Contro Filippo Facci (e chi lo usa, specie nel PD)

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Il post di critica contro il “francescocostismo” ha avuto un grande successo. Per “francescocostismo” indico lo sparare fuoco amico contro opinion leader e opinion maker della propria stessa area politica, usando in modo scamiciato le stesse armi retoriche e quella stessa metodologia che si dice di non sopportare in bocca ai vari Marco Travaglio, Beppe Grillo, Antonio Di Pietro e De Magistris. Il “francescocostismo” non è caratteristica del solo Francesco Costa. Leggendo in questi mesi il profilo Facebook del collega di Internazionale Guido Vitiello, che si definisce radicale, ho trovato spessissimo insulti “mentecatto” verso De Magistris o Di Pietro e Grillo, oltre a un vero e proprio odio contro Travaglio. Il tutto scritto durante le elezioni regionali nelle quali questi opinion leader o opinion maker sostenevano la stessa candidata alla presidenza della Regione Lazio di Guido Vitiello, ossia Emma Bonino. Fatta salva la libertà di critica di ciascuno di noi verso chiunque (e quindi anche la nostra contro FC e GV) io mi domando se visti i tempi che viviamo sia il caso di fare le pulci alla parte avversaria oppure alla nostra parte. E intanto la Lega governa tutto.

Fra i moltissimi commenti ricevuti al mio post, ne è arrivato uno che ha messo lucidamente in luce un altro aspetto insostenibile e politicamente significativo del “francescocostismo”, riassumibile nello slogan “inseguo la verità di Facci“. Il commento lo ha scritto Maria José, anellide di nuovo corso. L’ho trovato talmente condivisibile, che l’ho trasformato in post, naturalmente col suo permesso.

Il motivo per cui questo blog si sofferma su questo tema è che valuta come controproducente per la nostra parte politica il metodo usato da Francesco Costa – persona che rispettiamo a livello individuale come chiunque altro, ma che contrastiamo sul piano politico in modo chiaro, limpido e reciso. L’errore politico reiterato di Costa, secondo noi, danneggia non solo il PD, ma soprattutto chi milita nella stessa corrente Marino del PD. Se questo partito andrà verso un azzeramento delle sue classi dirigenti, sarà bene che questo azzeramento non sia meramente anagrafico, ma anche soppesi con cautela i contenuti che vengono portati avanti dai nuovi riformatori. Perché se i contenuti fossero quelli di Facci e Costa, non sarebbe un azzeramento per ripartire, ma un azzeramento per sprofondare e per vendersi alla propaganda avversaria. Ci tengo anche a sottolineare che questa serie di post nasce perché leggendo la campagna politica di Costa contro Grillo, Travaglio, Di Pietro, me ne sono dispiaciuto e l’ho trovata offensiva e non giusta. Questo al di là del fatto che sono, notoriamente, in rapporti di amicizia con Marco Travaglio, giornalista che stimo pienamente, pur riconoscendone alcuni limiti, come per esempio quello di attenersi un po’ troppo alle sentenze e fare poco giornalismo investigativo. Vero anche che nell’Italia di oggi, ripetere i fatti delle sentenze in tv è operazione quasi da eroi.

di Maria José

Io non avrei niente in contrario contro [Francesco] Costa, anche quando utilizza molto tempo a fare le pulci a Travaglio. Soprattutto perchè il tizio (che mi sorprende scoprire solo 25enne) non mi sembra brillare né per originalità di scrittura né per talento. Anche se dato che ha già un modo di pensare “governativo” alla Riformista, o Europa , per dire, è possibile che abbia una buona carriera davanti a sé. Il punto è che non solo gli fa le pulci, ma spesso lo fa ricorrendo a tipi come [Filippo] Facci. Ora, quando io gli ho chiesto sul suo blog perchè desse tanto credito a Facci, soprattutto il Facci che viviseziona Travaglio, Costa mi ha rimandato a una sua FAQ il cui titolo era “perchè è importante fare il debunking di Travaglio” Risposta, perché è importate cercare la VERITA’. Ottimo. Ottimo e abbondante. E per cercare la verità ti accodi a Facci?

