Ha cambiato parrucchiere, ed è contenta

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Sono fortunosamente inciampato in due post che affrontavano lo stesso tema: le evoluzioni politiche di Mara Carfagna, quella che è diventata ministro delle Pari opportunità nonostante assenza di titoli e degli scritti davvero penosi, ma con una memorabile prova orale.

Scrive Good As You, e riporto integrale perché dice tutto:

“la gattamorta dagli occhi a fanale è stata redarguita da alti prelati (chissà che vorrà dire, forse che coi bambini ci fanno pure lo smorzacandela oltre che il missionario come i preti di bassa manovalanza…) sul sito Pontifex e insultata con nomignoli canzonatori tipo “ragazzina” e “puttanella”. Vabbè il secondo virgolettato non è stato così esplicito ma dietro quel “chiedete a Berlusconi perchè è diventata ministro”, si nasconde tutta la capacità ipocrita di far intendere senza dire.
Ma cosa hanno da obiettare gli Alti Pontifessi? Che la pallida e livida politica messa in atto dalla ministra  (dopo che le hanno spiegato che non si trattava di un dicastero per ribadire le pari opportunità per i suoi due orifizi), sia troppo spinta a loro sentire, quasi si trattasse della sua attività infralenzuola pre-ministero.
E noi ci ritroviamo nella disadattante situazione di avere organizzatori di Pride fallimentari e litigiosi, una organizzazione cattonazista come Militia Christi che attacca pesantemente con offese a mezzo manifesto, una ministra riscaldata che fa il minimo sindacale viste le sue deleghe e che per quel quasi nulla viene pure messa all’angolo dagli alti pedofili uniti…
E vuoi vedè che mò ci tocca pure difenderla? Che situazione di merda!”

Il tema ha attratto l’attenzione anche di DisAstrid, che dopo aver riassunto le posizioni… politiche (cosa vi credevate, zozzoni?) cambiate dalla indimenticabile Mara Carfagna, ha chiosato:

“Deve aver cambiato parrucchiere. Ed essere anche molto soddisfatta. E’ evidente”.

Io aggiungo solo un piccolo outing. Dai molti commenti sul mio Facebook riguardo alla questione, è venuto fuori che il sito Pontifex è scritto e curato (e letto) da tal Bruno Volpe, che a molti è noto per essere un omosessuale di quelli che soffrono, che non s’accettano e che pensano di essere malati. Quel genere di omosessuali distonici lì vede col fumo negli occhi chiunque condivida lo stesso orientamento sessuale ma non la sua stessa vergogna e senso di colpa. Ho dato un’occhiata al sito, e in effetti quando t’imbatti in un titolo di questo genere (e giuro che è un titolo):

“Domande e risposte sul problema dell’omosessualità (parte 2 di 10). L’omosessualità è un vizio o una malattia della psiche? L’omosessualità è un comportamento “naturale” solo perché si verifica anche tra gli animali?”

Chiunque può darsi una risposta: Bruno Volpe stia tranquillo: lui è veramente malato.

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13 pensieri su “Ha cambiato parrucchiere, ed è contenta

  1. Citato dal blogger che seguo da più tempo??? Ok ragazzi, io per oggi ho fatto giornata e prendo ferie, mi trovate al mare con un mojito in ogni mano, stateve bbuon! 😉

  2. michele

    Non mi frega niente di tal volpe, ma il resto del post, con le volgari intemerate sulla Carfagna, trasuda machismo, meridionalismo becero e anche un’ironia grossolana da osteria che fa ridere solo gli sfigati. non so da che cosa derivino le vostre frustrazioni, certo questo post è da denuncia.

  3. Michele, se il post è da denuncia, vai e denuncia. Non vedo frustrazioni, vedo rabbia. La rabbia di chi sa che è stata nominata a un ministero molto importante una signora piuttosto bella che di pari opportunità non sa una cippa perché non ha mai saputo una cippa in quanto che non se ne è mai occupata prima in vita sua. E che solo oggi, a DUE ANNI Di DISTANZA dalla sua nomina politica, sta incominciando ad avere qualche dimestichezza con l’ABC della sua materia. Sì, questo ci produce rabbia, che magari per qualcuno diventa anche frustrazione, perché no? Se sei costretto a vivere nel paese dove dalle intraprese politiche di quella donna dipende se nella tua vita potrai sposarti o no, potrai adottare figli o no, permetti la frustrazione e anche la rabbia. Immagino che a te non riguardi, ma fai conto che devi operarti e in sala operatoria c’è la Carfagna che sbatte gli occhioni belli e poi comincia a operarti prendendo in mano un bisturi all’incontrario. Ti fai operare? Oppure protesti?

    Infine: troppo comodo definire machismo l’attacco verso una donna inetta. Noi lo chiamiamo meritocrazia, invece. E non solo noi. Il vero machismo è quello del premier, che ha nominato a ministro della Repubblica una signora bella che un giorno – stando a quanto ha dichiarato Paolo Guzzanti nel suo blog (citava delle intercettazioni telefoniche fra Gelmini e Boniver) – gli ha fatto bene un pompino. Ecco, quello è machismo allo stato puro, unito anche a un senso dello Stato pari a zero zero, come la farina.

