Chi usa “squadrista” a sproposito, si ritrova il vomito di Brunetta

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Il vomito di Brunetta, un ministro della Repubblica che ha dichiarato:

“l’aggressione a Bonanni mostra che dentro la cultura e l’anima vera del Pd si mantiene una componente squadrista, reazionaria, estremista e conservatrice”.

Naturalmente, Brunetta è uno psicopatico irresponsabile che non dovrebbe ricoprire alcun ruolo in nessun governo degno di questo nome. Per cui tutto torna, dal momento che questo è un governo indegno e indecente. Altrettanto naturalmente, quando Fassino associa i fumogeni ai fischi e questi due allo squadrismo, fa ESATTAMENTE la stessa operazione miserabile che fa Brunetta.

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23 pensieri su “Chi usa “squadrista” a sproposito, si ritrova il vomito di Brunetta

  1. Ti ho sempre seguito con interesse e pur essendo sostenitore abbastanza convinto del pd, ho condiviso anche molte tue posizioni scomode, e controcorrente… però se c’è una cosa che proprio non sopporto è chi dice “sono tutti uguali”, “il pd è solo pd-meno-elle”, e cose così, fino ad arrivare al tuo “fassino fa ESATTAMENTE la stessa operazione di brunetta”… secondo me, proprio in un momento come questo, è importante tenere ben presente gli ordini di grandezza: fassino ha sbagliato a definire così i manifestanti, ma la sua frase NON è nemmeno comparabile con quella di brunetta, è meno offensiva, meno demenziale e soprattutto molto meno grave.
    e questo bisogna dirlo, perchè altrimenti si legittima il menefreghismo di tanti che non vedendo differenze (o non volendole vedere) fra la destra e la sinistra, continuano a sostenere implicitamente l’attuale governo.
    con stima, gabriele

  2. Hans

    E, mi permetto di aggiungere, rifiuta [il Fassino di turno] di visualizzare la situazione sociale soggiacente, con ciò condannandosi a lavorare per il re di Prussia.
    La criminalizzazione del dissenso aiuta, ma non la parte politica a cui il Fassino appartiene.
    E’ la cupa trasformazione dello Stato sociale in Stato penale, con la benedizione di quanti ritengono che dissentire contro chi detiene un potere sia squadrista, e non cedere alle intimidazioni sia fascista.

  3. Ciao Gabriele, grazie per la stima. Io non mi sogno nemmeno di dire che il PD è uguale al PDL. Mai passato per l’anticamera del cervello. Ho detto che sull’uso errato del termine “squadrista” applicato a picchio, Fassino e Brunetta vanno di pari passo. Hic et nunc, Fassino e Brunetta su questa frase miserabile. Non tutto il PD e tutto il PDL, non su tutto.

  4. Filippo Zuliani

    La dichiarazione di Fassino cui ti riferisci credo sia questa: “Certo quella stagione (gli anni 70, ndr) è alle nostre spalle – aggiunge Fassino – ma dai fischi a Schifani siamo passati in tre giorni al lancio di un candelotto a Bonanni e all’occupazione violenta del palco. Un’escalation”. Certo, “chi ha fischiato lo ha fatto indignato per l’arroganza con cui la destra governa, per l’affarismo di cui ha dato tante prove in questi anni”. Ma nulla “può legittimare in nessun modo forme di lotta intimidatorie e violente”, perchè “se lasciamo passare l’idea che qualsiasi forma di lotta è lecita, la democrazia muore”. L’avversario “si contrasta con la ragione, mai con urla e intimidazioni”.

    Oltre al fatto che ha bollato gli assalitori di Bonanni come “squadristi che fanno solo una favore al premier”.

    A me pare che Fassino dica due cose:
    i) mette in guardia verso l’escalascion di protesta violenta.
    ii) definisce squadristi quelli han tirato il fumogeno a Bonanni.
    Dove avrebbe associato i fischi allo squadrismo?

  5. Zul, Fassino ha associato i fischiatori di Schifani agli “squadristi” dal palco della festa di Torino, difendendo Schifani. Ci sono i video, ora te ne cerco uno.

    La sua dichiarazione che citi tu è meno grave ma sempre grave. Perché spiega in modo plastico il motivo per cui nella cultura politica di certa parte della Sinistra italiana (scrivere PCI-PDS-DS-PD è più preciso, ma poi pare un attacco contro le radici di Fassino) DISSENSO = TERRORISMO.