Ora, io non discuto che Facci possa interessare (in fondo, per gente di bocca buona può anche fornire brividi a buon mercato), ma citarlo, linkarlo perchè si ”cerca la verità” mi sembra davvero o stupido, o ”ingenuo”, oppure in mala fede. Per dire, questo scambio tra me e lui è avvenuto dopo che lui aveva linkato un post di Facci in cui Facci accusava Di Pietro delle peggiori nefandezze. Fonte, una sentenza da cui venivano soprattutto riportate le parole di Gorrini. Che nel processo su Di Pietro era stato già bollato dai magistrati come menzognero. E Facci, come niente fosse, citava questa fonte ”al di sopra di ogni sospetto” come accusa contro Di Pietro. E Costa linka. Perchè è in ”missione per conto della verità” Ora, ok, Facci fa Facci, deve soddisfare i suoi fan ma Costa, esattamente, CHE CASPITA voleva fare? Quindi io gli chiederei semmai conto di questa incongruenza. Anzi, gliel’ho già chiesto, ricevendone una risposta molto generica. E per confermare la bontà della sua scelta di linkare Facci per cercare la ”verità” scrive che Facci non è mai stato condannato per querela o diffamazione. Ora, avete mai provato a cercare le condanne o le infinite transazioni dei capi di giornale di Facci?

E veniamo a Grillo e Travaglio, Di Pietro, etc. Tempo fa Costa scrisse un luuuuuuungo post in cui spiegava perchè non avrebbe partecipato alla manifestazione del popolo viola. Tante parole, ma il succo era ”perchè non sopporto grillini, di pietristi, Dio, che popolaccio”. Perchè QUELLO era il motivo.

Ora, io non voterei mai Grillo, a meno che non ci sia un buon candidato, ma stimo Travaglio e, abbastanza, Di Pietro. E mi chiedo perchè i ”riformisti” o certi progressisti, ritengano che si può e in alcuni casi si deve arrivare a capire le ragioni di leghisti e anche dei forzaitalioti e non si può fare lo sforzo di capire questa gente che bene o male ha interessi in comune con gli elettori di sinistra.

Queste sono le ragioni più ”politiche” della mia critica verso i tipi alla Costa. Ma in verità, per me Costa sarebbe off-limits anche solo per l’uso che fa della parola ”giustizialismo” , pefettamente uguale a quello dei più sfegatatati e sedicenti ”garantisti” del CDX. Quelli più ipocriti e in mala fede, intendo.

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31 pensieri su “Contro Filippo Facci (e chi lo usa, specie nel PD)

  1. è la solita malattia della “sinsitra”: sentirsi migliori degli altri compagni di viaggio. Citando Ezio Mauro “Quando incontri un dirigente del Pd i primi dieci minuti li passa a parlare di Berlusconi, poi per un’ora e mezzo attacca il suo rivale di partito”.

  2. Antonio

    Prospettive:
    – Travaglio spara su tutti. Travaglio lo conoscono tutti.
    – Costa spara su Travaglio. Costa non lo conosce nessuno, se non quattro gatti ombelicali nella corrente Marino del PD. Ma parla di Travaglio, che conoscono tutti.
    – Anellidifumo spara su Costa. Anellidifumo e’ conosciuto ancor meno di Costa, e parla di Costa che conoscono in quattro gatti. Ma Costa parla di Travaglio, che conoscono tutti.

    Peccato che Biraghi non abbia un blog. Avrebbe potuto parlare di Anellidifumo, che non conosce nessuno, ma parla di Costa, che e’ conosciuto da quattro gatti, ma parla di Travaglio che conoscono tutti.

    E poi si chiedono perche’ a sinistra si perde. Geniacci.

  3. Giannotta, quindi secondo lei Costa spara su Travaglio solo per cercare notorietà? E io per cosa lo farei, dal momento che Costa noto non è?

    Dura la logica, eh? Specie quando si mostra di non averla affatto.

  4. Antonio

    “Giannotta, quindi secondo lei Costa spara su Travaglio solo per cercare notorietà?”

