I piddini contestano Marini (PD) e inneggiano a Di Pietro

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Il video qui sopra è davvero storico. Ha un portato paragonabile a quello delle monetine davanti al Rafael, o ai rumeni che fischiano Ceausescu. Attenzione: non sto paragonando il vecchio diccì Franco Marini a Craxi o Ceausescu, come capirebbe subito Francesco Costa. Sto dicendo che il portato storico di questo video è paragonabile al portato storico di quei video lì.

Francesco Costa ha descritto questo immane successo di Di Pietro presso i piddini come il risultato di una regressione culturale dell’elettorato del PD. Che volete farci, Costa è fatto così. I fenomeni politici che non riesce a comprendere, per lui si traducono in regressioni culturali di massa di chi li comprende, li condivide e li applaude. Il bello della rete è che vi consente di vedere con i vostri occhietti belli. Ditemi voi, nei commenti, se secondo voi Di Pietro è un demagogo, un giustizialista, un parolaio abile (nel senso di uno che maneggia bene della vuota retorica), oppure addirittura se rientra anch’egli fra “fascisti, squadristi e qualunquisti” come dicono altre finissime menti all’interno del PD. Attenti: c’è una terza ipotesi: che Di Pietro vi piaccia un casino, perché secondo voi dice delle cose sacrosante. Magari le dice violentando la grammatica, ma ricordatevi che quando si indica la luna, solo lo scemo guarda il dito.

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Aggiornamento: Costa ha preso a censurare i miei commenti. Un ometto pronto per il confronto democratico, non c’è che dire.

102 pensieri su “I piddini contestano Marini (PD) e inneggiano a Di Pietro

  1. vegetarian

    sicuramente significativo. Penso che la cosa peggiore del PD (mettendo da parte la collusione dei suoi dirigenti con il regime oligarchico che ci governa) sia proprio la mancanza di una visione della società.
    E quel che è peggio è che continuando a parlare con parole vuote (riformismo per dirne una) di cose prive di significato (le coalizioni) hanno trasformato molti (non tutti) dei loro elettori in piccoli fassini, rutelli, d’alemini.
    Persone che non hanno una visione per intero della società, ma che si muovono di argomento in argomento secondo le impressioni che si sono fatti nella vita o secondo la convenienza propria o del partito.

    Per fortuna poi arriva un Di Pietro qualsiasi, mette giù due o tre punti fissi in base alla quale si muove (in questo discorso: giustizia sociale e onestà) e la gente si risveglia dall’incantesimo. C’è ancora speranza.

  2. Vero, Vege? Lo penso anch’io! Se riusciamo a rompere l’incantesimo al quale sono soggiogati gli elettori del PD, romanticamente avvinghiati a un’idea di partito che non c’è, c’è speranza.

  3. Dopo il discorso inconcludente di Fini di stasera (voteremo i 5 punti di Berlusconi, voteremo il Lodo salvaBerlusconi) mi sa che dovreste rivalutare chi ha ricompattato il parlamento e si appresta (ovviamente Fini volendo, dato che i numeri altrimenti non ci sono) a cambiare la legge elettorale, disinnescare il federalismo fiscale, etc etc (come ha detto del resto Fini). Quindi brave Bindi, Marini, Bersani…

  4. alberto biraghi

    Vabbè però anche tu che fai, perdi tempo coi ragazzotti spocchiosetti? Quelli o li sculacci o li lasci nel loro brodino, contano sottozero.

  5. Carlo

    Consolati io sono bannato a vita da FC (lui si giustifica dicendo che censura chi dice cose stupide)

    comunque io sono rientrato dall’italia dopo quattro anni all’estero e ho detto agli amici (tutti piddini delusi che se gli chiedi cosa votano guardano tristi il vuoto e restano zitti) che io avrei votato Idv e loro hanno risposto “ma mona (sono veneto) quelli sanno solo gridare ABBerlusconi merda e non hanno nessun idea per mandare avanti il paese”

    Forse hai il mio stesso problema e ti manca il contatto col famoso territorio

  6. vegetarian

    intanto chiederei a biraghi di evitare le offese gratuite, non aiuta a discutere.

    @filippini: vedremo se avrai ragione, ma se la storia è maestra c’è poco da aver fiducia nelle grandi strategie degli intelligentissimi capi dei democratici (o dei DS prima).
    Quel che è certo è che se alla fine si andarà a votare il PD perderà ancora visto che non ha attirato il voto di manco un elettore deluso da berlusconi e che il suo operato è giudicato peggiore di quello del governo. In democrazia si governa ottenendo il consenso, il contrario non funziona.

  7. Filippini ma che film hai visto? La Bindi con Fini ci voleva fare la Grande e Gloriosa Alleanza per la Costituzione. Fini gli ha detto “no grazie”. Il discorso di Fini è tecnicamente un capolavoro. Ne parleremo.

  8. Vegetarian: con quelli che usano la seconda plurale non si discute. Sono troppo imbecilli per discutere (vedi suo esordio in cima), ogni lettera dopo la “e” di “imbecille” è tempo perso. Richiesta respinta, mi spiace.

  9. Filippo Zuliani

    Visto il filmato. Grazie, Sciltian. Commenti:
    1) Marini comunicativamente perdente. Il suo linguaggio arzigogolato ricordava le convergenze parallele.
    2) Marini e l’apertura a Casini e Fini: senza di loro non si vince, perche’ loro tengono i voti del centro-destra che ci servono. Di provare a convincere i relativi votanti con soluzioni di maggior incisivita’ manco se ne parla. Bah.
    3) Di Pietro usa demagogia a piena mani. Oltrettutto parla solamente di proposte politiche per la politica stessa (bipolarismo, maggioritario, via i condannati dalla liste). Una volta che avremo eletto questo benedetto parlamento pulito e onesto per Di Pietro andranno automaticamente daccordo su tutto?

  10. Filippo Zuliani

    PS 4) interessante che Marini sia stato apertamente osteggiato mentre Di Pietro inneggiato. Alle volte pero’ gli applausi a Tonino scattavano che non aveva nemmeno cominciato a parlare, con mia perplessita’ (e tristezza, nelle volte in cui tonino sparava cartucce di demogogia pesante, i.e. niente condannnati nelle liste, uno due o tre gradi di giudizio chissenefrega – applausi, grazie, prego, si figuri).

  11. Per me non è demagogia, FilZuliani. E’ comunicazione politica assai abile. Il contadino non avrà imparato la grammatica, ma di certo ha imparato a comunicare mooooolto bene. S’è visto il risultato: giocava fuori casa, ha vinto 0-3.

  12. Filippo Zuliani

    Siamo di opinioni diverse, Sciltian. A me la “comunicazione politica abile” di Tonino ha fatto avere un paio di moti di stizza. Voglia di votarlo, poca. Molto poca. Buono invece il commento del Costa, sul dibattito (http://www.francescocosta.net/2010/09/04/they-just-dont-get-it/). La decisione di contrapporre un Marini a un Di Pietro in tal contesto lascia spazio ai piu’ tristi pensieri.

    Per inciso, puoi postarci qui il tuo intervento censurato? Mi hai incuriosito.

  13. Filippo: il ragazzotto spocchioso non poteva che dire quello. È a libro oaga del Piddì in qualità di dissenziente devoto, quindi fa il suo porco lavoro come meglio può, sputando fiele all’AfterEight sulla concorrenza più fastidiosa (Di Pietro).
    Quel (si fa per dire) commento dimostra ahinoi che anche la Rete sta sbrodolando verso il conflitto d’interesse che ha già distrutto l’informazione. Facci caso, un gruppo di tesserati e dipendenti di un partito si spacciano per “giornalisti”, è un abominio che può passarla liscia solo in Italia, dove esiste un Ordine dei Giornalisti che non caccia Fede e Feltri (ma anche Sansonetti) a pedate nel culo.

    Detto questo, le critiche che il ragazzotto spocchioso e prezzolato rivolge ai legittimi fischiatori sono giustappunto espressione della “cultura populista, manichea, giustizialista e caciarona” con cui il Piddì e i suoi scherani rispondono al dissenso (quello vero, non quello devoto e prezzolato).

  14. Zul, non ho una copia del mio intervento. Gli dicevo ciò che ribadivo nel mio post, comqe. Secondo me molti di quei piddini che si sono fatti trascinare nella standing ovation per Di Pietro alle prossime elezioni voteranno per IDV.

  15. Zul, a grandi linee, dicevo a Costa che è sbagliato dare del “fascista” o “qualunquista” o “squadrista” o “anti-politica” a gente che magari non condivide la tua opinione, ma è parte di: Agende Rosse, Girotondi, Popolo Viola, grillini, votanti di IDV, radical-chic, intellettuali di Sinistra. E’ sbagliato perché quelle persone sono il TUO elettorato di riferimento. E se tutto il tuo elettorato che non ti condivide lo insulti, poi finisce che non ti vota più nessuno, che è appunto ciò che sta succedendo al PD.