    E’ un grossissimo problema italiano. SI ha una paura folle che da una contestazione verbale (magari sacrosanta, come nel caso di Dell’Utri o di Schifani) si possa arrivare alle P38 ancora una volta. La colpa di questo io la ascrivo:

    1) ai terroristi rossi e neri, che hanno sostanzialmente impedito alle persone civili di poter manifestare il loro dissenso in modo verbale;
    2) a quei politici come Fassino, Brunetta, e gli altri ex PSI che sono nel PD che soffiano sul fuoco, con paragoni impropri o miserabili;

    Il DISSENSO VERBALE non ha niente a che vedere col DISSENSO VIOLENTO. E questo non necessariamente conduce al TERRORISMO. Almeno così la si pensa in Canada e USA, dove problemi di terrorismo politico interno ne han avuti meno che da noi, e dove è patrimonio collettivo l’idea che il diritto al dissenso verbale è il sale della democrazia.

  6. Sei un anellide molto disattento, Zul. Su questo tema c’è stato un post che ha prevenuto tutti e ha avuto 132 commenti:

    https://anellidifum0.wordpress.com/2010/09/08/dai-fischi-ai-fumogeni-ci-passa-il-classico-treno/

    Ma al di là della mia risposta – che mi pare ovvia e banale – non trovi che sia un controsenso la tua domanda? Cioè, ti stai davvero chiedendo se “tirare un fumogeno” sia una forma di “dissenso VERBALE” e dunque accettabile? Dimmi che non te lo chiedi davvero, Zul.

  7. Filippo Zuliani

    Proprio a quello mi riferivo, Sciltian. Ivi trovi il seguente commento di Giovanni, che ti ripropongo:

    Decidere di organizzare una squadra di gente completamente disinteressata al dibattito con il preciso obiettivo di andare in un luogo per impedire a qualcuno di parlare – fosse anche un farabutto come Dell’Utri – è un atto che non ha nessun altro nome se non squadristico. E fascista.

    Il filmato da te linkato sopra, a me ha dato proprio l’impressione di squadrone organizzato all’uopo. Quando succede una due tre volte e ci scappa pure il fumogeno (a bersaglio) invito alla moderazione.

  8. La cosa che mi scandalizzerebbe (se fossi uno che si scandalizza) è il risalto che tutti o quasi, presunta sinistra in testa, danno a questa stronzata del fumogeno.
    Un fumogeno non è nulla, è un gesto di rabbia, lo sbrocco incontrollato di una ragazza esasperata, perché vorrebbe di più. Mica tanto, non la scorta di D’Alema e l’autobblù di Veltroni, le basterebbe un lavoro da 1.000 euro al mese, ma sa che lo avrà mai.
    Voialtri del Piddì dovete smetterla con questa spocchia nei confronti dei deboli e degli incazzati. Avete perso la bussola, siete uguali ai maronilarussa. Siete ciechi, snob, borghesi, conformisti, guardate il bruscolo e vi perdete le violenze quotidiane che il potere esercita, con la complicità dei vostri referenti, quindi vostra. Ogni Fassino che dice “squadristi”, poi va a pranzo con i suoi sodali e per questo incassa decine di migliaia di euro al mese, esercita una violenza – quella sì – fascista. Ogni Napolitano che dice “indegna gazzarra” riferendosi ai cittadini, anziché ai farabutti ipocriti sul palco, è – lui sì – un fascista.
    Basta, svegliati Zuliani, vai in periferia, guarda come vivono i poveri cristi, poi guarda quanto incassa Buonanni. E domandati se sono più violenti il suo stipendio e i suoi privilegi o uno stupido fumogeno (come peraltro se ne tirano a centinaia ogni domenica, nella soddisfazione del potere che rintrona le masse con il circo infame del calcio).
    Basta spocchietta dialettica, basta retorica stantia e ipocrita, è questa fuffa a far vincere Berlusconi, altro che un fumogeno.
    Eccheccazzo.

  9. Zul, Giovanni non ha vissuto a sufficienza in Nord America e non ha mai assistito a una delle milioni di contestazioni anche molto dure – non solo verbali, ma a base di lanci di scarpe e uova, che converrai sono qualcosa di più di fischi e cori e qualcosa di meno di lanci di fumogeni – che i cittadini statunitensi hanno organizzato (dunque: che delle associazioni socio-politiche hanno organizzato convocando i cittadini che la pensano come loro) contro i fenomeni e i personaggi più vari e possibili. Inclusa la contestazione che gli integralisti cattolici fanno contro i gay pride, per dire.

    Tutto ciò è IL SALE DELLA DEMOCRAZIA. Il diritto al dissenso non deve mai essere messo in discussione, FINTANTO CHE NON E’ VIOLENTO. Definire il dissenso come “squadrismo e fascismo” è un’operazione da analfabeti del pluralismo e della democrazia liberale. Ed è anche una cosa miserabile, se chi la sostiene ha qualche incarico politico di rilievo, secondo me.

  10. Alberto, non sono d’accordo con te. Certo è dura in Italia essere dei liberali come me sul diritto al dissenso. Si va da Alberto che giustifica anche il fumogeno ai piddini che definiscono “squadrismo e fascismo” un gruppo di fischiatori organizzati. Non mi stupisco che siamo un paese a democrazia bloccata.