    Mai scritto ne’ detto. Ho scritto che Costa scrive su Travaglio, e che Travaglio lo conoscono tutti. Nient’altro, come tutti possono leggere.

    Il suo esercizio di “logica” deve essere frutto della peperonata che ha mangiato ieri sera.

  5. Giannotta, guardi che tra adulti non è mica necessario scrivere le cose in modo pedissequo. L’elemento “Costa spara su Travaglio in quanto noto a tutti” si evince da ciò che lei ha scritto. Altrimenti perché introdurre l’elemento della notorietà come metro di paragone del suo discorso?

    Anche l’assunto secondo cui io sarei meno conosciuto di FC non corrisponde al vero. Come blogger ho più contatti, come scrittore ho più libri, come giornalista ho pubblicato più articoli e su più riviste e così via.

  6. Antonio

    “in quanto” l’ha scritto lei. E’ una sua personale deduzione, indimostrata – che’ il motivo per cui Costa scrive di Travaglio lo trova sul blog dello stesso Costa, e non e’ la fama di Travaglio – come al solito spacciata per fatto, perche’ lei lo “evince” da quel che ho scritto (e se lo “evince” lei allora lo “evincono” tutti allora e’ vero, eh si’).

    Una peperonata pantagruelica, vedo.

  7. ale

    Antonio, lei sta diventando come il mitico trollonzone, se lo lasci dire… (se non sa chi era il trollonzone, chieda al padrone di casa)

  8. Antonio

    In effetti qui dovete aver conosciuto parecchi troll. Tutti quelli che avevano delle tesi diverse dal padrone di casa, immagino.

  9. ale

    No, non si tratta di questo, Antonio. Un troll non è semplicemente uno che ha idee diverse, ci mancherebbe. È uno che attacca per partito preso, che fa attachi “ad personam” e che ripete allo sfinimento sempre le stesse cose, come fa Lei.

  10. Mj

    Wow, Grazie, Anelli. Così come lo hai corretto ( le sottolineature al punto giusto, i diversi rossi per un diverso risalto ), il mio commento è MOLTO migliorato.

  11. Antonio

    @ale

    allora mi consolo: non sono un troll. Io non attacco “ad personam” ne’ per partito preso. Ho spiegato il mio ragionamento logico nel commento #2. Lo rilegga con cura, prendendosi tutto il tempo che le serve.

  12. ale

    appunto… nel commento numero 2, invece di difendere costa dalle critiche mossegli da anelli e da maria josé entrando nel merito, Lei attacca le persone di anelli e biraghi (non i loro argomenti) e lo fa ripetendo quanto Lei diceva nei commenti all’altro post. Q.E.D.: Lei è un troll

  13. Antonio

    gliela spiego, ale. Lentamente, che cosi’ ci arriva anche lei.
    – Anelli dice che l’atteggiamento del Costa e’ causa delle sconfitte di sinistra.
    – Jose’ attacca l’atteggiamento snobistico del Costa.
    – personalmente ritengo le critiche di Jose’/Anelli al Costa del tutto irrilevanti.
    – irrilevanti perche’ non credo che il Costa sia responsabile di alcuna sconfitta. Il Costa lo conoscono in quattro gatti della mozione Marino. Non e’ certo un opinion maker e non trovo alcun fatto a dimostrazione della diffusione del “modello Costa” nell’elettorato del PD, sostenuta da Anelli e base del suo ragionamento.
    – mancando tale dimostrazione, il teorema di Anelli si riduce a una speculazione o, nel caso di Jose’, ad un attacco al Costa stesso (che conoscono in quattro gatti, in pieno ombelicalismo).
    – al contrario di Anelli, io credo che a sinistra si perda ormai da anni per la cronica mancanza di un’idea per come vorremmo l’italia del futuro – sia alla base che alla testa – e che rimpiazzamo la mancanza con ombelicalismo da quattro soldi, come la critica di Jose’ al Costa o i parateoremi di Anelli.
    – a dimostrazione della mia affermazione, posso dire che la mancanza di idee del vertice del PD e’ evidente. Quella della base pure, dato che ad ogni elezione e’ tutto un rincorrere chi ha preso i voti (Lega, M5S, IdV, etc) sulle idee.
    – Se mai ci fosse bisogno di dimostrazioni sull’ombelicasmo di sinistra, beh, credo che tutto questo parlare del Costa – uno che giusto i suoi amici sanno chi e’ – non sappia dimostrarlo meglio. Almeno lui scrive di Travaglio: cosi’ chi lo legge almsno sa di cosa/chi si sta parlando.

