“Libero fischio in libero Stato” (Pertini)

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Foto tratta da Corriere.it

Il diritto a fischiare da parte di un individuo o di una piazza è contestato solo dalle persone profondamente anti-democratiche. Anche se hanno la tessera del PD, sono anti-democratici. Andrea Benedino (PD) dice nel suo Facebook che “Con oggi si è dimostrato che Grillo è un fascista” e io gli ho comunicato che non passerebbe un esame di Storia italiana con me. Il fascismo, ventennio nel quale Benedino non è vissuto e che non ha studiato a sufficienza, fu un fenomeno ben preciso, con il quale il movimento di Grillo (e faccio notare che fischiavano persone di tanti altri movimenti, non solo  il M5S) non ha nulla – ma proprio nulla – a che vedere, dal momento che anche i fenomeni accostabili quale il “culto di un duce” sono sempre fatti da Beppe Grillo nella chiave della parodia comica e non certo secondo parametri di serietà.

Benedino sostiene che alcuni contestatori agitavano l’Agenda Rossa riproducente l’Agenda di Borsellino “come fosse la bibbia o il corano” ed equipara quelle persone ai “fondamentalisti religiosi”. In questo, Benedino dimostra di non sapere cosa significhi vivere in un regime fondamentalista religioso. Benedino, e con lui diversi altri esponenti del PD, usano dei precisi termini politici a vanvera, secondo una moda vigente all’interno di un partito, il PD, che fu del 34% e oggi si aggira fra il 20 e il 25% e che paga al M5S e ad altri partiti di Centrosinistra un tributo di elettori e di voti che si fa ogni giorno più pesante. Ciò non autorizza nessun esponente del PD a dare del “fascista” o del “qualunquista” ai grillini, se non altro perché è la stanca e penosa ripetizione di ciò che fece Berlusconi dal 1993 in poi, dando del “comunista” a chiunque gli si opponeva da Sinistra e dal Centro.

E’ invece un retaggio effettivo della cultura del PCI il rispetto verso l’istituzione a prescindere dall’uomo che la ricopre. Il punto è che il PCI non si dovette MAI confrontare con un Presidente del Senato in odore di ambienti mafiosi, mentre Schifani è accertato che abbia prestato il suo aiuto professionale a persone successivamente condannate per essere dei capi-mafia. Io credo che  il PCI di Enrico Berlinguer non si sarebbe mai messo nella condizione di invitare alla propria Festa un personaggio così compromesso, che le istituzioni le sporca col suo nome, non rende loro altro servigio.

Ricordo a tutti che non ho mai votato M5S e non ho intenzione di farlo alle prossime elezioni.

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39 pensieri su ““Libero fischio in libero Stato” (Pertini)

  1. Quando a fischiare erano gli altri invece andava bene, era una legittima manifestazione di dissenso:
    “Troppo semplicistico affermare che chi ha contestato Prodi a Bologna è solo un gruppo di propagandisti. Il professore chiude gli occhi di fronte ad una realtà che non gli piace e che ha colpevolmente determinato – ha commentato il presidente dei senatori di Forza Italia, Renato Schifani – “I fischi al Motor Show sono l’ennesimo segnale della protesta diffusa in tutto il Paese contro questa Finanziaria”. Dello stesso tono il commento del portavoce di Berlusconi Paolo Bonaiuti: “Ma perchè Prodi si arrabbia tanto? Forse Prodi non capisce che gli italiani respingono un governo che mette le mani nelle loro tasche”.

  2. Chi organizza una contestazione in casa d’altri per impedire un sereno dibattito contiene in sé i germi del fascismo. Già l’idea de “parto, arrivo, e contesto X” è da mentecatti (infatti è stata criticata la brambillata tentata contro Fini stasera a MirabellO), contro poi un noiosissimo dibattito sulle riforme istituzionali condivise (acqua nel mortaio) è uno spreco di intelligenza e di entropia.
    Mi verrà da piangere quando Forza Nuova andrà a manganellare i convegni dei M5S, perché questa è la strada…

  3. vegetarian

    @filippini: forse la differenza sta proprio nel fatto che i grillini non manganellano nessuno. Io li conosco i gruppi (di estrema destra e sinistra) che rompono nasi o ti minacciano bisbigliandoti all’orecchio al termine di un’assemblea.
    La Brambilla è un membro del governo che organizza pullman per andare a contestare il presidente della camera (magari pagando la gente che ci va, come è nello stile di alcuni partiti).