  16. Biraghi dice cose che condivido, Fil. Costa è proprio il peggio, perché unisce una inverosimile povertà di contenuti a una disarmante per pochezza analisi politica. Probabilmente è prezzolato, ma di certo censura le opinioni contrarie alla sua che gli risultano difficili da ribattere. In questo, ha un atteggiamento illiberale, fascistoide.

  17. ilmetapapero

    Mah, di “discorsi storici” ne ricordo uno migliore, e ben piu’ pesante, il Nanni Moretti de “con questi dirigenti non vinceremo mai!” 2002 o giu’ di li’, davanti a una platea sorpresa, e non certo davanti a una platea che questo si aspetta da Tonino (son anni che il Tonino fa sti discorsi eh)
    Comunque la stessa platea o giu’ di li’ ha applaudito Fini qualche settimana fa, ora applaude DiPietro che chiude a Fini, per cui delle due l’una. O il popolo piddino e’ disconnesso, o c’erano infiltrati iddivini. Propenderei per la seconda.

    Infine DP alza i toni (si fa per dire) perche’ Grillo gli sta mangiando una bella fetta di elettorato

  18. Metapap, dissenso totale. Chi sta mangiando una bella fetta di elettorato è Fini, nei confronti del PD. Se FLI rimarrà alle prossime elezioni in alternativa a Berlusconi, te ne accorgerai di quanti voti prenderà a scapito del PD.

    Che poi i piddini che vanno alla festa del PD siano un po’ disconnessi forse è vero, ma è colpa del partito, non certo loro. Non farmi l’errore di Francesco Costa nel dire che la colpa è degli elettori e non del partito!

  19. ilmetapapero

    mah, Sciltian, vedo grossa confusione sotto al cielo. Mi sembra difficile che chi inneggia a DP che non vuole Fini nell’alleanza poi vada a votare Fini eh.

    In verita’ chi sta messo peggio e’ proprio il buon Tonino minacciato da Vendola, Grillo e Fini, ognuno dei quali gli sta mangiando una fetta d’elettorato.

    Ed e’ per questo che strilla

    Quanto al bacino elettorale di FLI ho fatto una piccola analisi sul mio blog, se ti interessa discutere i numeri

  20. Metapap, sciocchezze, chi te le dice queste fesserie, Francesco Costa? Di pietro vuole un’alleanza fra SeL, PD e IDV. Lo ha ribadito in tutte le lingue. Non vuole Casini e non vuole Fini, cosa di mera saggezza, prima ancora che di lungimiranza politica.

  21. ilmetapapero

    Per la verita’, Tonino a Vendola non lo vuole

    http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/di-pietro-vendola-non-puo-essere-futuro-candidato-premier-338956/

    Quanto a Grillo, solo gli illusi pensano di poterlo inserire in una qualche alleanza. E perfino Tonino se n’e’ reso conto

    http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&currentArticle=T8TDI

    Ribadisco: qual’e’ la strategia di DiPietro?

    E poi, tu adesso esalti contemporaneamente Fini e DiPietro (postando un video in cui urla che non si vuole alleare con Fini!)

    non ti sembra di essere contraddittorio?

  22. Metapap, qui abbiamo un misunderstandanding importante mi sa. I miei post sono di carattere giornalistico. Quello che dico su Fini non significa che io apprezzo i contenuti del suo fare in politica.

  23. Metapap, è inutile attaccarsi a una dichiarazione di Di Pietro. Nel video, Di Pietro dice chiaramente di volersi alleare con SeL e PD. Non ho scritto M5S, quello lo hai tirato fuori tu. Ti dirò di più: se il PD alla fine dovesse allearsi con l’UDC, succederà che IDV si alleerà con SeL e FORSE cercherà l’accordo anche con M5S, a quel punto. Per altro, penso senza trovarlo.

  24. ilmetapapero

    Vabbe’ Sciltian, allora permettimi di dissentire dalle tue analisi entusiastiche su Fini, e da quelle approssimative su DiPietro e Grillo. Secondo me commetti un grosso errore sui 3.

    DiPietro e Grillo sono dei populisti arruffoni, che hanno parecchio in comune coi modi di fare politica del B.

    Fini e’ invece un abile politico, che sta giocando una partita disperata per la propria sopravvivenza politca. Finora l’ha fatto molto bene, ma il riprendere tematiche giustizialiste non lo rende uno di sinistra, tant’e’ che il Lodo Alfano costituzionale lo votera’ tranquillamente, giusto per fare un esempio. E tutto il suo momentaneo appeal sui blog svanira’ come neve al sole

  25. Non ho mai nemmeno lontanamente pensato che Fini sia diventato un politico di Sinistra. Non so dove tu possa aver inteso una simile cosa.

    Su Di Pietro e Grillo siamo in radicale dissenso. Forse perché io so bene cosa significa essere populisti o qualunquisti. Ho un’idea precisa dell’anti-politica e della storia del partito di Giannini, l’Uomo Qualunque. Grillo e Di Pietro SONO politica, non anti-politica, e sono politica concorrente con quella del PD e degli altri partiti. Sono politica anche di estremo successo, visto che il loro elettorato cresce a ogni elezione in modo esponenziale. Troppo semplicistico liquidare il fenomeno come “l’elettorato è impazzito, è regredito, è succube del populismo”. Davvero troppo semplicistico per me, almeno.

  26. ilmetapapero

    Io mica ho detto che DiPietro e Grillo sono anti-politici, ho detto che sono populisti arruffoni che fanno politica (per slogan) in maniera speculare e opposta a quella del B.

    Ora, poiche’ io penso che il problema sia proprio la destrutturazione del linguaggio politico e della politica stessa introdotta dal B. (la politica come merce qualsiasi da piazzare all’elettore/consumatore) non posso avere un giudizio positivo sui due di cui sopra, e questo nonostante il fatto che il prodotto che i due vendono possa in qualche modo piacermi. Il male non e’ Berlusconi in se’, ma il berlusconismo che egli ha introdotto nella vita politica italiana, e ha contagiato tutti o quasi.

    Il B. prima o poi passera’ a miglior vita, il berlusconismo ce lo dovremo invece tenere a lungo

  27. ilmetapapero

    Su FIni a Mirabello mi sembravi entusiasta, colpa mia sicuramente, del lettore che legge quello che vuole

    Cmq la cosa interessante del discorso di Mirabello sono state le aperture a Casini e al Vaticano e quella al governo di transizione

  28. Per questo il mio dissenso dalla tua analisi è alla radice, Metapap. Per me il berlusconismo è una cosa del tutto diversa da quella che intendi tu, appioppandolo al modo in cui Grillo e Di Pietro fanno politica. Direi anzi che le due cose sono ANTITETICHE.

  29. ilmetapapero

    Guarda che ormai la politica e’ divenuta come il calcio, si va avanti con slogan e tifosi (violenti, non a caso la stagione delle proteste politiche e’ cominciata a Bergamo con gli ultra atalantini che fischiano Maroni e lanciano bombe carta)
    Milan e Inter sono antitetiche, come e piu’ di Berlusconi e Dipietro.

    Ma e’ il calcio italiano che’ malato, non (solo) Milan e Inter.

    E non e’ un caso che il germe della malattia sia sempre stato lui, il B. a introdurlo.

    Ribadisco, a mio modestissimo parere, sbagli alla base l’analisi politica che fai. Pensare di battere il B. muovendosi nello stesso quadro politico e sociale che lui ha creato e forgiato a suo massimo vantaggio, mi pare, piu’ ancora che stupido, inutile

  30. ilmetapapero

    oh, di PDL stalinista ne parlavo anni fa, e nessuno mi applaudiva.

    Piuttosto credi che in IDV e M5S le cose siano diverse?

  31. Sì, è inutile che ribadisci lo stesso concetto più d’una volta. Non siamo d’accordo su cosa sia il berlusconismo, che come dissenso non è poca cosa, nel 2010. il confronto su questo tema finisce qui. Parleremo d’altro in futuro. 🙂

  32. L’aspetto oggettivamente populista (che non è una parolaccia tipo – che so – “squadristi” di quella merda di Fassino) di Di Pietro non è una ragione sufficiente (ma neanche alla lontana) per confrontarlo a Berlusconi. Magari un po’ a Bossi (ma poco) nel senso che Tonino è capace di raccogliere alcune istanze diffuse di legalità (anche perché le condivide) che sono totalmente trascurate dal Piddì (pure lui farcito di farabutti) e se ne fa portavoce. Molto diverso dalle istanze che raccoglie Silvio (evadere le tasse, andare a mignotte, fottere chi ha meno soldi, devastare la cultura per vender fuffa, eccetera).
    Il modo di fare politica di Di Pietro non ha un fico secco in comune con l’azione di Silvio (mirata esclusivamente al proprio interesse privato) a parte la presenza di una figura carismatica che, per esempio, il Piddì non ha, che vorrebbe tanto avere, ma che non potrà avere visto lo scadente livello intellettuale e culturale dei suoi maestri di pensiero, dai vecchi emanuelemacalusi ai giovani-vecchi francescocosti.