  14. Antonio

    errata corrige:
    – Anelli dice che LA DIFFUSIONE DELL’atteggiamento del Costa NELL’ELETTORATO DEL PD e’ causa delle sconfitte di sinistra.

  15. Giannotta, che lei sia un troll è un fatto. Uno di quei fatti che lei chiama “opinioni”. Perché se Costa non se lo fila nessuno, e se quel che scrivo io se lo filano ancor di meno di quelli che si filano Costa – come dice lei – allora l’unica spiegazione di tutta la sua ossessiva attenzione verso questo blog è che lei qui si sente calcolato. Oltre a ciò, lei è continuamente uso all’insulto, al commento personale, alla polemica sterile, alla diffusione di bugie, al dileggio nei confronti miei e di altri commentatori. Poi, di buona norma, il titolo di troll non te lo puoi dare o levare da te, sennò sarebbe troppo comodo. Ti viene riconosciuto dal resto della comunità. E lei è un troll a tutti gli effetti, per giudizio mio e di altri.

    Figurarsi se i commentatori di AdF sono tutti della mia opinione. Essere anellidi significa, mediamente, leggere questo blog e intervenire. Pro o contro ciò che scrivo nei post. Anche lei è un anellide, in questo senso. Io la trovo sgradevole non perché ha sempre qualcosa di diverso da ciò che dico io da scrivere (anzi, semmai quella è una cosa che stimola) ma perché lei non sa esporre le sue tesi in modo rispettoso e intellettualmente onesto.

    L’esempio ultimo, in senso cronologico, è fra i suoi primi commenti a questo post.

  16. rossana

    Sono una ignorantissima frequentatrice di questo blog. Pensate che non so chi sia il Costa e neanche il polemico Antonio. Discutere sulla notorietà di questo o di quello non mi sembra poi tanto costruttivo: è il valore quello che conta e a volte persone di grandissimo valore vengono disconosciute in vita e rivalutate dopo.
    Che un’anima buona disposta alle spiegazioni mi dica, anche velocemente, cosa significa Ombelicasmo . Grazie

  17. Rossana, ombelicalismo significa occuparsi solo del proprio ombelico. Metaforicamente, occuparsi solo di piccole questioni interne alla propria organizzazione, senza guardare a ciò che succede intorno.

  18. ale

    Caro Antonio, Lei lo sta superando il trollonzone, quanto a autoreferenzialità e autocompiacimento. Purtroppo del Trollonzone Le manca lo humour – scatologico, a tratti greve, è vero, ma che per lo meno rendeva la lettura dei suoi commenti divertente. Nel Suo caso invece il lettore è assalito da una certa tristezza.
    Ad ogni modo Le do atto di aver finalmente usato, nella Sua risposta al mio ultimo commento, degli argomenti non ad personam (contrariamente a quanto Lei faceva nel citato commento numero 2). Ritengo, comunque, che Anelli Le abbia già risposto.
    Ora mi scusi, ma – al contrario di Lei – non ho intenzione di perdere tempo con gente che giudico supponente, noiosa e volgare (questo insistere sulla peperonata, via, ma neanche un bambino alle elementari…), per cui Le dico addio e Le lascio l’ultima parola, se proprio vuole continuare nel suo giochino di autocompiacimento.

  19. Antonio

    Con comodo, ale. Capisco che non abbia argomenti con cui rispondere e necessiti di rifarsi agli (ennesimi) attacchi alla mia persona di Anelli. Pero’ eviti di mascherare con la mancanza di tempo la sua fuga con la coda tra le gambe.

