Il governo abolisce le tariffe agevolate per spedire libri per posta

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La notizia è di quelle dolorose, perché va a intaccare l’attività di case editrici piccolissime, piccole e medie in modo sensibile. Anche io, che ho un micro marchio editoriale, sarò costretto ad alzare i prezzi delle spedizioni postali. Protestate.

Copio la lettera di protesta da Infinito Edizioni, da spedire a urp.comunicazioni@sviluppoeconomico.gov.it e ufficio.stampa@tesoro.it:

ABOLIZIONE TARIFFA EDITORIALE: LETTERA AGLI EDITORI CHE NON VOGLIONO SUBIRE IL SOPRUSO

2 Aprile 2010

Al Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola

Al Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti

OGGETTO: ABOLIZIONE TARIFFA EDITORIALE RIDOTTA ATTRAVERSO DECRETO 30 MARZO 2010 TARIFFE POSTALI AGEVOLATE PER L’EDITORIA. (10A04046) (GU N. 75 DEL 31-3-2010 )

Signori Ministri,

come noto, attraverso il Decreto 30 marzo 2010 Tariffe postali agevolate per l’editoria. (10A04046) (GU n. 75 del 31-3-2010) il Ministero dello Sviluppo Economico insieme al Ministero dell’Economia ha sospeso sine die dal 31 marzo 2010 e potenzialmente eliminato la Tariffa editoriale ridotta per gli editori con decreto interministeriale, causando di fatto un aumento medio del 700% nei costi di spedizione.

Le case editrici, soprattutto quelle piccole e indipendenti, sopravvivono senza incentivi statali di nessun genere, tengono duro anche durante la crisi, scommettono sulle librerie e sui lettori e diffondono cultura, pluralità di opinioni e sapere, pur in assenza di una seria legge a sostegno della loro attività, come avviene invece nella maggior parte dei Paesi europei.

Come potranno svolgere ancora il loro fondamentale ruolo sociale se saranno costrette a ridurre in modo insostenibile i loro margini? Dovranno rifarsi sulle librerie e sui lettori in un cieco circolo vizioso che già ora identifica l’Italia come uno dei paesi con il minor consumo culturale?

Ogni giorno che passa in questa situazione porta agli editori un rilevante danno economico.

Chiediamo quindi al Ministro dello Sviluppo Economico e al Ministro dell’Economia di ripristinare immediatamente le tariffe postali agevolate e di convocare un tavolo con la partecipazione sia delle associazioni degli editori sia dei rappresentanti di quella pluralità di soggetti indipendenti da essi non interamente rappresentati e a cui noi vogliamo dare voce.

Cordiali saluti

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5 pensieri su “Il governo abolisce le tariffe agevolate per spedire libri per posta

  1. Producevo una piccola rivista (ISSIMO) di poesia che riuscivo a spedire in mille copie spemdendo circa 6o euro. 0ra dovrei pagare per la spedizione circa 1.500 euro, ma la mia pensione e di appena 1.350 euro. Chiudo la cucina? Certe misure sono studiate apposta per ammutolire chi non ha soldi e vuole fare qualcosa e sarà così sin quando le leggi le faranno quelli che hanno i soldi, ai quali taluni – per gratitudine – regalano persino le case!

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