  33. Mj

    Io ho ” aggirato ” la censura di Costa utilizzando un altro indirizzo email. Mi ha risposto chiamandomi ” troll”:)

    Però, non so, ci ho provato, io vorrei capire questa corrente-sofrista-costiana ( diciamo ) ma davvero penso sempre di più che non mi importa più. E che non valga la pena. Spero che vadano da altra parte che il cs. Non perchè non vorrei che ci fosse dissenso. Ma Cristo, un conto è il dissenso ed un altro la pre-giudiziale chiusura ( anche e soprattutto mentale) verso alcuni soggetti. Che poi, sarebbero anche loro possibili alleati. Non si può confrontarsi con chi non fa il minimo sforzo di cercare di capire il proprio interlocutore, con chi si è fatto il proprio schemino ( giustizialisti-garantisti- provocatori-civili) e non recede di un passo e ha GIA’ deciso in partenza, in QUALUNQUE discussione cosa pensare.

  34. vegetarian

    @metapapero: interessante come una persona che vuole uscire dallo schema berlusconiano usi una parola della propaganda di destra come “giustizialisti”. Lo dico perché non sei l’unico a sinistra che ha introdotto nel proprio vocabolario questo termine non dissimile dal celebre “laicista”.

    ora alcune considerazioni.

    IdV e M5S sono due cose ben diverse, e nonostante quello che si dice a mio parere dei due quello meno affetto da popoulismo è il movimento di grillo.
    Grillo, nonostante i toni dei discorsi, ha fatto Politica: ha creato dei gruppi attorno a sé, ha riunito verso alcune piccole ma strategiche battaglie (una proposta di legge e un referendum) molte persone, poi ha creato un programma discutendolo per mesi su internet, infine ha messo su delle liste locali, poi ha fatto un congresso, è entrato in due regioni e ora si appresta (sempre con quel bellissimo programma politico) a partecipare alle elezioni politiche. Il tutto non tradendo mai il suo elettorato.
    L’IdV ha capito quale era il bacino elettorale vincente e si è mossa a copiare grillo (ma avendo una potenza di fuoco maggiore), in questo senso è stata populista ma ha fatto bene e la voterei ancora mancando altro. E’ l’unica forza nel parlamento che mi dà un minimo di speranza.

    Il PD invece è il vero populista, spiace farlo notare ai tanti nostalgici del grande partito (io non posso capirvi, sono nato in veneto e non c’era niente purtroppo, mai vista una festa dell’unità per dire).
    Passa tutto il tempo nelle segrete stanze a fare accordi di cui non rende mai conto ai propri iscritti, dà dell’antipolitico, dello squadrista a chiunque provi a fare opposizione al posto suo e poi lo accusano di essere solo antiberlusconiana, di essere dipendente da silvio e sua diretta conseguenza e del suo modo di fare politica.
    Poi, a pochi mesi dalle elezioni come oggi, ce li ritroviamo tutti a chiederci i voti senza un programma, senza un’idea, senza nulla se non l’eterna frase “se no vince berlusconi”.
    Ditemi voi se uno poi ha voglia di votarli questi qua.

  35. ilmetapapero

    @vegetarian Ieri ero alla Festa del PD, agli incontri organizzati da Civati, e, non mi ricordo, chi diceva che ci mancavano le parole per descrivere cosa succede. Non staro’ qui a dibattere sul termine “giustizialista”. Fatto sta che tu l’hai immediatamente compreso, e individuato come elemento lessicale di parte berlusconiana. Intendiamoci, e’ un lemma usato da una parte politica entro un paradigma politico destrutturato. Ora la mia critica e’ in primis al paradigma politico, e in secundis, alla parte politica che l’ha creato. Per capirci, io non imputo a DiPietro di essere giustizialista, cioe’ di pretendere che il B. vada sotto processo, ma di muoversi pienamente entro il paradigma politico berlusconiano, accettando terreno e modi di scontro. Detto questo, il giorno in cui arrivasse la condanna al B. stapperei champagne, eppero’ non considererei chiuso il problema. Cioe’ la scomparsa del B. non ripristinerebbe una democrazia compiuta in Italia.

    M5S ti pare meno plebiscitario/populista, ma basta vedere quello che e’ successo in ER per rendersi conto che gli accordi nelle segrete stanze ci sono anche da quelle parti

    Quanto al PD mi sono scocciato di rispondere a giudizi superficiali e populisti. Per quello basta leggere cosa ha fatto il PD in parlamento

    Fai clic per accedere a AlmanaccoNews.pdf

  36. Il Piddì in Parlamento ha fatto un decimo (a esser generosi) di quello che avrebbe dovuto fare. A monte ha gettato via due governi di centrosinistra, perso le elezioni politice e amministrative, fatto inciuci, trascurato il conflitto d’interesse, bicamerale, D’Alema, il Vaticano, Penati, Binetti eccetera.

    Se fossi un luogocomunista direi che quel pdf segnalato è “populista”. In realtà è solo marketing ipocrita che segnala la pagliuzza e trascura la trave.

  37. ilmetapapero

    … DiPietro che va da solo del 2001 e fa perdere Rutelli, DiPietro che nel 2006 mette in lista DeGregorio…

    un sacco e una sporta, insomma…

    Cmq sarei curioso di sapere, secondo te, gli altri 9 decimi che mancano al PD.

    Voglio dire, il PD ha diverse carenze, di comunicazione, di linea programmatica, che io non disconosco, tuttavia cosa avrebbe dovuto fare oltre a mandare sotto il governo 53 volte e a presidiare l’aula piu’ e meglio di tutta l’opposizione?

    Qual’e’ la trave?

  38. vegetarian

    @metapapero: a me sembra che sia tu ad accettare lo schema berlusconiano di lettura della realtà. Infatti non riesci a legge la questione della giustizia se non con gli occhi di far fuori berlusconi (cosa necessaria, ma non sufficiente, per riportare la democrazia).
    Oggi la questione della giustizia è centrale per l’Italia, non cè populismo. Siamo un paese in cui lo stato sociale viene distrutto tramite l’evasione e le truffe finanziarie, un paese in cui la più grande azienda si chiama mafia, e mi si viene a dire che è populismo pretendere la fine delle commistioni della politica con la criminalità (organizzata o meno).

    Poi queste critiche le capisco quando a farmele sono alcuni amici di rifondazione che giustamente criticano la mancanza delle tematiche sociali in queste movimenti e partiti, ma dal PD proprio non le capisco.

  39. vegetarian

    @metapapero: mah, ad esempio non erano abbastanza per non far passare lo scudo fiscale. Con tanto di scuse ridicole sui giornali il giorno dopo…

  40. ilmetapapero

    non credo che l’eliminazione di B. risolva ipso facto l’evasione fiscale, o qualsiasi altro problema sociale italiano.

    A me pare piuttosto che sia tu a condividere un qualcosa con il B., l’ossessione per la questione giudiziaria.

    Ma tu potrai sbattere pure in galera il B., ma gli evasori continueranno a fotterti un sistema di welfare (inadeguato)

    Senza mezzi termini, per quanto la cosa mi darebbe soddisfazione, preferirei battere politicamente il B. su temi quali la scuola, l’immigrazione, l’economia, tutti temi su cui la destra e’ egemone, piuttosto che vederlo al gabbio.
    Ecco, io vorrei che il PD parlasse di questo, scuola, riforma del welfare, precariato, sviluppo.

    Il PD lo fa poco e male, pero’ lo fa. Dagli altri sento o un assordante silenzio, o proposte velleitarie unite a scarsissima lucidita’ politica (oltre a nulla vita democratica interna che per me e’ precondizione a qualsiasi partecipazione politica)

  41. ilmetapapero: conflitto d’interesse, antitrust, PACS o come li vuoi chiamare, impunità a Berlusconi, ambiguità sulla laicità. A un’opposizione che fa passare questa roba manca il 99% di decenza.

  42. ilmetapapero

    @ab: non capisco come, in questo concetto di “opposizione” non rientrino chesso’ i dipietrini. Passi per grillo che fino a ier l’altro diceva di non volere fare un partito e adesso si appresta a presentare le liste, ma il buon tonino e’ li in parlamento credo dal 96-98 o giu’ di li’. E cosi’ tanto per dire.

    E comunque conflitto di interesse e antitrust non li ha fatti nessuno, vero.

    L’impunita’ il B. se l’e’ data grazie all’idolo politico del momento. I Pacs sono affondati grazie anche a DiPietro che ha portato in parlamento degregorio (ci si ricorda della Binetti ma sul Degregorio mai una parola)

    Cmq questa storia. Istruzioni, serie, per vincere le prossime elezioni?