    Credo invece che siano i regimi quelli in cui la gente non può contestare un politico in odore di mafia che va alla festa del partito di opposizione a parlare delle riforme da fare insieme.

  4. io credo che dentro il pd si entri, in certi casi, solo se si hanno specifiche deficienze culturali e logiche. Benedino suffragherebbe tale ipotesi. Altri commenti di altri piddini, pure.

  5. Sono le escalation quelle da evitare, vegetarian. Se al concerto di Cesena qualche demente del PD andrà a contestare Grillo in casa sua, i fischi e le disapprovazioni saranno più che lecite.
    Qui è diverso: si è organizzato, in casa d’altri (la festa del PD) un tentativo di NON fare parlare Schifani (perché questo è). Se l’avessero almeno fatto parlare e poi fischiato alla fine…
    Il prossimo passo saranno le sprangate, e ringrazieremo M5S per avere contribuito all’escalation che le avrà generate…

  6. Filippini, i “germi del fascismo”? Puttanate. Nel fascismo NON ERA POSSIBILE ALCUNA CONTESTAZIONE. Appunto perché era vietata l’espressione del dissenso. Tutto al contrario di ciò che pensate voi piddini.

  7. Filippini, puttanate su puttanate. Il dissenso democratico, espresso con un civile fischio o un altrettanto civile pernacchio verso chi è il potere non ha NULLA a che fare con le spranghe. Chi dice queste cose in buona fede è un analfabeta del confronto democratico. Chi dice queste cose in cattiva fede, è solo un farabutto. Tanto per dare un esempio su come si risponde ai fischi ricevuti da una piazza, anche quando organizzata, cito Prodi:

    Secondo Prodi si è trattato di “un attacco di propagandisti”: “Quando siamo arrivati – ha raccontato il presidente del Consiglio – abbiamo visto che eravamo attesi da un gruppo di propagandisti, appartiene alla democrazia, anche se non ho sentito contenuti ma solo insulti. Agli insulti non si risponde, si continua la visita. Guai se la democrazia si ferma davanti agli urli organizzati”.

    http://www.repubblica.it/2006/12/sezioni/politica/prodi-contestato-motor/prodi-contestato-motor/prodi-contestato-motor.html

  8. AdF, quando rispondi a rate mi fai ridere, si vede che ti metto in difficoltà 😉
    “i germi del fascismo” è diverso da “fascismo”.

    Voltaire (bisogna sempre tornare alle basi, che ppalle): non sono d’accordo con quello che dici, lotterei rischiando la vita purché tu sia libero di poterlo dire.

    Quando si perdono i fondamentali, non si va da nessuna parte.
    Per chi manifestava ieri voltèr sarà probabilmente un passo di danza del gioca-joues (dio come sono vecchio)…

  9. vegetarian

    a dire il vero il presidente del senato non è stato contestato per quello che ha detto, ma perché ritenuto politicamente indegno di essere la seconda carica dello stato.
    Se no quando cavolo lo si può contestare schifani dato che nessuno di noi viene mai invitato a “porta a porta”?

    A guardare i fatti quelli che non hanno mai diritto di parola sono i cittadini. Schifani può dire la suo ovunque e anche tramite ben 6 televisioni e svariati giornali che ha contribuito a epurare dalle voci scomode.
    Ma appena qualcuno osa alzare la voce ecco subito pronto il PD a dargli una randellata (metaforica) per farlo stare zitto, che poi è proprio il ruolo che ha il PD nel regime berlusconiano.