  4. michele

    La storia del presunto pompino, a parte la fonte screditata (Guzzanti è quello che i servizi segreti russi avrebbero voluto assassinare, a suo dire…), è la cosa più terribile che si possa dire a una donna, anche quando fosse vera (e che sia vera va dimostrato, al di là delle farneticazioni di quel giornalista). Dicendo a voi che siete machisti non significa che pensi che Berlusconi non lo sia, anzi lui è l’apoteosi del più becero dei machismi, ma a differenza vostra se ne vanta e non lo nasconde dietro false battaglie per l’eguaglianza. Che quello dell’immagine sia il criterio di scelta della classe dirigente è risaputo (ricordo che alla presidenza dell’Umbria si è rifiutato di candidare il bravo e molto popolare sindaco di Assisi, che avrebbe potuto far fare una migliore figura al cdx, solo perché pelato e con le roecchie a sventola, per candidare una incapace. Incapace ma figa). Ma non è una colpa della Carfagna o delle altre persone selezionate. La Carfagna ha rilasciato poche settimane fa un’intervista in cui diceva che proprio la conoscenza delle persone omosessuali che il suo lavoro le ha imposto le ha fatto cambiare posizione e lei è autrice di quella che non so se sia la prima campagna pubblicitaria anti-discriminazioni del governo in TV (perfino su Raiuno!!), ma di sicuro di quella più bella ed efficace. E’ una che è arrivata in un posto senza sapere nulla (come la maggior parte dei ministri di quasi tutti i governi della II repubblica: che ne sa bondi di politiche culturali? e nel governo prodi che ne sapeva bianchi dei traporti? e così via un elenco sterminato). Ma a differenza di altri ha avuto l’umiltà di studiare i dossier e imparare il mestiere, e perfino di cambiare idea. E, per di più, di riconoscere di averla cambiata (di solito i politici dicono che loro sono coerenti ed è il mondo che non li ha capiti). Una persona così dovrebbe essere incoraggiata, non demolita con insinuazioni vergognose. E la comunità gay dovrebbe ricordarsi che è una che sta dialogando e non una fanatica. Se non possiamo sposarci non dipende da lei, ma dalle politiche generali del governo. Potremmo avere anche la Concia al ministero delle pari opportunità, ma se poi non hai 316 deputati e 160 senatori che votano a favore, non passa niente (su queste cose la Concia è in minoranza nel PD). Io mi accontento – vista la maggioranza che c’è e visto il clima del paese – che si sia raggiunta al ministero finalmente la consapevolezza che l’omofobia non è una bella cosa e che va combattuta. Sembra scontato ma non lo è. E queste piccole cose le sta facendo una che voi insultate e deridete (nemmeno la “laica” prestigiacomo le ha fatte!!).

  5. Michele, su questo tuo secondo commento ti seguo bene. E’ vero che la Carfagna si è messa a studiare. E’ vero che è migliorata. Ed è anche vero che per questo si è presa gli strali del Vaticano cui si riferiva la citazione nel mio post. Nel prossimo governo Berlusconi (quello che ci sarà dopo le elezioni anticipate con cui si libera di Fini e finiani) vedrai che la bella figliola non sarà confermata al ministero delle Pari Opportunità proprio perché ha “scoperto” che gli omosessuali in Italia non hanno diritti e sono discriminati. Quel ministero lì, Berlusconi lo darà a Giovanardi, credo, nel prossimo governo suo. O direttamente al Card. Bertone.

  6. Michele, solo una cosa: Paolo Guzzanti (che comunque è un Senatore della Repubblica e uno dei più importanti giornalisti d’Europa, non proprio il primo stronzo venuto) NON E’ la fonte della notizia. La fonte è l’intercettazione fra Gelmini e Boniver, due esponenti del Governo in cui siede Carfagna. Per la precisione, eh.

  7. michele

    Proprio perché è migliorata ed è diventata competente andrebbe secondo me incoraggiata. Incoraggiata a osare di più – cosa che meno pregiudizi e meno volgarità su di lei aiuterebbero a fare. Sulla storia del pompino, ripeto che finché non diventa un fatto riscontrabile, io non baso il mio giudizio sulle dicerie ma sui fatti. E le intercettazioni pare che siano una roba riportata dalla solita fonte. Il fatto d’essere senatore non preserva dallo sparare minchiate, nella migliore delle ipotesi, o dall’essere disonesti (dell’utri non è senatore della repubblica al pari di guzzanti e di pisanu e di levi montalcini?). E che sia il migliore giornalista d’Europa ho qualche dubbio, al massimo può aspirare a essere il migliore giornalista d’Europa – il giornale della Margherita. Il problema di questa maggioranza non sono i presunti e non verificati pompini materiali, ma gli accertati pompini morali e le accertate relazioni politiche ed economiche contro natura. Queste sì sono porcate, altro che le dicerie del miglior giornalista di Panorama (e ho detto tutto).
    PS: attenti a non confondere ogni persona che polemizza con berlusconi per un eroe. cioè, tra berija e stalin oggettivamente non saprei chi scegliere.

  8. Michele, il punto è che è migliorata, ma non è diventata PER NULLA competente. Una competenza, in un settore qualunque, si costruisce con diversi anni di studio, applicazione, passione, conferenze seguite, paper scritti. Mara Carfagna, oggi come oggi, è competente quanto una studentessa di liceo, in tema di Pari opportunità. E’ inadeguata a fare il sottosegretario, figuriamoci il ministro.

    Su Paolo Guzzanti: attento a non confondere ogni persona che polemizza con berlusconi per un fesso o una persona inattendibile.

  9. Ma è assurdo, prendiamo la prima bocchinara della Mandolossa (BS), la mettiamo a studiare con stipendi faraonici assistenti e tutto quanto e poi dopo due anni ci stupiamo che ne dica una giusta? Carfagna non è certo il ministro più indecente di questo governo, ma il problema dell’Italia sta tutto qui.

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