    No anche perche’ io non capisco tutta sta manfrina del PD brutto e cattivo (legittima posizione), ma poi come si pensa di vincere le elezioni?

    Il PD dopo 2 anni di campagna contro e’ al 26/27%. E’ pensabile vincere le elezioni senza il PD?
    E se si’, come?

  43. Scusa Papero, la chiusa impedisce qualunque ulteriore riflessione. Non per fare il “lei non sa chi sono io”, ma per chiarezza. Stai discutendo con un elettore storico di PCI-PDS-DS, membro del fu Movimento Studentesco, sostenitore e volontario, cameriere alle Feste, piangente ai funerali di Berlinguer, finanziatore de l’Unità, eccetera che dopo aver votato Penati e Ferrante non ce l’ha più fatta.

    Ovvero: il Piddì non ha perso per la “campagna contro”, il Piddì ha perso perché ha tradito la fiducia di milioni di elettori con scelte politiche indegne e facce indegne (basterebbe Penati). Quindi le persone si sono giustamente incazzate, la campagna contro è la conseguenza, non la causa. O parti da questo presupposto, ovvero dalla seria riflessione sulle sconfitte (la auspico dal dopo comunali milanesi 2006 e non c’è un cazzo di dirigente che abbia speso una parola su questo scempio, se vuoi ti racconto) o non arriveremo mai da nessuna parte.

    Come vincere: progettando lo scioglimento dell’infausta congrega, lavorando su un programma serio e credibile, pochi punti sui temi più incombenti, pensionando la vecchia nomenclatura, organizzando primarie vere, apertura a tutta la sinistra senza preclusioni, impegnandosi alla chiusura netta a chiunque tenti di mescolare “bevete il mio sangue e mangiate il mio corpo” e politica.

    Non è difficile. Basta volerlo fare. Il problema è che il Piddì è una cosca di personaggi scadenti che tra Berlusconi Imperatore e rischiare di perdere la poltrona scelgono la prima opzione.

  44. Alberto, quando dici:

    “Il modo di fare politica di Di Pietro non ha un fico secco in comune con l’azione di Silvio (mirata esclusivamente al proprio interesse privato) a parte la presenza di una figura carismatica che, per esempio, il Piddì non ha, che vorrebbe tanto avere, ma che non potrà avere visto lo scadente livello intellettuale e culturale dei suoi maestri di pensiero, dai vecchi emanuelemacalusi ai giovani-vecchi francescocosti.”

    Sono pienamente d’accordo con te.

  45. Metapap, di Arlacchi i piddini parlavano malissimo prima, quando era nell’IDV. Per me era persona rispettabile nel PD, nell’IDV e continua a esserlo ora che non è più in IDV. Non condivido la sua scelta, ma rimane una personalità che stimo e rispetto.

  46. ilmetapapero

    @ab: tu auspichi una severa riflessione dal 2006? Cribbio, qui c’e’ gente che contesta l’assetto del csx dal 2002.
    E comunque il PCI perde voti dal 1976, mica da ieri o da ieri l’altro.

    Il resto, perdonami, e’ fuffa allo stato puro.

    Nel senso che l’unico partito che fa primarie in questo paese e’ il PD.
    E giustamente tu pensi di abbatterlo per poi ricostruirlo in pochi mesi, pensionando poi la vecchia nomenklatura, cosi’, quando non ci si e’ riusciti per anni (almeno dal 2002)

    BTW l’anno scorso ci son state le primarie, 3 milioni di voti. La vecchia nomenklatura ha preso l’85% dei voti.

    Piu’ dell’IDV per intendersi.

    Va bene fare autocritica sulle sconfitte del PD, ma sull’inefficacia/incapacita’ della societa’ civile, della sinistra di base (non so come definirla meglio) di produrre qualcosa di piu’ durevole e significativo di un pugno di tribuni del popolo, non si riflette mai?

  47. Metapap, hai centrato il punto: proprio perché alle scorse primarie la nomenklatura del PD ha preso l’85%, è giusto che via via sia votato solo da una parte molto maggioritaria di quell’85%. Alle prossime politiche secondo me sarete fra il 22 e il 24%, ma chiaramente saprete far di peggio se non vi alleate a IDV e SeL e se invece andate con UDC e API. Se Berlusconi va fuori gioco, tutto sommato sarebbe preferibile che governassero gli altri, che non la nomenklatura del PD, di modo che alle successive elezioni la nomenklatura sia messa fuori gioco.

  48. Papero, rispondo anche se mi sembri scivolare sulla facile battutella da piddista e via, quindi mi sa che mi stufo presto, perché la fuffa sono le tue battute del cazzo, non le mie riflessioni. Transeat.

    Tutte le primarie fin qui organizzate sono state eventi mediatici anche di valore (servono anche quelli, per carità), ma non primarie vere. Lo hanno ammesso sempre anche i maggiorenti, perché la forza di mobilitazione della base allargata del Piddì, per quanto ridotta, resta sempre inattaccabile se non si ha un Nichi Vendola sottomano.

    Basta il caso Milano 2006 (seguite da dentro dando una mano a Corritore) a chiarire il concetto. Sarebbe lungo da raccontare nei dettagli. Basti dire che a luglio 2005 la qualunque candidato del c.s. col profilo adatto (come Corritore e non come Veronesi, checché dicano gli idioti ignoranti del Piddì locale) aveva oltre 10 punti di vantaggio sul c.d. Il vantaggio è sceso man mano che i DS hanno cominciato a fare campagna elettorale ed è tracollato alla candidatura di Ferrante, che ha stravinto le primarie (farlocche) e ha perso le elezioni. Taccio per disgusto sulla sua carriera successiva.

    La cosa interessante è che i sondaggi per il 2011 dànno una situazione per alcuni versi analoga, quindi i soliti idioti ignoranti del Piddì si spalmano su un profilo apparentemente (“apparentemente”, ma non realmente) analogo a quello che avrebbe vinto nel 2006. Ma essendo idioti non si accorgono che (1) Boeri S. è profondamente diverso dal profilo vincente del 2006 e (2) comunque il profilo vincente 2011 è profondamente diverso da quello 2006. Per dire: l’analisi critica delle elezioni 2006 sarebbe determinante oggi per provare a vincere nel 2011, ma gli idioti ignoranti (e presuntuosi) del Piddì non solo non lo fanno, ma lasciano che Penati dilaghi, con le sue costanti pisciate fuori dal vaso (oltreché con la sua fama disdicevole) che fanno perdere manciate di consenso ogni giorno. Andranno a perdere, tanto ancora una volta non sarà della loro arrogante e ignorante idiozia, ma di chi come me fa – come avevi scritto? – “opera di demolizione”.

    Sull’ultima sciocchezza della “società civile” (scus.il.luogocom) e dei tribuni, la risposta è semplice e anche questa può uscire dall’analisi critica delle regionali lombarde (mai fatta pure lei, “missione compiuta” è stato il commento di Penati sconfitto). Visto che si perde, anziché correre per raccattare poltrone da dare agli amici degli amici, sarebbe bene sfruttare l’occasione per far fare esperienza a una nuova leva. Macché. Le solite facce vetuste e intrallazzone. Ecco che una sconfitta annunciata non viene trasformata in opportunità. E’ una riflessione che la “società civile” (scus.il.luogocom) ha fatto spesso e che nessuno (nessuno, giovani e vecchi) del Piddì ha mai considerato.

    E invece basterebbe chiudere il verminaio delle stanze in cui gli scagnozzi di Veltroni e D’Alema si spartiscono le poltrone. Basterebbe azzerare i ranghi e fare leader una persona decente, sostenerne l’azione con un programma semplice e chiaro, insomma fare uno sforzo comune e sincero per ottenere un risultato inaspettato. Ma quando mai.

  49. Albertone mio, quando dici:

    “E invece basterebbe chiudere il verminaio delle stanze in cui gli scagnozzi di Veltroni e D’Alema si spartiscono le poltrone. Basterebbe azzerare i ranghi e fare leader una persona decente, sostenerne l’azione con un programma semplice e chiaro, insomma fare uno sforzo comune e sincero per ottenere un risultato inaspettato. Ma quando mai.”

    Scopri il tuo incredibile lato sognatore. Un aspetto di te che mi piace moltissimo. Anche se penso che noi due vedremo la morte politica di Veltroni-D’Alema-Fassino solo quando questi signori raggiungeranno la loro morte biologica.

  50. ilmetapapero

    @Sciltian: io posso comprendere quel tuo punto di vista. Sarebbe perfino sensato se dall’altra parte invece del B. ci fosse Cameron. Pero’ a me pare che quelli che contestano il PD siano anche quelli che “odiano” il B., e contestano al PD di non aver fatto abbastanza. Benissimo. Ora pero’ io, se fossi uno di quelli che odiano il B., penserei al modo piu’ veloce per far sloggiare il medesimo, e possibilmente di sbatterlo al gabbio.
    Ci siamo?

