitico (e nemmeno troppo sbagliato) sia quello riguardante Baltici ed Europa centrorientale.

  12. PaOLo

    Carine tutte le cartine del corsera, però dire che gli americani conoscono gli stati europei come noi conosciamo gli stati i loro (intesti come quelli USA), beh non è mica la stessa cosa…

  13. Paolo, dici così perché hai una visione del tutto eurocentrica. Se vivessi da generazioni negli USA o in Australia o in Africa o in Asia, la penseresti in modo diverso. Del resto tu cosa sai della situazione geografica dell’Africa o dell’Asia? Eppure sono continenti più importanti e grandi della piccola Europa, che fu importante quando il resto del mondo non era stato ancora scoperto.

  14. PaOLo

    Della situazione geografica dell’Africa e dell’Asia ne so parecchio, grazie 🙂 Comunque, ripeto, non sapere dove sta il Maine o come si chiama lo stato dove si trova Chicago non è la stessa cosa che non sapere dov’è la Francia o qual è lo stato che ha per capitale Tirana, per il semplice fatto che gli Usa sono uno stato in sé (federativo, ok, ma comunque UNO stato). Dire che il paragone non funziona non fa di me un eurocentrico, ma solo che sono livelli differenti di entità geografiche.

  15. PaOLo

    Aggiungo, continenti più importanti e più grandi? Mi sa che ti sei lasciato prendere la mano nella paura dell’eurocentrismo… Nessun continente è più importante di un altro, che vuol dire poi più importante, da che punto di vista, in che epoca, in che campo? E seppure fosse, che cambia?

  16. Paolo, il punto è che alcuni europei, fra cui te, inorridiscono se persone di altri continenti mostrano di non conoscere l’Europa e la sua storia come la conosciamo noi. Dire che il Maine è meno importante della Francia è una cosa che ha senso se sei nato in Francia o in Europa. Se sei nato nel Maine, a scuola ti insegnano la storia del Maine, e forse anche qualcosina su quella della Francia, ma intesa come “Europa” magari, e non come Stato nazionale di Francia.

    L’Europa è stato senza dubbio il continente principale tra Roma antica fino al Rinascimento e forse anche fino alla Rivoluzione francese, perché è da lì che son partite le direttrici della storia medievale e moderna. Ma noi siamo relativamente ignoranti delle cose africane (e ti parla uno che ha fatto i suoi esami di Paesi afro-asiatici), per dire quando ricordo che Bologna è la sede della II più antica università del mondo e che Timbouctu è la sede dell’università più antica, in genere è uno choc per i miei studenti italiani. Sappiamo poco degli Egizi e quasi nulla delle civiltà indiane dell’India (o native americane, perché no?) così come sappiamo poco delle civiltà cinesi e giapponesi o della storia dei popoli aborigeni d’Australia.

    Ogni studente e ogni adulto è formato sulla geografia e la storia del suo Paese e poi del suo continente. Stupirsi che gli studenti americani sappiano dove si trova il Wyoming ma non sappiano dove sia il Belgio, è da chi parte con un pregiudizio eurocentrico. A Laramie (capitale del Wyoming) sanno tutti sul Wyoming e sulle tribù native precedenti la venuta degli inglesi in quelle terre, come a Sumatra sanno molto sulla storia dell’Indonesia e poco sul Belgio e sul Wyoming. E’ normale che sia così. Per tutti.

  17. PaOLo

    Hai perfettamente ragione ad affermare che dovremmo conoscere la storia, la cultura e la geografia di altri continenti, su questo non discuto, la mia perplessità (e con questo post chiudo, lo giuro, non voglio essere preso per un troll!) era solo di natura puramente tecnica: conoscere gli stati che compongono gli USA non corrisponde a conoscere gli stati europei, perché l’Europa non è una federazione, ma un continenti costituito da stati indipendenti con storia, lingue e culture diverse, corrisponderebbe eventualmente a conoscere le regioni di cui è composta l’Italia (assai più differenziate tra loro rispetto agli stati degli USA, ma questo è secondario), i lander tedeschi e le contee della Gran Bretagna, solo per fare un esempio. Oppure, se preferisci, gli stati di cui era composta l’URSS (anch’essa una federazione come gli USA) o l’attuale CSI.
    Non inorridisco affatto rispetto all’ignoranza degli americani sui paesi europei, o almeno non più di quella degli europei sugli altri continenti, e mi fa sorridere l’accusa di eurocentrismo (fai caso che per l’ignoranza americana non esiste un termine, casualità?), a me che ho la mamma filippina e ho scritto una tesi sulle ex colonie portoghesi in Africa…

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