  10. Edoardo

    Si contesta chi parla, non si contesta preventivamente. Non siamo a Cuba, anellino.
    Nelle demolizioni siamo superrapidi, lumache a costruire: un paese di chiacchieroni urlatori per i quali la massa viene prima dell’individuo. Il Canada non ti insegna questo.

  11. Edo, per fortuna non siamo a Cuba no: a me m’avrebbero già ucciso lì! Le contestazioni si fanno auspicabilmente sotto forma di domande poste in pubblico, dal momento che i giornalisti sono quasi tutti pagati dal padrone per elogiarlo e non per fargli domande. Se uno si presenta alla festa del PD per porre domande a Schifani e viene tenuto fuori dalla festa col motivo “qui non si dibatte, qui si ascolta e basta” può tranquillamente contestare. Faccio presente che si contestava fatti appurati: le consulenze di Schifani con capi mafia siciliani negli anni in cui non era Presidente del Senato. Sono notizie clamorose, tirate fuori da un solo giornale, non rimbalzate sulle tv. Il PD però avrebbe dovuto tenerne conto e NON invitare Schifani in questo momento così poco opportuno per lui e per tutti, a meno di non volerlo mettere sotto il fuoco di un interrogatorio pubblico, magari tramite l’ottimo Arlacchi, o Nando della Chiesa, o Fabio Mussi, o lo stesso Civati. Anzi, meglio ancora qualche ignoto piddini che si fa il culo in Sicilia combattendo la mafia e il PDL.

  12. Edoardo

    Giubilei, il giornalista del TG3, ha urato più volte ‘Siete fascisti!’ e questo ti dice che non erano mammolette escluse da rose presuntuose, ma cardi organizzati. Credo che sarà difficile per Belusconi tornare in sella dopo le probabili elezioni, ma certamente non ci sarà un governo con PD e IDV perchè Fini non si suicida politicamente per portarli al governo. Un governo PDL e FEL è più che probabile, con Pisanu, Tremonti o Frattini (si fa per dire) al posto dell’arcorese. Casini non vuole nè Bossi nè Di Pietro, nè Rifondazione.
    Insomma, una protesta piazzista, deficiente, gruppettara non serve. Oggi un altro deputato IDV ha lasciato Di Pietro al parlam. eur. Bye

  13. Giubilei è solo un giornalista, ma se anche fosse Dio sceso in terra, abbiamo superato l’ipse dixit da un ottocento anni circa, da queste parti. E poi tu mi citi Giubilei, io ti cito Sandro Pertini “Libero fischio in libero Stato”, oppure Romano Prodi: “I fischi, anche quando organizzati, sono parte della democrazia”.

    Su quali saranno le alleanze del PD alle prossime elezioni, io ho la netta sensazione che non lo sappia nemmeno Bersani, purtroppo. Sarà una sopresa per tutti e anche per lui e credo dipenderà dal fatto che UDC dirà “o noi o IDV e SeL” e a quel punto Bersani e i suoi sceglieranno il da farsi. L’alleanza dal PD a FLI (credo sia questo che volessi dire quando parlavi di “FEL” oppure ti riferivi a SeL?) la vedo assai improbabile. Mentre non sarebbe male andare con un’alleanza minima SeL-PD-IDV e al limite API. Io la penso così.

  14. Filippini, eppure è proprio ciò che rivendicano loro. Ora, tu e io non c’eravamo. Abbiamo però visto delle immagini tutti e due e in effetti io ho visto gente educata e per bene che ha chiesto di avere accesso all’area dibattiti, tenuta fuori da un servizio privato di sicurezza che ha deciso di non farli entrare. E’ legittimo che esista un servizio d’ordine privato a una festa pubblica di partito che tenga fuori gli sgraditi, ma poi non ci si può lamentare se quelle persone tenute fuori si mettono a fischiare o urlare, ne converrai.