  20. rossana

    @ antonio.Grazie, lo sospettavo. Siamo sempre alla ricerca di nuove esperienze.
    @anelli ad ombelicalismo ci arrivavo, era l’ombelicasmo che mi intrigava:-)

  21. Mj

    No, un momento. Io non critico Costa solo di ” snobismo”. Ma credo che lui, con altri, inseguendo certe idee e certi personaggi persegua un certo autolesionismo ( nella ” migliore” delle ipotesi” )

    Costa non è importante, l’importante è che lui, come MOLTI altri a sinistra, chiudono a esperienze come quelle dei ” grillini”, o popolo viola, a prescindere ( tranne poi magari gridare se qualche candidato di Grillo ” passa ” a destra ” come è successo a Grottaferata”) Io contesto a Costa E QUELLI CHE FANNO come lui a sinistra di accodarsi a gente come Facci, ovvero gente corresponsabile di certa sfiducia che c’ è verso la magistratura. Io gli contesto di seguire e divulgare le ca++ate, se non le vere e proprie bugie che sono state dette su Di Pietro, sulla magistratura in genere, su Travaglio…E senza verificare se queste ca**ate o bugie siano vere o meno. Ripeto, Costa NON è importante, Costa è solo l’esempio di certo sinistrese che, senza rendersene conto, o rendendosene conto me pensando di essere più furbo, si comporta come il Tafazzi dell’immagine del post. Perchè se siamo arrivati al punto in cui alla gente non gliene importa più niente delle questioni di giustizia, cosa questa che sta praticamente permettendo a Berlusconi di comportarsi molto border-line senza che la maggior parte delle gente faccia un plissè, è ANCHE grazie alla complicità, a volte consapevole e volte no ( e non so cosa è peggio) di gente come Costa. Parliamo di Costa, ma potremmo parlare di quei furboni dei Riformisti, e di certi radicali, e non parliamo dei socialisti, o alcuni sedicenti” garantisti”.

    Queste sono critiche sui comportamenti, e su comportamenti di tante persone che agiscono come Costa, non sono attacchi alla persona Costa di cui poco mi importa. E’ che io, e volte, leggendolo, e leggendo altri come lui, ” garantisti” o ” neocon di sinistra” , o quei ” moderati” che si traumatizzano se in una manifestazione scappa un vaffa verso Napolitano, mi chiedo:” ma io, che ca**o ho a che fare con questa gente? Ma andassero a fare una coalizione con Forza Italia, perchè a me provocano solo noia, nemmeno più rabbia.

    p.S.Tengo a dire che queste cose le ho scritte anche sul blog di Costa, eh?

  22. Mj, tutto inappuntabile. Io queste stesse cose le scrivo già sul Facebook di Guido Vitiello e su quello di Federico D’Agostino, che sono persone che conosco. FC non lo conosco di persona e quindi da lui intervengo molto di meno. Va anche detto che il livello della discussione offerto da Vitiello e D’Agostino è più alto di quello offerto da Costa, che aggiunge ai difetti di ragionamento da te esposti anche una grande autoreferenzialità. Ora, se sei Romano Prodi e sei autoreferenziale, io capisco ma non condivido. Ma se sei Francesco Costa e sei pure autoreferenziale…

  23. Maria, per informarti, Guido Vitiello scrive su “Internazionale” e Federico D’Agostino su “Limes”. Capisci che discutere (anche duramente) con loro, ha un senso.

  24. Mj

    Non sono su Fb, Sciltian. Ma non escludo di entrarci presto:).

    Sai, ultimamente mi tengo un po’ lontana dal web, per cui non sono molto presente. Però grazie della segnalazione di Vitiello e D’Agostino.

  25. Facebook è meglio di quanto credessi. Ero molto scettico e critico, sono entrato per capire meglio di cosa si trattava, e mi ci diverto molto. E’ una droga leggera, però, attenzione.

    Guido e Federico sono uomini intelligenti, e spesso dicono cose sensate. Io sono spesso d’accordo con Federico (molto meno con Guido) ma mi piace concentrarmi sulle polemiche con loro, è la mia indole polemica. Con Federico ho anche scritto un libro (siamo coautori, insomma) lo trovi nella colonna sulla destra di questo blog, oppure sul mio sito http://www.sciltiangastaldi.com 🙂

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