  11. Non credo di riuscire a spiegarmi. Riprovo. Tirare un fumogeno è una minchiata, ma è una piccola cosa rispetto alla violenza quotidiana che viene esercitata sui più deboli. L’idea che un esponente del Piddì si indigni (dicendo “squadrista” o “birichino”, il risultato non cambia) per un petardo anziché per la violenza vera mi fa pensare che l’Italia sia un Paese a cultura bloccata (nella retorica berlusconiana).

  12. Ok, su questo commento Alberto siamo già meno lontani. Ma per me c’è un discrimine netto fra il dissenso verbale e una qualunque forma di dissenso fisico. Anche tirare uova e scarpe mi pare già peggio di fischiare e far cori, per dire. Figurati tirare un fumogeno. Per il resto, penso che chi ricopre incarichi politici e parli a vanvera, usando termini in modo improprio, sia un miserabile. Per cui se Fassino avesse detto “birichini” e non “squadristi” lo avrei stimato di più.

  13. “stima” e “fassino” sono parole incompatibili. Quanto al fumogeno, garantisco il massimo rispetto ai precari brutalizzati da un sistema violento per avere l’autocontrollo e l’intelligenza necessari a tenere a freno gli istinti violenti che questa gente riesce a scatenare, limitandosi a buuarli e tirare un petadino (che tale era, una sciocchezza ingigantita dallo sdegno ipocrita dei commentatori).

    Comunque – ma non pretendo che tutti condividano – per me un fumogeno non è diverso da una pernacchia, dai fischi, dagli urli. Quella è gente che – appunto – produce fumo ogni giorno per coprire le proprie indecenze. Se ne beccassero un po’ anche loro. Insisto: con un Brunetta al governo non si può perder tempo a parlare di uno stupido fumogeno che non fa male a nessuno. Brunetta fa male al Paese, ma un male vero.

  14. Filippo Zuliani

    @Alberto
    Voialtri dei piddi’? ma di che parli? io parlo per me stesso. Che c’entra ora il piddi’? Inoltre in quelle periferie che dovrei visitare io ci sono nato e cresciuto. Oltretutto si stava parlando del fumogeno, mica stavamo confrontando l’importanza di un fumogeno con l’importanza del lavoro nelle periferie.

    @Sciltian
    straw man argument. Di nuovo. Fassino non ha mai definito il dissenso come squadrismo e fascismo. Ma non ho nessuna voglia di reimbarcarmi in 130 commenti di straw man fallacy. Per cui la chiudo qua.

  15. Zuliani, io ti ho addirittura postato il video nel quale Fassino chiama i fischiatori “squadristi”. Ti prego però di osservare la seguente etichetta: se vieni qui per dire la tua opinione, è necessario poi non finire mai con frasi maleducate tipo “ma non ho nessuna voglia di reimbarcarmi in 130 commenti di straw man fallacy. Per cui la chiudo qua”. A me se tu vieni a commentare qui fa piacere, se non vieni fa piacere uguale. Quello che non tollero è essere preso a schiaffi da uno che non solo ha torto e chiama cose sbagliate con nomi che forse non afferra, ma anche che apra una discussione per poi chiuderla subito dopo. Vuoi fare polemica? Si va con due sporte: una per spiegarsi, una per ascoltare l’interlocutore. Sennò, la blogosfera è talmente ricca di altri blog politici, son certo che ne troverai di migliori rispetto a questo, dove andare, aprire un flame, chiudere la discussione prima di sentire la replica e così via.

  16. mj

    ” E’ un grossissimo problema italiano. SI ha una paura folle che da una contestazione verbale (magari sacrosanta, come nel caso di Dell’Utri o di Schifani) si possa arrivare alle P38 ancora una volta. La colpa di questo io la ascrivo:

    1) ai terroristi rossi e neri, che hanno sostanzialmente impedito alle persone civili di poter manifestare il loro dissenso in modo verbale;
    2) a quei politici come Fassino, Brunetta, e gli altri ex PSI che sono nel PD che soffiano sul fuoco, con paragoni impropri o miserabili;

    Io ci aggiungerei un altro motivo. Fino a qualche anno fa, la politica era rappresentata in larghissima parte dai partiti. Ora, la politica , le proteste politiche o ” semplicemente “sociali, hanno trovato luoghi, piazze e occasioni di incontri-scontri al DIFUORI degli spazi partitici classici. Ecco quindi, la paura. E’ la paura di qualcosa che non si capisce. E di ciò che si teme di non poter-sapere intercettare-capire.

  17. MJ solo per dirti che se vuoi citare una cosa scritta da altri, questo wordpress ti offre un tasto apposito che cambia l’indentatura del paragrafo citato.

    Sul contenuto del tuo ultimo messaggio, sono d’accordo. C’è anche quella paura lì.

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