  15. Eh ma io sì, Filippini. E t’assicuro che se si fossero posti in modo maleducato sin dall’inizio della serata, non avrei difficoltà a dirlo e scriverlo. Oltretutto, quei civili cittadini italiani di Sinistra con pieno diritto a fischiare in piazza il potere almeno fino a che non saremo ufficialmente in un regime illiberale, sono stati definiti da un giornalista come “fascisti” e da un leader politico – cosa assai più grave – come “squadristi”.

    Ora, faccio presente che gli “squadristi” non fischiavano mai nessuno, né facevano simpatici o antipatici coretti di contestazione. Gli squadristi in questo paese sono esistiti e andavano in giro a uccidere di botte le persone, a menare, ad appiccare il fuoco alle sedi della CGIL e alle sedi dell’Avanti. Cosucce un tantino diverse da quelle fatte dai cittadini esasperati contro gli intrallazzi di Schifani con i capimafia.

    Tuttavia, se si ritiene che quei fischiatori fossero “squadristi” beh qui occorre una denuncia. Consiglio a proposito la lettura di: http://www.soniaalfano.it/blog/2010/09/05/squadrista-a-chi/ per sapere i nomi e cognomi di alcuni di quei fischiatori.

  16. Edoardo

    Ma per te è democrazia non lasciar parlare gli altri in casa altrui? Poi dicono che vince Berlusconi. Ti credo!
    Quelli volevano solo fare gazzarra per finire sui TG. (Il popolo viola! Altra cazzata immor(t)ale della gauche caviar!!). Non sono nessuno e assicurano a Berlusconi l’immagine fruttuosa del perseguitato dai comunisti. Se Berlusconi è illiberale, i fischiatori in anticipo cosa sono? Da che pulpito viene la predica? Berlusconi lo ha picconato a dovere Fini, non tutte le urla infoiate dei mestatori tele(i)genici dal ’94 in poi. Paura tu dei cubani? Degli imitatori nooo?

  17. Edo, lo so che per te è un concetto alieno, ma “Libero fischio in libero Stato” lo disse Sandro Pertini, non Benito Mussolini. E’ proprio così, come tu non credi possibile: la libertà al dissenso è la prima caratteristica di una democrazia. Laddove non è possibile assolutamente fischiare il potere in piazza, si è in un regime. Prova ad andare a Teheran a fischiare Amadinejadd, vedi che ti succede subito dopo. T’assicuro che non lo fai più, da morto.

  18. Edoardo

    E quelli, secondo te, hanno solo fischiato? Prima ancora che cominciasse il film? E cosa hanno ottenuto? L’appellativo di fascisti rossi, pardon, viola, da appuntare sul petto? Se non ci fosse Berlusconi, lo inventerebbero. E’ una garanzia della loro sopravvivenza.

  19. No Edo, c’è un’altra Italia che si ribella e che va fiera di quella gente. Per non dire del bell’effetto che fa visto dall’estero, secondo le opinioni pubbliche non italiane. Oltretutto l’effetto ci sarà: la prossima volta che il PD fa gli inviti per le sue feste, baderà a non chiamare Schifani nel momento in cui deve PRIMA spiegare le sue collusioni con la mafia. La rivoluzione di velluto del 1992-93 fu fatta anche dalla partecipazione di larghi strati dell’opinione pubblica contro i membri della casta.

  20. Filippini, un conto sono i fischi e i coretti, un altro sono i fumogeni. C’è un discrimine, se lo vedi bene, se non lo vedi e per te sono la stessa cosa, amen. Io lo vedo.

  21. Io Schifani non lo avrei invitato (nomen omen) ma sulla base di questi ragionamenti antidemocratici mi viene voglia di invitarlo (per fischiarlo “dopo”) a tutte le feste del PD del prossimo decennio…
    … vi mancano proprio le basi del pensiero liberale.
    Prima uno perché è stato condannato (pur se in maniera non definitiva) per concorso esterno in associazione mafiosa.
    Poi uno perché i suoi clienti 5 anni dopo sono stati indagati per associazione mafiosa.
    Poi uno perché è servo di Marchionne.
    Siamo sicuri che il prossimo non sarò io o non sarai tu, AdF?
    Com’era quella di Brecht sugli zingari, gli ebrei, gli omosessuali e i comunisti?

