Una lettera al Corsera

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di Paolo Guidetti

Caro Severgnini,
Ma D’Alema ci è o ci fa? Questo dubbio mi attanaglia da un po’. Il Pd dalemiano (formalmente guidato da Bersani) sono anni che prende legnate alle elezioni. Jospin ha perso le elezioni in Francia ed è sparito dalla scena politica d’oltralpe. Qui lo stratega d’Alema le prende, eccome se le prende, ma inesorabilmente ce lo si ritrova a fare la strategia del Pd. E avesse preso solo legnate alle elezioni, il caso Vendola in Puglia è emblematico del fatto che D’Alema non è in grado neppure di convincere quelli del Pd con le sue strategie senza anima e cuore, per non parlare dei suoi adepti Pd pugliesi (vedi il caso Frisullo).
Ora che il centrodestra scricchiola, eccolo di nuovo sul tavolo del Risiko a far somme: «allora Pd+Udc+Finiani=vittoria». Eh no caro D’Alema, non hai proprio capito nulla dei tuoi elettori, tutto questo farà aumentare ancora di più Grillo e Di Pietro, e giustamente. Ma come si fa a liberarsi del cancro della vecchia dirigenza del Pd? C’è un modo per uscire da questo incubo? Non se ne può più, cercatevi un altro lavoro, non vi si vuole più, gli elettori di centrosinistra ve lo hanno detto tante volte astenendosi, votando Idv, Grillo; molti voterebbero anche il partito di Topolino, pur di non votare Pd. Nulla e nessuno sembra scalfire invece la dirigenza del Pd che va avanti, imperterrita, a suonare mentre la barca va giù insieme al nostro Paese. W la France: uno Stato normale con una politica normale.

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12 pensieri su “Una lettera al Corsera

  1. illuminismo

    trasecolo. Non eri tu che invitavi a votare PD, alle ultime elezioni regionali? Beh, mi fa piacere che tu abbia cambiato idea, bentornato dalla parte della ragione.

  2. Illuminismo, su questo blog si è *sempre* criticata la dirigenza incancrenita del PD. Ma *sempre*, sin dal 2004.

    Alle ultime regionali ho invitato a votare per Cristiana Alicata, nel PD, ossia una donna che non ha mai ricoperto un ruolo da dirigente nazionale ma nemmeno regionale. Io e altre 3072 persone non ci troviamo *nulla* di contraddittorio nelle due cose.

    Oltretutto, la lettera che ripubblico non l’ho scritta io, ma il signor Guidetti. Io la condivido.

  3. Non vedo grandi speranze di uscirne. Anche l’altro giorno sul treno parlavo con un garbato ingegnere settantenne, vispo, acuto. Quando ho visto che leggeva il Riformista sono trasecolato. Eppure secondo lui Polito è “intelligente” e D’Alema lo è di più. Quali siano i vantaggi che tutta questa intelligenza ha dato al centrosinistra e al paese non è dato sapere. Eppure il dalemismo, questa realpolitik maneggiona, costantemente sconfitta da chi – nel bene e nel male – sa smuovere l’immaginario, spopola anche tra le nuove leve (ragazzotti ed ex ragazzotti spocchiosi di cui s’è parlato anche su queste pagine( che contestano i mandarini, poi alla fine si imbarcano nelle stesse alchimie fallimentari che vediamo sobbollire da decenni.
    Per dirla tutta: D’Alema è il lato B di una medaglia che sul lato A ha Berlusconi. Quindi non illudiamoci di sbarazzarcene con facilità. Quello (e quelli come lui) piuttosto che mollare il potere ammazza madre, figli e pronipoti.

  4. Carlo

    io mi chiedo quanto tempo il Pd possa continuare a essere un nulla mischiato col niente. Voglio dire se la politica ha orrore del vuoto prima o poi nascerà un soggetto progressista a prenderne il posto da una scissione, da grillo, il popolo viola etc… no ? no?

  5. Carlo, in parte IDV è già quel che dici tu. Il punto è che presto Cinquestelle lo sarà pure. Spero che IDV e Cinquestelle si alleino fra loro e coi resti del PD e di SeL.

  6. Carlo

    Scusa Anelli ma l’Idv è un partito di centrodestra ai miei occhi non un partito progressista Il movimento cinquestelle…boh non so cosa pensarne

  7. Carlo, i tuoi occhi sono di parte. IDV ha candidato ed eletto i fiori all’occhiello che erano nel PDCI o nel PCI: Nicola Tranfaglia, Gianni Vattimo, Pino Arlacchi, Franco Grillini.

    Oltre ai candidati (che comunque parlano da sè) c’è poi il programma di IDV: quanti partiti conosci in Italia che sostengono il diritto al matrimonio per tutti, gay compresi? E potrei farti molti altri esempi.

  8. Carlo

    Mah io veramente non so quanto fidarmi dell’idv. Probabilmente se dovessi andare a votare oggi voterei per loro eh però … Non so ….

    p.s. Vattimo è un coglione

  9. Carlo, ho l’impressione che tra cent’anni, sui manuali di storia della Filosofia, Vattimo verrà citato come inventore del pensiero debole. Noi due, no. Se lui è un coglione, noi due che siamo?

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