    Quindi io sarei disposto a tutto per liberarmene, compreso accordi tattici con certi suoi alleati che vogliono liberarsene di lui. Certo non passerei il tempo a insultare il maggior partito di opposizione, se non altro perche’ senza i suoi voti non andrei da nessuna parte. Potrei al limite tentare di egemonizzarlo, entrandoci, oppure punterei alla sua dissoluzione, che pero’ prevede tempi non brevi e non e’ detto che possa essere totale.

    Quindi onestamente posso capire Grillo che punta sullo sfascio totale del sistema (ci crede solo lui) e quindi sbatte la porta in faccia ai partiti.

    Ma Dipietro? Che senso ha, chiudere a Fini e insultare il PD, se ritiene veramente che il B. sia una minaccia alla democrazia? Nel CLN c’erano i monarchici, se si teorizza B=fascio l’alleanza con Fini non e’ da escludere a priori (io non la vorrei, ma mi stupiscono certe disconnessioni)

    Infine, dagli anni 70 ad oggi circa il 10/15% di gente non vota piu’, son 4/5 milioni di persone. Un numero non da poco, che, recuperati, potrebbero indirizzare il risultato elettorale.
    C’e’ pero’ un 80% di gente che bene o male si ritrova nel sistema politico esistente. E anche con quelli devi fare i conti

    Brutalmente: a destra ci sono 18milioni di voti, togline 1-1,5 di voti finiani (al netto di voti destrissimi di Storace)

    Veltroni partiva da 14milioni, mettendoci insieme 1 milione di voti di Sel (al lordo del voto utile) hai sempre un gap di 1/2 milioni di voti

    Ora puoi pensare di recuperarli dall’astensione, ma hai bisogno di candidature unificanti, e devi pure sperare che a destra qualcuno finisca nell’astensione.

  51. Metapap, il punto è che Di Pietro fa la guerra al PD solo nella realtà virtuale che ti sei creato. Di Pietro non fa che chiedere la formazione di un’alleanza con il PD e di fare le primarie per il leader e di tenere fuori UDC e FLI. Anzi: chiede di tener fuori i condannati dell’UDC.

  52. ilmetapapero

    scusami Sciltian, ma a pare sia tu a vivere in una realta’ virtuale.
    Dipietro ne ha dette, e continua a dirne, di cotte e di crude sul PD.

    Adesso si e’ dato un po’ una calmata, per ovvi motivi (Bersani gli ha fatto i disegnini)

    E cmq io mi riferivo, in questo caso, piu’ ai blogger/navigatori/grilliniinserviziopermanente effettivo.

    Voi che schifate il PD perche’ e’ troppo morbido con il B., come pensate di vincere le elezioni e far sloggiare il B. senza il PD?

  53. mj

    ” Pero’ a me pare che quelli che contestano il PD siano anche quelli che “odiano” il B., e contestano al PD di non aver fatto abbastanza. Benissimo. Ora pero’ io, se fossi uno di quelli che odiano il B., penserei al modo piu’ veloce per far sloggiare il medesimo, e possibilmente di sbatterlo al gabbio.
    Ci siamo?

    Quindi io sarei disposto a tutto per liberarmene, compreso accordi tattici con certi suoi alleati che vogliono liberarsene di lui. <2

    <forse, tra le cose che si sarebbe disposti a fare, pur di liberarsi di Berlusconi, non c'è quello di comportarsi come Berlusconi.

    Ma a proposito della necessità di alleanze, Di Pietro pone delle obiezioni abbastanza chiare al PD riguardo all'eventuale allenza col pd. La più importante è che UDC si comporta come una " meretrice", pronta ad andare di là o di qua secondo convenzienza. Ti sembra una critica " populista? Se andiamo a vedere come si sono comportati gli alleati dell'Ulivo e di Prodi, non scopriremmo forse che i problemi maggiori sono venuti proprio da i cdd centristi? E il cs dovrebe allearsi tranquillamente con stà gente?

  54. ilmetapapero

    @mj: oddio Togliatti pur di mandare via i fasci si alleo’ pure con i monarchici. E comunque non sono io che paragona il B al ducio, ma sono i grillini/dipietristi/blogger d’assalto. Pero’ poi non mi sembrano conseguenti con questa loro analisi.

    Non e’ che dare della puttana politica all’UDC gli fa svanire i 2 milioni di voti, al piu’ s’incazza e si rimette con il B., che almeno lui paga.

    Quanto al “comportarsi come il B.”, fosse una stategia meditata sarebbe fallimentare, se non altro perche’ a urlare slogan e’ piu’ bravo il B., ed ha maggiori megafoni, anzi possiede pure il megafono che usa dipietro…

  55. Metapap, io ti consiglio di NON confondere le posizioni ufficiali di IDV con quelle dei blogger e dei grillini, per chiarezza personale.

    Se poi chiedi il MIO parere: io la vedo così. Non c’è *NESSUNA* possibilità che IDV, alleata con chi vuoi, senza il PD possa vincere le prossime elezioni. SE PERO’ il PD decide di allearsi con UDC e API e non con IDV e SeL io voterò convintamente per IDV e SeL, sperando che vadano dal 12 al 20%. Vincerà PDL-LEGA, senza dubbio, e rovineranno il Paese più ancora di quanto abbiano fatto. Ma forse, la nomenklatura del PD, sceso su percentuali più vicine al 20% che al 25%, riceverà un’altra mazzata. E forse nel 2015-16 i vertici del PD saranno composti da menti più fresche o meno incancrenite. Se ancora ci saranno dalemiani e veltroniani, e se ancora continueranno ad allearsi con UDC, io continuerò a votare per IDV. O magari per FLI, se nel frattempo avrà fatto un percorso tale da aggiungere, all’affrancamento contro il PDL, anche altri passi significativi in mia direzione.

    In sostanza: a noi che abbiamo militato, votato, fatto campagna elettorale per il PDS-DS, e che abbiamo donato graziosamente anni della nostra vita alla Sinistra riformista italiana, a noi non ci fottete più con la teoria “se non voti per il PD vince Berlusconi”. Se mi costringi a scegliere fra Cuffaro-Fassino e Bossi-Berlusconi, io o non voto o voto DiPietro-Vendola, perché di base preferisco che governino Bossi-Berlusconi a Cuffaro-Fassino. Non credo sia difficile capire il perché. E’ necessaria una palingenesi nel PD, un azzeramento completo dei vertici e della nomenklatura, sulla falsa riga di ciò che accadde nel PSI nel 1992. Il PD ha uno zoccolo duro di voti del 16% nazionale che voterebbe il PD anche se proponesse l’infibulazione delle donne. Ok, se è necessario farvi scendere al 20% o al 16%, per farvi cambiare leadership e cacciare via la nomenklatura, che sia. A ogni costo.

  56. mj

    ” Non e’ che dare della puttana politica all’UDC gli fa svanire i 2 milioni di voti, al piu’ s’incazza e si rimette con il B., che almeno lui paga.”

    Ok, allora alleiamoci-si-vi con l’udc. E il giorno dopol lìelezione cominciano i guai, perchè cominciano le richieste-defezioni. Oh, però, avremmo sconfitto Berlsconi, eh? Per poi riandare alle elezioni dopo qualche mese e vederlo rivincere da capo.

    P.S.Io non sarei nemmeno contraria ad una alleanza con l’udc, ma sulla base di programmi chiari e CONDIVISI, cosa che finora non c’è.

  57. MJ, hai scritto:

    “P.S.Io non sarei nemmeno contraria ad una alleanza con l’udc, ma sulla base di programmi chiari e CONDIVISI, cosa che finora non c’è.”

    Io, sì.

  58. ilmetapapero

    Sciltian, capisco la tua prospettiva, ma a questo punto mi pare che la tua priorita’ sia azzerrare i vertici del PD, piuttosto che battere il B.

    Nel qual caso mi permetto di dire che ci sarebbero stati mezzi e modi piu’ sicuri per rinnovare al dirigenza piddina, ma era un discorso che sarebbe dovuto partire anni fa.

    Io spero solo che, in caso di ennesima vittoria del B, che non mi auguro, almeno si possa ottenere quello che dici.
    ma sono molto pessimista (in tutti i sensi)

  59. Siever

    Dico la mia 🙂

    Il punto è che è 20 anni che si fanno alleanze al centro sempre per recuperare voti che ci “mancano”, se si fosse speso quel tempo per conquistarli forse, dico forse, oggi la sinistra governerebbe il paese.
    E invece ci propongono di votare contro berlusconi per sostenere un governo fondamentalmente democristiano. Così si ottiene solo il contrario, cioè lo spostamento dell’asse dell’opinione pubblica sempre più a destra.