  22. Perfetto esempio di rovesciamento della logica. Il fischio del dissenso NON E’ UNA CONDANNA DELLA MAGISTRATURA. Il diritto al dissenso verbale è la quintessenza della democrazia. Non a caso chi disse “Libero fischio in libero Stato” si chiamava Sandro Pertini, faceva il Presidente della Repubblica, era antifascista e dunque non era Benito Mussolini.

    Prova a fischiare un discorso di Ahmadinejadd a Teheran, in pubblico, vedi che ti succede. Questo sai perché? Perché Ahamdinejadd sul dissenso verbale la pensa ESATTAMENTE come te, Filippini: “non c’è spazio nell’Iran che vuole lui per NESSUNA FORMA DI VIOLENZA VERBALE”. O penserai mica che i dittatori chiamino il dissenso “dissenso”? No, lo chiamano “violenza” che fa sentire molto più giustificati.

  23. O sei stanco (non dico fesso) o non capisci: il problema non è il fischio che è sacrosanto, il problema è la volontà di non fare parlare l’altro. Ripigliati AdF che non ci stai facendo gran figura, non capisci nemmeno quello che scrivo:

    (lo avrei fischiato “dopo”)

  24. Edoardo

    Infatti si è visto come è finita la riv. di velluto: Berlusca for president. Ma dai!! Davvero sei così ingenuo da credere che i piddini non inviteranno più Schifani e berluscones? Schifani deve chiarire con i giudici, non con la piazza giacobina dalla ghigliottina facile facile. E poi, secondo te, la gente vota in Italia pensando all’estero ridens??! Come direbbe Ghedini, ma va là!!

  25. No, Edo, veramente la rivoluzione di velluto è finita con Bottino Craxi condannato, lo scioglimento del PSI e della DC, Craxi in fuga, le classi dirigenti di 5 partiti annientate. Berlusconi è venuto DOPO. Sennò oggi al posto di Berlusconi avremmo ancora i governi fatti da Bettino Craxi e Andreotti, che è ancora vivo.

  26. Il punto è che “la piazza giacobina dalla ghigliottina facile facile” ESISTE E SI TROVA APPUNTO IN PIAZZA.

    Il PD lo sappia. ESISTE UN’OPINIONE PUBBLICA CHE GRADISCE ESPRIMERE DISSENSO VERBALE QUANDO SI INVITANO CERTI PERSONAGGI. facessero i prossimi inviti a Schifani alla Maddalena, dove porta Berlusconi i suoi invitati.

  27. AdF, te lo dico con empatia, la sera delle monetine a Craxi avrei voluto esserci.
    Ben prima che morisse, me ne sono pentito e vergognato (non è una condanna a chi le ha tirate, solo del mio sentimento).

    Nota: considero che sia morto da latitante (e non da esule) e sono blandamente (e annoiatamente) contrario a dedicargli vie parchi o marciapiedi.

  28. Filippini, premesso che io quando devo descrivermi in una parola, specie all’estero, dico di essere “socialista” e che lo dicevo anche nel 1991, quando entrai nel PDS, io ho goduto come un maiale la sera delle monetine davanti al Rafael. Perché era una reazione SACROSANTA di un popolo (di certo squadre organizzate: SiGi e FdG, per la precisione, conoscevo i volti dei militanti del PDS e del MSI) ed è stata a mio parere una delle pagine più belle e civili del popolo italiano dal 1946 a oggi. Bottino Craxi aveva alcuni importanti pregi e un mare di difetti, la sera delle monetine cominciò per la prima volta a pagare alcuni dei suoi difetti. Io scrivo queste cose nel 2010, Filippini, le penso ancora oggi. Sono coerente o, se preferisci, non ho pietà nei confronti di ciò che aveva combinato il sistema tantengtopoli, che continuiamo a pagare con zero servizi e alte tasse.

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