    E’ legittimo dire (e perchè no urlare) che è ora di cambiare strategia? La politica è un tiro alla fune, se si molla da un lato il paese si sposta verso l’altro.

    P.S.
    @metapapero: Forse pensare che grillini, girotondini, dipietristi etc… vogliano solo che berlusconi vada in galera è una semplificazione eccessiva no? Magari queste persone vogliono combattere il berlusconismo nella sua complessità e per questo non vogliono stare con chi considerano cattiva politica come l’udc.

  60. Metapap, per me Bossi-Berlusconi vincono di certo le prossime elezioni alla Camera. Ma al Senato? Moooooolto più difficile. I vertici del PD bisogna azzerarli dal 1995, non ci sono mai riuscito, non ci siamo mai riusciti. E’ una battaglia dall’interno persa. Speriamo almeno che dall’esterno…

  61. mj

    ” .S.Io non sarei nemmeno contraria ad una alleanza con l’udc, ma sulla base di programmi chiari e CONDIVISI, cosa che finora non c’è.””

    Beh, mi viene l’orticaria solo a pensarci, ma sulla base di quel programma di cui dicevo, magari. FORSE, Casini potrebbe ripensare alla laicità vecchia dc style. E adottarla, chissà. Ora sembra impensabile, ma in fondo, anche Fini ha avuto un’evoluzione non indifferente.

    ” vertici del PD bisogna azzerarli dal 1995, non ci sono mai riuscito, non ci siamo mai riusciti. E’ una battaglia dall’interno ”

    Anch’io vorei un rinnovamento, ma non vorrei rirovarmi a pentirmi per avere ottenuto ciò che un tempo ho desiderato. Per dire, Sofri appartiene ai quarantenni, Costa ai trentenni, non vorrei ritrovarmi dalla padella nella brace. Scafarotto va bene, Civati meno bene, ma ok, ma altri ? CHi sono? Dove?

  62. ilmetapapero

    Allora credo che qui ci siano almeno due temi, che sono separati

    Il primo e’: dov’e’ finito il popolo di sinistra? Fino a meta’ anni 70 la sinistra era egemone dal punto di vista culturale, almeno, se non strettamente politico-elettorale. Insomma il terreno di scontro era il nostro terreno: la scuola, il lavoro, il sociale.

    Ora da meta’ anni 70 questa egemonia va scemando, e va scemando di pari passo anche la partecipazione elettorale, tant’e’ che adesso con una affluenza del 10% inferiore rispetto agli anni 70, il blocco di csx prende circa il 40% (includendo anche un DiPietro che proprio proprio di sinistra non e’)

    Il punto e’ che, a mio parere, abbiamo accettato/subito lo slittamento dello scontro sia sui temi (tasse, anti-statalismo, territorio) che sui modi (non piu’ luogo fisico fabbrica/piazza ma virtuale/monodirezionale tv, ma anche giornali)

    In questo contesto si inserisce a perfezione il paradigma berlusconiano della politica come merce (scusami Sciltian se mi ripeto)

    Ora, a mio parere, ci son due livelli su cui provare a portare avanti una qualche battaglia. Uno e’ quello tattico/immediato: liberarsi del B. Condizione necessaria, ma non sufficiente, per fare questo e’ smettere di spararsi tra di noi, che siam 4 gatti.

    Il secondo livello e’ quello strategico, che implica il superamento del paradigma berlusconiana. Cambiare in primis il terreno di scontro cioe’ di nuovo, scuola, cultura lavoro/precariato, diritti civili che i mezzi, in questo caso internet (ma non solo, i canali informativi e di discussione si sono moltiplicati in questi anni)

    E rispondo a chi dice che i dipietristi e grillini vogliono solo la fine del B. A me pare che per i primi sia evidente, i secondo invece vogliono il crollo di tutto il sistema.

    Il punto e’ che entrambi si muovono entro il paradigma berlusconiano, per cui alla fine si potrebbe pure vincere, ma la destra rimarrebbe comunque egemone, e al posto di Silvio ci troveremmo il PierSilvio

    E guardate che, a mio parere, il 10% di elettori mancanti sono schifati, piu’ che dal B. o dall’inettitudine del PD, dal modo stesso di fare poltica oggi. Insomma non e’ gridando di piu’ che li si recupera.

  63. Papero: le tue riflessioni sul voto milanese dicono una semplice cosa, arcinota a chiunque tranne che agli idioti ignoranti del Piddì: i presupposti di vittoria si costruiscono con un ampia alleanza di centrosinistra, non “intercettando i voti dei delusi dalla Moratti” come si ostina a dire il capatàz degli idioti ignoranti, Filippo Penati (crede di essere più scaltro, Bersani gli crede e il nostro culo ormai non ce la fa più).
    Però trascuri un dato, perché non hai seguito la campagna da vicino e non conosci i sondaggi: il 2006 era atipico, siamo stati più vicini alla vittoria che mai, ce la siamo… ops… se la sono giocata, devastando in pochi mesi un consenso ampiamente di maggioranza. Conniventi i vertici nazionali.

    Ora, per dire, io non sono “contro il Piddì”, sono contro gli idioti ignoranti. Non è colpa mia se si sono dati appuntamento sotto D’Alema e Veltroni. Quindi, perdere per perdere (perché si perde) preferisco perdere senza Piddì che col Piddì. Poi tanto quello che preferisco io frega un katz a nessuno e resta pura teoria. Ma certo “lavorare con il Piddì” (scus.la.parolacc.) è una frase che la mia religione punisce con la lapidazione senza che Totti si intenerisca.

  64. vegetarian

    @metapapero: e invece come ho cercato di spiegarti la corrente di pensiero che potremmo chiamare legalista non è semplicemente per l’arresto di berlusconi (come vuole la propaganda piddina). Come spiegavo sopra c’è una parte della società che ha chiaramente capito che se la Legge non torna immediatamente Re questo paese sprofonderà nel caos e nella povertà.
    Berlusconi è il principale ariete con cui è stata scardinata la Repubblica Italiana in tutti i suoi principi (stato sociale, democrazia e liberalismo), ma non è l’unico a volerlo e a trarne profitto. A mio parere è ben chiaro che molti dei capi dell’opposizione sono indifferenti (se non favorevoli) a questa nuova repubblica per il semplice fatto che c’è una fetta di torta da spartirsi insieme.

    Ma sul serio qualcuno crede che si sono dimenticati per due volte di fare la legge sul conflitto di interessi? O quella sulle televisioni? O che non si erano accorti che il voto sullo scudo fiscale era importante? Sul serio qualcuno pensa che Gentiloni abbia per sbaglio difeso le tv di berlusconi nel processo di Europa 7?
    Non parliamo dei PACS o altre cose, ma del punto centrale per cui avevamo eletto quell’alleanza sgangherata: fare fuori berlusconi! Il resto non contava, poi il governo poteva cadere in pace!
    (E violante aveva bevuto quando ha dichiarato queste cose? http://www.youtube.com/watch?v=swntE1iWB5Y
    E fassino stava giocando a monopoli con consorte via telefono?)
    In conclusione chi mi assicura che se vince il PD perde Berlusconi?

    Venendo alle cose pratiche: tu mi chiedi se si può vincere le elezioni senza il PD. Ovviamente no.
    Però visto che sono una persona realista, e so che si gioca con le carte che capitano, mi auguro che il PD faccia un’alleanza con IdV e SeL così posso votare uno dei due e non disperdere il “voto utile”. Se invece il PD decide di far fuori i suoi alleati allora perde ogni garanzia di essere effettivamente un’opposizione e quindi tanto vale non votarlo.

  65. Dunque, sulla tua ultima analisi Metapap non sono d’accordo, ma non lo sapremo mai perché gli elettori che non votano, di solito non votano anche alle successive elezioni. Però è vero che se un domani M5S dovesse avere una crescita esponenziale, può darsi che continuerà a pescare nell’area dell’astensionismo come ha già fatto in Piemonte e ER, e allora la tua teoria si sarà dimostrata fallace.

    Sul resto, hai centrato il punto: dal 1980 è subentrata una nuova egemonia culturale berlusconiana con la diffusione e la difesa contra legem delle televisioni commerciali. Queste tv hanno avuto un impatto formidabile sul costume e sull’etica dell’italiano medio e sono state in grado di fornire materiale e immaginario, per dirla sociologicamente. Il fenomeno B sorge dal successo delle sue tv e dall’averle sapute sfruttare (loro e i loro volti, da Raimondo Vianello in giù) come emblema del suo successo come imprenditore, successo che naturalmente è stato dovuto al 99% ai buoni uffici di Silvio con Bettino e alla difesa da parte del PSI del sistema Fininvest, più i soldi riciclati dalla Banca Rasini, il probabile riciclo di fondi mafiosi, e le connessioni fra i vari Dell’Utri, i Mangano e le famiglie di mafia vincenti, che non per le capacità imprenditoriali di un uomo che, anzi, quando si è trattato di mettersi alla prova come imprenditore ha mostrato di non avere l’alba della realtà (es. costruzione di Milano 2 all’indomani dell’approvazione della legge sull’equo canone, che lasciava potenzialmente invendibili gli appartamenti di un’intera città satellite… se non c’era il PSI della Provincia di Roma – se non erro – che avesse comprato tutti gli appartamenti per lasciarli in usufrutto gratuito per 9 anni alla Edilnord, col cazzo che B si rialzava da quella botta).

    I leader della Sinistra hanno sempre negato l’importanza delle bocche di fuoco delle tv. Perché? Perché il patto di lottizzazione sulla Rai risale al caro Enrico Berlinguer: Rai 1 dc, rai 2 PSI, rai 3 PCI. E i leader comunisti e pidiessini e diessini hanno ipotizzato che questo parvenu della politica sarebbe stato un facile boccone. Così non è stato, e B con le tv si è dimostrato un epifenomeno in grado perfino di essere esportato laddove non si ha legge sul conflitto di interessi (Nord Corea, Thailandia).

    Da cui, la responsabilità di chi ha governato per 7 anni dal centrosinistra è immane. Queste persone andrebbero allontanate come pre-condizione per ogni altro discorso. Poi si penserà a come sopravviere a PierSilvio.

  66. Filippo Zuliani

    @Sciltian e Alberto
    un passo indietro su Costa (e Sofri): perche’ ce l’avete tanto con loro? Le analisi si possono condividere o meno, ci mancherebbe, ma non credo si possa dire che essi siano al soldo del PD. Da quel che so, Luca Sofri era in direzione nazionale ma non lo e’ piu’ da un pezzo, e Francesco Costa non lavora per l’Unita’ da un bel po’. Anzi, a dirla tutta sono spesso molto critici col PD nei loro articoli. Certo, anche io non condivido il furore con cui criticano le virgole sintattiche di Travaglio, Grillo e Di Pietro. Ma la loro critica viene da un’idea precisa, e cioe’ che i tre di cui sopra siano finiti ad usare la stessa comunicazione populista del Silvio nazionale. Ancora una volta, si puo’ convididere o meno tale analisi, ma definirli “a libro paga del PD” mi pare eccessivo, financo proprio errato.

  67. Zul, Luca Sofri secondo me ha fatto carriera in quanto figlio di Adriano Sofri, e questa è la sua prima grande pecca. Poi è di un’antipatia umana formidabile, di una spocchia fenomenale e di uno snobismo senza confini. Infine è un maleducato volgare di tre tacche, come puoi vedere rileggendo il suo unico intervento sul mio vecchio blog, nel quale io criticavo in modo civilissimo una sua uscita in radio, e lui arrivò a insultare, e non a spiegare il suo punto di vista o a rimanere semplicemente zitto.

    Francesco Costa è colpevole di avere un nemico sopra tutti: Beppe Grillo. Poi è colpevole di avere un secondo nemico: Antonio Di Pietro. Immagino che il terzo nemico sia Vendola, poi ci saranno i Comunisti, i Verdi e tutti gli altri. Insomma, Francesco Costa non ha come avversario principale Berlusconi-Bossi, ma gli alleati. Lavora affinché fra PD si scavi un divario, per spingere il PD alla teoria dell’autosufficienza e allo spazzamento dal Parlamento di IDV e degli altri partiti di Centrosinistra. Dice quasi sempre delle immani fesserie e ha l’abitudine di censurare i commenti miei e di tutti coloro che gli presentano delle critiche troppo stringenti.

    Oltretutto, Costa scrive male in italiano. Ha un pessimo stile, lavora troppo poco sulla verifica delle informazioni, non incrocia a sufficienza le sue fonti. Quindi non soltanto dice ogni volta delle cose stupide e inesatte, ma è anche pessimo il modo in cui le dice.

    Mi pare ce ne sia abbastanza, Fil, che dici?

  68. ilmetapapero

    @ab su Milano non confondere sondaggi con voti effettivi (remember Cacciari!) Dal mio punto di vista il blocco di cdx e’ in declino a Milano, sebbene sia ancora molto forte
    E comunque si, basta paracarri, pre-condizione per la vittoria

  69. Filippo: archetipi del piddista moderno (unisce i difetti del piddista arcaico e in più è fighetto) i due razzolano nella politica per far carriera (uno da spin doctor de noantri e collaboratore del quotidiano del Piddì, l’altro da figlio d’arte, si fa per dire, e dissenziente devoto del partito in cui razzola) al contempo proclamandosi “giornalisti”, idealmente allineati (si parva licet….) ai Fede, Feltri e Belpietro.

    Giornalista fu Montanelli (per molti il male assoluto), che rifiutò il comodo scranno di senatore a vita (“ il giornalista deve tenere il potere a una distanza di sicurezza”), poi si oppose fieramente al diktat di Silvio, abbandonando la sua creatura (Il Giornale, che triste fine) e fondando La Voce (strepitoso quotidiano, troppo geniale per poter essere compreso dagli italiani).

    Quando poi i due aprono bocca (o tastiera) e producono i loro cocktail di spocchia a banalità, andrebbero mandati a scavare nelle miniere di merda gelata della Georgizya Inferiore. Un piede nel palazzo e una mano sulla tastiera, a confermare la decadenza del centrosistra, ove conflitto d’interesse e tenimmo famigghia sono pane quotidiano, esattamente come ad Arcore e Rete 4.

    In realtà loro sono poca cosa, mette tristezza che qualcuno gli dà retta, a dimostrare che il contagio del berlusconismo ormai è ovunque.

  70. Mj

    ” (E violante aveva bevuto quando ha dichiarato queste cose? http://www.youtube.com/watch?v=swntE1iWB5Y

    Guarda, per spiegarti la mia, di avversione ( politica ) verso Costa e QUELLI COME LUI ( perchè non è una questione personale ) A chi gli opponeva quel video per ricordare l'” acquiescienza” ( inciucio , in breve )del cs , Costa dice che

    ” Violante non “confessa” nessun accordo: i DS erano accusati di voler utilizzare il loro potere politico (erano al governo) per colpire le aziende del premier, e Violante rispose che il centrosinistra non ha mai voluto colpire o toccare le aziende del premier (e giustamente: sarebbe stato un bell’abuso, anche perché un governo non può decidere di colpire deliberatamente un’azienda). ”

    Qui Costa fa finta che Violante NON DICA che il cs non ha dichiarato Berlusconi ineleggibilie NONOSTANTE le concessioni, e non sa ( grave per un giornalista) o fa finta di non sapere che all’epoca c’era una sentenza della Corte che dichiarava illegale il monopolio delle Tv, e che quindi l” acquiescienza ” del cs era colpevole , altro che ” non voler punire le aziende del premier.

    Dopodichè, io ho scritto un commento di risposta, ma lui …mi ha bannato. Ed è poi corso a scrivere il suo ennesimo post sul sacrosanto diritto di parola , messo in crisi da una qualche dichiarazione di Di Pietro, o Travaglio, o Grillo, i suppose, ma da non mettere in atto sul suo blog, si vede.

    Se ricordo questo è perchè bisogna rivisitare quegli anni in cui il cs avrebbe potuto fare qualcosa contro il potere di Berlusconi prima che diventasse strapotere e interrogarsi su come siano andate le cose. Non ( solo ) per individuare i responsabili, ma anche per evitare gli stessi errori. Non ce li vedo i Costa , i Sofri e questi piddini-ni di seconda generazione a fare ciò. Anzi, forte è il sospetto che farebbero le stese cose. Grazie, ma abbiamo già dato. Dopotuto, D’Alema e quelli della sua generazione hanno rappresentato qualcosa, in questi anni. Questa gente, no. Un altro motivo di avversione, è ciò che scrivevo prima. Questa gente in teoria dvrebbero-potrebbero essere nostri alleati. Ma non vedo tentativi di gran comprensione o analisi degli interlocutori. Pre-giudizi a iosa, gran supponenza e chiusura mentale. Per cui, sì, da parte mia gran marcamento di distanze. E piuttosto voto Lega, guarda.

  71. Mj

    ” cmq anche se e’ OT il Post fa fatica….”

    Ecco un altro dei motivi di avversione:) Questi sono come Il Riformista, i cui giornaliti stanno lì a dare giudizi preferibilmente su ” giustizialist” populisti, e Di Pietro, a indicare con chi si devono fare le alleanze ” mettendo paletti” e ” rimarcando le distanze”…il tutto forti dell’autorevolezza che gli deriva dai quei due-tremila lettori.

  72. nino

    Io di politica non capisco niente, non ho mai fatto politica attiva, non ho mai avuto la tessere di un partito (bè, per essere precisi, una pecca ce l’ho, sono stato socio fondatore del PD, ma semel in anno …). Cerco di tenermi informato, leggo giornali e navigo in internet. Oggi so per certo che non voterei, in caso di prossime elezioni, il PD, semplicemente perchè:

    1. non so cosa vuole fare il PD (giuro, non sono ancora riuscito a capire quali interventi farebbe)
    2. non mi fido del PD (e dei suoi comportamenti ondivaghi)

    Forse non voterò, forse voterò SeL (solo perchè un pò mi fa male pensare di astenermi). Perchè alla fine non si può continuare a tapparsi il naso, io sono in apnea da troppo tempo. E cattivo governo per cattivo governo, preferisco al governo qualcuno che non ho votato (almeno posso lamentarmi) piuttosto qualcuno che ho votato (e che mi costringerebbe a darmi del cretin oogni vota che mi guardo allo specchio).

    Se la priorità del PD è mandare via B., stiamo messi bene. B. tra un pò (è fisiologico) andrà comunque via per cause naturali.

    Per quanto riguarda Fini, non potrei mai votare uno come lui (che sta andando contro B. non certo per motivi ideoligici)

  73. E francamente ne godo, metapap. E’ il motivo per cui cerco il più possibile di evitare dei link verso Il Post, perché tutte le volte che ne metto uno gli procuro 15-40 accessi unici al giorno in più e proprio non se li meritano.

  74. ilmetapapero

    secondo me l’idea sarebbe potuta essere interessante, ma oramai si limitano o a oddities o a riassuntini e rimandi sui giornali in rete… per cui, a meno che non si diano una mossa, finiranno male abbastanza velocemente

  75. Nino, io ci provo a dirti la mia anche se non è molto popolare.
    La genesi del PD è stata sia tardiva (perché si doveva fare almeno 10 anni prima) sia affrettata (per come è stata gestita da Veltroni). In pratica siamo in mezzo al guado. Aggiungi una classe dirigente (del partito) in molti casi (non tutti) lì dall’inizio dei ’90s, aggiungi che ovviamente B. vede il PD come il fulcro dell’opposizione da demolire, aggiungi la competizione all’interno alla sinistra per spostare voti dal PD alla propria parrocchietta, e capisci immediatamente la cattiva stampa di cui gode il PD. Non basta attività parlamentare comprovata (il gruppo con le minori assenze), non basta l’attivismo (non caciarone, questo sì) dimostrato, il messaggio che si vuol far passare dai media berlusconiani e che molti alimentano è del PD colluso a Berlusconi.
    Ciononostante il PD è all’oggi il nerbo della possibile cacciata di B. da presidente el consiglio (nessuna maggioranza è possibile ora ed in futuro senza il PD). Questo per l’esistente.
    A me pare chiarissima la necessità di una vero e proprio patto degli under 50 del PD per prendere il potere all’interno. Prima che le divisioni personali (se ne esistono) Civati vs. Renzi vs. Serracchiani vs. Zingaretti etc, serve lealtà tra questi e, naturalmente, lealtà in senso astratto verso il partito e lealtà in senso concreto verso i rappresentanti attuali dei vertici. Non è facile fare coincidere le due cose (assalto al potere vs. lealtà) ma è proprio questo il bello.
    Se si presenterà l’occasione, per quanto venga in genere dipinto come un reazionario, contribuirò anche io alla presa del palazzo d’inverno.
    Il problema è che, a 10 mesi dal congresso, non possiamo farlo prima delle nuove elezioni che con ogni probabilità si terranno a marzo 2011. In questa fare va acquisita popolarità, visibilità, posti in lista (nelle primarie, poi si vedrà), esiste anche un paese da non mandare definitivamente allo sfascio…

  76. Filippini, come dire, tanti ma tanti auguri. E’ giusto e lecitissimo che ognuno si scelga le sue battaglie e le combatta fino in fondo. Questa, fa per te, si vede.

  77. mj

    Filippo, abbi paziena. Tu scrivi

    ” Ciononostante il PD è all’oggi il nerbo della possibile cacciata di B. da presidente el consiglio (nessuna maggioranza è possibile ora ed in futuro senza il PD). Questo per l’esistente”

    Per cui,mi dici che è importantissimo cacciare Berlusconi. Bene. Solo che il pD, in varie forme, e con vari alleati.al potere ci è andato. E non mi è sembrato che avesse tutta questa voglia di ” cacciare” Berlusconi. Onde per cui, chiedo: il cs ha chiesto voti CONTRO Berlusconi, qualche volta li ha pure ottenuti, ma si è guardato bene dal fare in modo che Berlusconi sia estromesso dalla politica. Mi puoi dire con che coraggio si continua a chiedere un voto antiberlusconiano? In parole povere: se era così importante liberarsi di Berlusconi perchè non avete fatto il possibilie? Io riconosco che il cs ha affrontato difficoltà oggettive. Ti posso postare parte di un commento già postato sul blog di Francesco-la-sacrosanta -libertà diopinione-vuol dire-bannare-icommentatori-sgraditi-Costa

    aldilà dele varie ” furbate” autolesioniste di D’Alema, i ” sottili” distinguo di Amato, etc, c’è la questione, che non viene forse abbastanza sottolineata, che, in pratica, per come ha ” impostato” le cose Berlusconi è diventato praticamente IMPOSSIBILE fare una seria legge sul conflitto di interessi. Basti pensare che un eventuale cessione della sua azienda per opportunità politica, cosa prevista in tanti paesi, viene presentata come ” esproprio”. E basti pensare che si parla della sua presunta ” lesione” del suo diritto di essere eletto, mentre appunto la legge costutuzionale prevede molto bene come ci siano dei soggetti per cui è prevista l’ineleggibilità.Il tutto, bisognerebbe ricordalo, con un parlamento che lo spalleggia con grandi numeri. Numeri spesso di maggioranza, o numeri tali da rendere inutile qualunque tentativo

    Quindi ok, riconosco le difficoltà. Però, capperi, io non ricordo che questi ci abbiano nemmeno mai PROVATO. Per dire, ORA D’ Alema dice che Berlusconi era ineleggibile, ma all’epoca non risulta che nessuno del suo gruppo ( tranne uno, IN MODO AUTONOMO ) abbia sollevato obiezioni. CI sarebbe stata batTaglia e FORSE si sarebbe perso. Però, ci avrebero provato. E no, non vale l’obiezione che in politica è meglio non tentare ciò che si pensa non riuscirà, perchè c’è l’esperienza fallita della Bicamerale a ricordare che o D’Alema ha sottovalutato o lo ha sopravvalutato. In ogni caso, ha sbagliato a valutare.

    Se poi mi si dice che è importante cacciare Berlusconi è vitale per ” salvare ” il paese, io rispondo che è vitale per il paese anche crescere e prendere consapevolezza. Anche se ciò dovesse dire attraversare brutti momenti economici? Sì. Soprattutto per quello. Perchè al governo c’è Berlusconi, ed è LUI che deve portare la responsabilità del governo. Troppo comodo ora fare governi” tecnici” mentre il gran capo si defila dalle scelte amare che potrebbero servire.

  78. MJ, mi piace tutto di ciò che scrivi, ma lovvo il passaggio:

    “Francesco-la-sacrosanta-libertà diopinione-vuol dire-bannare-icommentatori-sgraditi-Costa”.

    Che è, ufficialmente, il suo nuovo nome su questo blog da oggi in poi.

  79. mj

    ” Che è, ufficialmente, il suo nuovo nome su questo blog da oggi in poi.

    Beh, il suo nome ideale potrebbe anche essere Francesco-la- prima inchiesta -giornalistica- degna- di -questo-nome- in-Italia -dai -tempi- di- quella- sul -premier e le escort” Costa

    😉

  80. Hans

    Quoto – si dice così? – l’ultimo MJ, e il penultimo, e il terzultimo, e il quart’ultimo (quello su Violante)…

  81. MJ, qui mi hai perso perché non ho seguito “Francesco-la-sacrosanta-libertà diopinione-vuol dire-bannare-icommentatori-sgraditi-Costa” così a sufficienza da poter sapere a cosa ti riferisci…

  82. Mj

    Sciltian (davvero, che nome), mi riferisco a questo

    http://www.francescocosta.net/2010/08/14/la-risposta-e-si/

    “L’inchiesta su Fini e la storia della casa a Montecarlo è la prima inchiesta giornalistica degna di questo nome in Italia dai tempi di quella sul premier e le escort”

    ( per ca**giare ancora un po’ e metterlo in forma migliore ho pensato anche a ” Francesco-amare- la libertà-di-opinione-vuol-dire-non-dir-mai-mi-dispiace-quando-si-bannano-i-commentatori-sgraditi-Costa.Vabbeh, scusa il prolungamento della celia )

  83. vegetarian

    @filippini: io non credo che l’idea che il PD sia colluso con berlusconi sia frutto di una campagna di silvio. Anzi credo che tutte le persone che l’hanno sostenuto sono, guarda caso, sparite dalla TV senza che il PD le abbia mai difese.

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